Erano gli anni '80, quando Franco mi propose di fare un diario col computer, dove scrivere appuntamenti, ricette, bilancio casalingo.
Mi sembrava di rubare già troppo tempo alla famiglia con la mia passione per l'informatica, figuriamoci, frequentavo anche un corso, come una ragazzina che va a scuola.
Così rifiutai, mi sembrava più veloce usare la penna per scrivere i miei appunti su una agenda.
E adesso mi restano solo i ricordi di quelle nozioni imparate assieme e dei primi tentativi col Commodore 64.
Ripenso con nostalgia anche a quando ci sfidavamo alle battaglie di "mine", oggi "prato fiorito".
Con gli anni arriva la consapevolezza che quello che si lascia, pensando che rubi tempo, non potrà più tornare.
E restano solo i rimpianti.
martedì 28 maggio 2019
sabato 10 giugno 2017
La vita di un'estranea
Cominciai a vagabondare prima dei due anni, su consiglio del medico,
per la mia gracilità.
Fui ospite di una famiglia di conoscenti; in un altro paese,
un'altra regione, dal mare in montagna, in un altro mondo.
Da una vita borghese ad una rurale.
Mio padre, che vi si era trasferito per lavoro, veniva a vedermi tutte
le sere e quando mi trovò con la febbre alta, mi riportò a casa.
In quella che in teoria era la mia casa.
D'estate ero ospite da qualche parte, d'inverno frequentavo la scuola.
A tre anni ero da una zia, la sorella di papà e con la mia cuginetta
di quattro anni più grande, andavo in giro tutto il giorno.
Alla villa comunale a guardare gli uccelli e i pavoni, sul ponte
a guardare le cascate del fiume, dalla nonna o dalle zie.
Dalla zia Gigina mangiavamo le sciuscelle.
Il ricordo più vivido è la fettina di fegato, che masticavo, masticavo,
ma non riuscivo a ingoiare.
L'anno successivo sono stata da una cugina di mamma,
che aveva un grande giardino con tanti alberi da frutta.
L'ultimo anno che mio padre, fu lontano da casa, conobbe la famiglia,
che mi ha ospitato per anni, non solo d'estate.
Erano due persone deliziose con quattro figli sposati e residenti
nelle Americhe ed una figlia che viveva con loro e
che si offrì di essere la mia madrina di Cresima.
Lì è nato il mio amore per la montagna e ho fatto tutte le scoperte
di ragazzina e di adolescente.
Vi ho conosciuto la mia amica d'infanzia e quella del cuore.
L'amore per i frutti della terra, per i lavori manuali, il piacere
di bere in una foglia di lattuga dal ruscello o
di aiutare i vicini sbucciando le pannocchie sull'aia.
A San Polo ad attendere i pellegrini al ritorno da Monte Sant'Angelo.
Vi ho conosciuto anche la politica.
Una parte di me vorrebbe tornare a visitare quei luoghi, ma
uno sguardo attraverso Google mi conferma che non troverei nulla
che assomiglia ai miei ricordi, né carretti trainati dagli asinelli,
nè donne a lavare i panni nel fiume, solo automobili e negozi moderni.
Vi è stata solo una breve pausa, che mi ha costretta lontano
dal paese che è tutto i miei ricordi.
Frequentai un anno in collegio, dove vissi la tragedia
dell'alluvione di Maiori. Non avevo ancora nove anni.
Un estraneo è chi si sente un ospite e mai in casa propria.
per la mia gracilità.
Fui ospite di una famiglia di conoscenti; in un altro paese,
un'altra regione, dal mare in montagna, in un altro mondo.
Da una vita borghese ad una rurale.
Mio padre, che vi si era trasferito per lavoro, veniva a vedermi tutte
le sere e quando mi trovò con la febbre alta, mi riportò a casa.
In quella che in teoria era la mia casa.
D'estate ero ospite da qualche parte, d'inverno frequentavo la scuola.
A tre anni ero da una zia, la sorella di papà e con la mia cuginetta
di quattro anni più grande, andavo in giro tutto il giorno.
