giovedì 28 luglio 2011

Verrò


Verrò

Verrò a solleticarti
sotto i piedi
e tirerò da un lato
la coperta

non mi cancellerai
sarò presente
nei tuoi pensieri
sempre
ogni momento

non avrai scampo
e mi vedrai perfino
nel fumo grigio
della sigaretta

disegno e versi di Luigi Marra
08/11/2008

mercoledì 20 luglio 2011

GREGOR JOHANN MENDEL


Appena ho ho visto il doodle di google ho pensato ai piselli di Mendel.
28.000 diviso 7 è uguale a 4.000. Sono cifre impressionanti.

Mendel ha studiato 28.000 piante di piselli, in 7 anni di esperimenti.

Gregor Johann Mendel, nato a Hyncice il 20 luglio 1822,
è stato un biologo, matematico e un frate agostiniano.
È considerato il precursore della moderna genetica,
per i suoi studi sui caratteri ereditari.

Nel 1843 entrò nel monastero di San Tommaso
dei frati agostiniani e dell'abate Napp, a Brno.
Lo studio era considerata la più alta forma di preghiera.
E Mendel si dedicò alle sue materie preferite,
la matematica, la botanica e la meteorologia.
Fu ordinato sacerdote il 6 agosto 1847.
Nel 1851 gli fu concesso dall' abate di iscriversi
all' Università di Vienna.

Quando fu abate dovette combattere il governo austriaco,
che per ridurre il dissesto finanziario, aveva imposto
delle tasse onerose ai monasteri.

Mendel rifiutava di pagare le tasse, trovandole ingiuste.
Per questo motivo si ritrovò isolato; abbandonato
dagli amici e dalla comunità.
Il 6 gennaio 1884 Gregor Mendel morì di nefrite acuta,
detta malattia di Bright.

Legge di Mendel dei caratteri dominanti.
Dall' unione di un gene dominante ed un gene recessivo,
si ottiene una prima generazione con tutti geni dominanti.
Nella seconda generazione ricompare il gene recessivo:
su quattro esemplari, ne abbiamo uno col gene recessivo.

Il colore degli occhi non seguirebbe la legge di Mendel,
l’opinione che il colore degli occhi blu fosse
un tratto recessivo semplice sembra non sia corretta.
Oggi, gli scienziati pensano che il colore degli occhi
dei figli sia uguale a quello dei genitori,
in una percentuale che non supera il 56%.

Doodle di Google

venerdì 15 luglio 2011

Non so parlar d' amore

Basta dire "TI VOGLIO BENE"

sabato 9 luglio 2011

È atroce

È atroce
Ora come allora; è
atroce sopportare.
Quando sanguina già
una ferita aperta,
se s' apre un' altra come
puoi gestirla, tu, sola?
Serve aiuto, ammettilo,
convinciti, chiedilo.
Non serve più fingere,
non devi essere forte.
Il mito della donna
forte, è soltanto un mito.

sabato 2 luglio 2011

per Temporalestivo, già Veleno!




Insieme mezzo secolo
(e non so scrivere)
Insieme cinquant'anni,
tante liriche per me,
amici, sposi, amanti,
io con la mente fredda,
tu il cuore sognatore.

Il computer, come
l'olivetti trentadue,
serviva per lettere
e missive, ad occhi
chiusi ad ogni logica,
cercavi il segno che
c'era un aldilà, ti
lasciai fare, sempre.
Insieme e disperati.

Io uso il web, soltanto,
per rileggere i tuoi
versi, che non parlano,
inconfondibilmente
cantano, solo per me.

Non dormo più: per
te non è una novità,
si ripeteva le rare volte,
che non eri accanto a me.

Parigi: colpa della
magìa atmosferica,
o la nostra sintonia?
Fu estasi d' amore!

Da quando non ci sei
manca il rito del caffè.
Bastò solo uno sguardo
e fu l' Amore eterno.

Amore stai ridendo!
L' unico rammarico,
era, non leggere nei
miei pensieri e adesso,
ecco, che scrivo per te,
una lettera d' amore.
Io che non so scrivere!

Ricordi?
Verba volant, scripta manent.

Ti voglio bene amore mio.

Paris
Hotel Ibis.
Place du Tertre.
Saint-Pierre de Montmartre Church (18th ardt).
foto prese in rete.