Alla villa comunale a guardare gli uccelli e i pavoni, sul ponte
a guardare le cascate del fiume, dalla nonna o dalle zie.
Dalla zia Gigina mangiavamo le sciuscelle.
Il ricordo più vivido è la fettina di fegato, che masticavo, masticavo,
ma non riuscivo a ingoiare.
L'anno successivo sono stata da una cugina di mamma,
che aveva un grande giardino con tanti alberi da frutta.
L'ultimo anno che mio padre, fu lontano da casa, conobbe la famiglia,
che mi ha ospitato per anni, non solo d'estate.
Erano due persone deliziose con quattro figli sposati e residenti
nelle Americhe ed una figlia che viveva con loro e
che si offrì di essere la mia madrina di Cresima.
Lì è nato il mio amore per la montagna e ho fatto tutte le scoperte
di ragazzina e di adolescente.
Vi ho conosciuto la mia amica d'infanzia e quella del cuore.
L'amore per i frutti della terra, per i lavori manuali, il piacere
di bere in una foglia di lattuga dal ruscello o
di aiutare i vicini sbucciando le pannocchie sull'aia.
A San Polo ad attendere i pellegrini al ritorno da Monte Sant'Angelo.
Vi ho conosciuto anche la politica.
Una parte di me vorrebbe tornare a visitare quei luoghi, ma
uno sguardo attraverso Google mi conferma che non troverei nulla
che assomiglia ai miei ricordi, né carretti trainati dagli asinelli,
nè donne a lavare i panni nel fiume, solo automobili e negozi moderni.
Vi è stata solo una breve pausa, che mi ha costretta lontano
dal paese che è tutto i miei ricordi.
Frequentai un anno in collegio, dove vissi la tragedia
dell'alluvione di Maiori. Non avevo ancora nove anni.
Un estraneo è chi si sente un ospite e mai in casa propria.
domenica 10 gennaio 2016
Due intrusi nel mondo di Einstein
Due intrusi nel mondo di Einstein
di Amanda Gefter.

Un saggio sulla fisica teorica fondamentale,
sulla cosmologia contemporanea,
sulla relatività generale e sulla meccanica quantistica,
che ci spiega il mistero dell’Universo.
Un’autobiografia appassionata e una panoramica profonda
delle idee che la fisica teorica attuale sta esplorando.
Una commovente complicità fra una figlia e suo padre,
ed un regalo unico: scoprire cos'è la Realtà Ultima.
Amanda Gefter ci prende per mano
e ci introduce in un mondo fantastico.
Ci guida fra buchi neri, quanti, stringhe, loop, bit,
radiazione di fondo a microonde, osservatori e osservati
e teorie di filosofia della scienza,
che arrivano a negare l'esistenza stessa della realtà.
Ci racconta il lavoro dei fisici contemporanei,
da una conferenza in onore di John Wheeler,
il cui pensiero ci accompagna fino alla fine del libro.
Ci presenta Einstein, Lenny Susskind, Art Friedman,
Raphael Bousso, Alan Guth, Lev Landau, Carlo Rovelli,
Kip Thorne, Lee Smolin, James Ladyman.
È un racconto in prima persona, dei suoi colloqui con i fisici;
delle sue emozioni nell’incontrarli; nel capire e non capire.
Alla fine del libro, il mondo ci appare molto diverso
e tante domande aleggiano intorno a noi:
Cos’è il Nulla? Cos’è Reale? Cos’è l’Universo?
L'Universo è uno solo o ognuno ha il suo?
L’Universo è Nulla?
Una lettura affascinante; divertente e commovente.
Un libro che si legge d'un fiato.
di Amanda Gefter.

Un saggio sulla fisica teorica fondamentale,
sulla cosmologia contemporanea,
sulla relatività generale e sulla meccanica quantistica,
che ci spiega il mistero dell’Universo.
Un’autobiografia appassionata e una panoramica profonda
delle idee che la fisica teorica attuale sta esplorando.
Una commovente complicità fra una figlia e suo padre,
ed un regalo unico: scoprire cos'è la Realtà Ultima.
Amanda Gefter ci prende per mano
e ci introduce in un mondo fantastico.
Ci guida fra buchi neri, quanti, stringhe, loop, bit,
radiazione di fondo a microonde, osservatori e osservati
e teorie di filosofia della scienza,
che arrivano a negare l'esistenza stessa della realtà.
Ci racconta il lavoro dei fisici contemporanei,
da una conferenza in onore di John Wheeler,
il cui pensiero ci accompagna fino alla fine del libro.
Ci presenta Einstein, Lenny Susskind, Art Friedman,
Raphael Bousso, Alan Guth, Lev Landau, Carlo Rovelli,
Kip Thorne, Lee Smolin, James Ladyman.
È un racconto in prima persona, dei suoi colloqui con i fisici;
delle sue emozioni nell’incontrarli; nel capire e non capire.
Alla fine del libro, il mondo ci appare molto diverso
e tante domande aleggiano intorno a noi:
Cos’è il Nulla? Cos’è Reale? Cos’è l’Universo?
L'Universo è uno solo o ognuno ha il suo?
L’Universo è Nulla?
Una lettura affascinante; divertente e commovente.
Un libro che si legge d'un fiato.
martedì 21 luglio 2015
Addio alle armi di Ernest Hemingway
Ernest Miller Hemingway è nato
ad Oak Park il 21 luglio del 1899
ed è morto a Ketchum
il 2 luglio del 1961.
Scrittore e giornalista,
autore di romanzi e di racconti.
Molte delle sue opere sono
considerate pietre miliari
della letteratura americana.
Fece parte della comunità di
espatriati americani a Parigi
durante gli anni venti,
conosciuta come
"la Generazione perduta"
e da lui stesso così chiamata
nel suo libro di memorie
"Festa mobile".
Condusse una vita sociale
turbolenta, si sposò quattro
voltee gli furono attribuite
varie relazioni sentimentali.
Hemingway ricevette il Premio Pulitzer nel 1953
per "Il vecchio e il mare",
e vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1954.
Addio alle armi è un romanzo pubblicato nel 1929,
racconta una storia, di amore e di guerra, che si svolge in Italia
prima, durante e dopo la battaglia di Caporetto.
È uno dei romanzi più significativi, oltre che di successo,
dell'intero Novecento.
La sua pubblicazione fu vietata in Italia fino al 1945,
perché il contenuto fu ritenuto lesivo dell'onore delle Forze Armate,
dalla dittatura fascista: vi viene descritta la disfatta dell'esercito
italiano a Caporetto del 1917 e la diserzione del protagonista.
La traduzione in italiano era stata già scritta clandestinamente,
nel 1943, da Fernanda Pivano, che per questo motivo
venne arrestata a Torino.
ad Oak Park il 21 luglio del 1899
ed è morto a Ketchum
il 2 luglio del 1961.
Scrittore e giornalista,
autore di romanzi e di racconti.
Molte delle sue opere sono
considerate pietre miliari
della letteratura americana.
Fece parte della comunità di
espatriati americani a Parigi
durante gli anni venti,
conosciuta come
"la Generazione perduta"
e da lui stesso così chiamata
nel suo libro di memorie
"Festa mobile".
Condusse una vita sociale
turbolenta, si sposò quattro
voltee gli furono attribuite
varie relazioni sentimentali.
Hemingway ricevette il Premio Pulitzer nel 1953
per "Il vecchio e il mare",
e vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1954.
Addio alle armi è un romanzo pubblicato nel 1929,
racconta una storia, di amore e di guerra, che si svolge in Italia
prima, durante e dopo la battaglia di Caporetto.
È uno dei romanzi più significativi, oltre che di successo,
dell'intero Novecento.
La sua pubblicazione fu vietata in Italia fino al 1945,
perché il contenuto fu ritenuto lesivo dell'onore delle Forze Armate,
dalla dittatura fascista: vi viene descritta la disfatta dell'esercito
italiano a Caporetto del 1917 e la diserzione del protagonista.
La traduzione in italiano era stata già scritta clandestinamente,
nel 1943, da Fernanda Pivano, che per questo motivo
venne arrestata a Torino.
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lunedì 24 novembre 2014
Toulouse-Lautrec
Un bellissimo doodle di Google, che ha utilizzato una celebre opera
di Toulouse Lautrec, per celebrare il 150° anniversario
della sua nascita.
Henri Marie Raymondde Toulouse-Lautrec , il pittore di Montmartre,
nacque il 24 novembre 1864 ad Albi,
morì a Saint-André-du-Bois il 9 settembre 1901.
mercoledì 15 ottobre 2014
LA RIVINCITA dello ZERO e dell' UNO
Cos'é uno zero? cos'é un uno!
Piccole quantità, senza importanza?
Lo zero é assenza di valore, significa "vuoto".
Con uno indichiamo una quantità molto piccola, quasi niente.
....e poi arrivò il computer...
e queste due cifre sono diventate fondamentali:
tutti i programmi sono scritti con sequenze di 0 e 1
e trasformano procedure complesse
in una serie di calcoli elementari.
Gli zero e gli uno, assieme, hanno rivoluzionato la nostra vita!
Piccole quantità, senza importanza?
Lo zero é assenza di valore, significa "vuoto".
Con uno indichiamo una quantità molto piccola, quasi niente.
....e poi arrivò il computer...
e queste due cifre sono diventate fondamentali:
tutti i programmi sono scritti con sequenze di 0 e 1
e trasformano procedure complesse
in una serie di calcoli elementari.
Gli zero e gli uno, assieme, hanno rivoluzionato la nostra vita!
venerdì 10 ottobre 2014
IL FERMIONE DI MAJORANA
Il fermione di Majorana è stato finalmente osservato, dopo 77 anni.
Individuato all' estremità di un sottilissimo filo di ferro
superconduttore: è una scoperta importantissima per l'informatica.
Ettore Majorana fisico nucleare, è nato a Catania, il 5 agosto 1906,
ed è scomparso misteriosamente alla fine di marzo del 1938.
È vissuto tra senatori, ingegneri, fisici, matematici, giuristi,
statisti, rettori universitari, astronomi.
Frequentò per 4 anni la facoltà di ingegneria, poi passò a fisica
dove si laureò, nel 1929. Relatore Enrico Fermi.
Nel 1937 Ettore Majorana accettò, dopo aver rifiutato
Cambridge, Yale e Carnegie Foundation, la cattedra
di professore di Fisica teorica all'Università di Napoli.
I “fermioni” sono le particelle elementari
che costituiscono la materia.
Sono descritte da un' equazione formulata nel 1928 da Paul Dirac,
che si chiama "equazione di Dirac".
Essa prevede che a ogni particella sia associata una relativa
antiparticella, che avendo la carica opposta, se entrano in contatto,
si disintegrano a vicenda liberando energia.
Nel 1937 Ettore Majorana formulò un'equazione,
detta "equazione di Majorana", che prevede
l’esistenza di fermioni neutri (cioè senza carica elettrica)
che coincidono con la propria antiparticella.
I “fermioni di Majorana” si comportano sia come materia
sia come antimateria.
I fermioni di Majorana si presterebbero molto bene a codificare
informazioni quantistiche, la scoperta apre nuove possibilità
per lo sviluppo di computer quantistici.
Il computer quantistico usa al posto dei bit, i qubit,
codificati dallo stato quantistico di una particella o di un atomo
e poichè possono esistere anche in una sovrapposizione, possono
cioè avere entrambi i valori allo stesso tempo,
amplia enormemente le possibilità di codifica delle informazioni.
Individuato all' estremità di un sottilissimo filo di ferro
superconduttore: è una scoperta importantissima per l'informatica.
Ettore Majorana fisico nucleare, è nato a Catania, il 5 agosto 1906,
ed è scomparso misteriosamente alla fine di marzo del 1938.
È vissuto tra senatori, ingegneri, fisici, matematici, giuristi,
statisti, rettori universitari, astronomi.
Frequentò per 4 anni la facoltà di ingegneria, poi passò a fisica
dove si laureò, nel 1929. Relatore Enrico Fermi.
Nel 1937 Ettore Majorana accettò, dopo aver rifiutato
Cambridge, Yale e Carnegie Foundation, la cattedra
di professore di Fisica teorica all'Università di Napoli.
I “fermioni” sono le particelle elementari
che costituiscono la materia.
Sono descritte da un' equazione formulata nel 1928 da Paul Dirac,
che si chiama "equazione di Dirac".
Essa prevede che a ogni particella sia associata una relativa
antiparticella, che avendo la carica opposta, se entrano in contatto,
si disintegrano a vicenda liberando energia.
Nel 1937 Ettore Majorana formulò un'equazione,
detta "equazione di Majorana", che prevede
l’esistenza di fermioni neutri (cioè senza carica elettrica)
che coincidono con la propria antiparticella.
I “fermioni di Majorana” si comportano sia come materia
sia come antimateria.
I fermioni di Majorana si presterebbero molto bene a codificare
informazioni quantistiche, la scoperta apre nuove possibilità
per lo sviluppo di computer quantistici.
Il computer quantistico usa al posto dei bit, i qubit,
codificati dallo stato quantistico di una particella o di un atomo
e poichè possono esistere anche in una sovrapposizione, possono
cioè avere entrambi i valori allo stesso tempo,
amplia enormemente le possibilità di codifica delle informazioni.
venerdì 9 maggio 2014
IL MICROONDE

È successo! Ho cucinato la pasta nel forno a microonde!
Complici: la non voglia di cucinare e la consapevolezza
che qualche volta dimentico di mangiare!
Foto: combinato De Longhi serie Perfecto MW451;
uno dei miei forni!
martedì 3 dicembre 2013
SOGNO o INCUBO
In tutta la mia vita ricordo di aver sognato
pochissime volte, forse una decina.
Quindi questo è un avvenimento!
Più che un sogno è stato un incubo.
Ero in un posto per fare la vaccinazione,
c'erano due infermiere, simpatiche e dolci
con i bambini che avevano la precedenza.
Io mi ero trascinata per le scale, senza forza,
con le gambe che non si alzavano; ma
soprattutto senza vedere, che un barlume fioco.
Quando è arrivato il mio turno, la signorina,
che doveva riempire una scheda,
mi ha guardato ed ha scritto 38 anni.
Le ho detto la mia età e lei incredula: non è possibile!
Mi sono spaventata e non capivo.
Per fortuna, mi sono svegliata; ero tutta sudata.
pochissime volte, forse una decina.
Quindi questo è un avvenimento!
Più che un sogno è stato un incubo.
Ero in un posto per fare la vaccinazione,
c'erano due infermiere, simpatiche e dolci
con i bambini che avevano la precedenza.
Io mi ero trascinata per le scale, senza forza,
con le gambe che non si alzavano; ma
soprattutto senza vedere, che un barlume fioco.
Quando è arrivato il mio turno, la signorina,
che doveva riempire una scheda,
mi ha guardato ed ha scritto 38 anni.
Le ho detto la mia età e lei incredula: non è possibile!
Mi sono spaventata e non capivo.
Per fortuna, mi sono svegliata; ero tutta sudata.
martedì 5 novembre 2013
DALL' ASIA SU MARTE
05 novembre 2013
E' partita dalla base spaziale di Sriharijkota
da Nuova Delhi, in India, la prima missione su Marte.
Il razzo Pvsl-XL che si è staccato dalla base alle 14.38
le 10.08 in Italia, reca con sé la sonda Mangalyaaan.
Marte, a oltre 200 milioni di chilometri dalla Terra,
dovrebbe essere raggiunto nel settembre del 2014.
La navicella Mangalyaan, dotata di sensori,
misurerà il metano nell'atmosfera e cercherà
eventuali prove della presenza di forme di vita;
senza atterrare sul pianeta rosso.
Al costo di 73 milioni di dollari, il progetto
è stato completato in soli 15 mesi.
Corriere.it
mercoledì 5 giugno 2013
L' ODORE di CANAPA
Rientrando, stamattina, ho notato che avevo fatto sfiorire dei
bellissimi boccioli di rosa e ho voluto controllare in che stato
erano quelle nel giardino dietro casa.
Il tepore del sole mi ha portato indietro negli anni; chiudendo
gli occhi per assaporare i ricordi, ho sentito l' odore di canapa;
ma era quello del grano, dei campi vicini, portato dalla brezza.
Era l' estate del '56, credo, quando venne una famiglia di funai
a "costruire" le corde e si stabilì sulla sponda del fiume.
Quell'anno avevo una nuova amichetta, ospite di una zia; forse
si chiamava Wanda, questo è comunque il nome che mi si affaccia
alla mente; l' estate la trascorremmo insieme in tante avventure.
Eravamo pronte a mezzogiorno, per farci tirare su dalla fune della
campana, che suonava i suoi rintocchi; su e giù, a dondolarci;
e ricordo il sorriso benevolo del paziente sagrestano.
Passando sotto il campanile si accedeva ad un viottolo, che portava
alla sorgente; ma dopo qualche centinaio di metri, dall'alto si
godeva la vista della strada, del fiume e di un ampio spazio.
Lì c' erano i funai al lavoro e l'aria era piena dell'odore di canapa!
Che spettacolo; mi piaceva stare lì sdraiata al sole; anche da sola.
Il lavoro non era frenetico, dava la sensazione della calma.
Le persone al lavoro camminavano all'indietro ed avevano un
grembiule con una grossa tasca, che reggeva la fibra e con le mani
formavano i fili sottili, che successivamente venivano uniti tra loro.
C' era una grande ruota che girava e dei grandi rastrelli, piantati
nel terreno a reggere i fili, che con la torsione si intrecciavano.
Quello che non ho mai dimenticato è l'odore che c'era nell' aria.
Un odore che possiamo sentire se, facendo lavori idraulici,
usiamo la canapa e non il nastro di teflon.
Foto prese in rete.
giovedì 23 maggio 2013
ROBERT MOOG
Robert Moog, laureato in ingegneria elettronica e in fisica,
nacque il 23 maggio del 1934 a New York.
Fu l'inventore, nel 1963, di uno dei primi sintetizzatori a tastiera,
questo strumento segnò una rivoluzione nella storia della musica.
Fu usato da Walter Carlos, dai Beatles, dai Moody Blues,
da Keith Emerson, da Rick Wakeman e da innummerevoli altri.
Oggi il doodle di Google, nel 78° anniversario della sua nascita.
Il logo è interattivo, dà la possibilità di usare le manopole
di modifica del suono.
giovedì 9 maggio 2013
Il teorema del pappagallo di Denis Guedj
È ambientato principalmente a Parigi ed in particolare
in rue Ravignan, dove è situata la casa e la libreria
dei protagonisti.
Ci accompagna, in giro, a rivedere la città: Montmartre,
Rue des trois Frères, Rue des Abbesses,
la Bibliothèque Nationale, l'Institute du monde Arabe,
il Pont des Arts, il Quai de la Mégisserie,
la sala del “pi-greco” nel Palais de La Découverte,
sulla cui volta ci sono tutti i decimali scritti a gruppi di dieci.
Al di sotto dei decimali sono riportati i nomi dei celebri matematici,
che hanno fatto la storia di questo numero.
In questo romanzo Guedj racconta la storia della matematica,
dai primi studiosi ai più moderni, Talete, Pitagora, Euclide,
Sharaf al-Dīn al-Tūsī, Ipazia d'Alessandria, Eratostene,
Cardano, Tartaglia, Fermat, Eulero, Cartesio, Gauss, Russell,
per citarne qualcuno dei più noti; passando per paesi,
culture e civiltà diverse, dal mondo greco, al mondo arabo,
per giungere fino ai grandi matematici europei
delle età moderna e contemporanea.
Scopriamo la nascita dello zero, delle cifre che chiamiamo arabe,
dei numeri negativi, dei segni per le quattro operazioni,
delle parentesi, dei numeri immaginari, la storia del pi-greco.
C'è storia, architettura, filosofia, geografia, astronomia,
ma è anche un giallo con un cadavere.
È stato commesso un omicidio o è stato provocato da un incidente?
Elgar Grosrouvre, che è vissuto in Amazzonia, prima di morire,
ha spedito al suo amico Pierre Ruche, la sua biblioteca ed una lettera,
in cui sostiene di aver trovato la dimostrazione
dell'Ultimo teorema di Fermat e della congettura di Goldbach.
Le 565 pagine di questo romanzo molto bello, scorrevole,
avvincente, si leggono d' un fiato e si scopre la bellezza
di una materia che non è arida, ma entusiasmante.
La matematica è un universo affascinante, pieno di sorprese.
Se non lo siete già, ve ne innamorerete!
Foto presa in rete:
sala del “pi-greco” Palais de La Découverte, Parigi.
lunedì 15 aprile 2013
LEONHARD EULER
Un doodle di Google, per il 306° anniversario,
della nascita di Leonhard Euler.
Leonhard Euler, nato a Basilea, 15 aprile 1707,
è stato un matematico e fisico svizzero.
È il più importante matematico dell'Illuminismo.
Ha fornito contributi cruciali in svariate aree:
analisi infinitesimale, funzioni speciali,
meccanica razionale, meccanica celeste,
teoria dei numeri, teoria dei grafi.
Era laureato in filosofia; fu chiamato
all'Accademia Imperiale delle scienze di
San Pietroburgo per occupare la cattedra di medicina.
Ha lavorato anche come medico nella marina Russa.
Poi passò da medicina a matematica.
Ha lavorato all'Accademia di Berlino,
dove conobbe Johann Sebastian Bach,
chiamato da Federico il Grande di Prussia.
Caterina la Grande, salita al potere, lo invitò, di nuovo,
a San Pietroburgo, nel 1766, e vi restò fino alla morte.
Buona parte della simbologia matematica,
che usiamo venne introdotta da Eulero:
i per i numeri immaginari, Σ come simbolo
per la sommatoria, f(x) per indicare una funzione.
Diffuse l'uso della lettera π per indicare pi greco,
la e per il numero di Nepero, da allora numero di Eulero
Sue sono anche alcune tra le più importanti
equazioni della geometria e la soluzione
di molti problemi di Pierre Fermat, anche se non
dell' Ultimo, di cui diede solo una soluzione parziale.
Scoprì quella che è oggi chiamata formula di Eulero,
da questa ricavò l'identità di Eulero:
e iπ +1 = 0.
Questa formula, ritenuta da Richard Feynman
"la più bella formula di tutta la matematica",
collega armoniosamente cinque numeri
estremamente importanti: e, π, i, 1 e 0
attraverso gli operatori fondamentali
della matematica (uguaglianza, addizione,
moltiplicazione ed esponenziazione).
Nel 1988, i lettori del Mathematical Intelligencer,
la votarono come:
"La più bella formula matematica di sempre".
Ed inoltre Eulero era lo scopritore di
tre delle cinque formule più votate.
Leonhard Paul Euler, il 18 settembre 1873,
morì colpito da emorragia cerebrale.
Leonhard trascorse quella giornata, dando lezioni
di matematica a uno dei suoi nipoti e lavorando
a una pubblicazione insieme ai suoi più fedeli assistenti.
Esistono 886 pubblicazioni di Eulero.
della nascita di Leonhard Euler.
è stato un matematico e fisico svizzero.
È il più importante matematico dell'Illuminismo.
Ha fornito contributi cruciali in svariate aree:
analisi infinitesimale, funzioni speciali,
meccanica razionale, meccanica celeste,
teoria dei numeri, teoria dei grafi.
Era laureato in filosofia; fu chiamato
all'Accademia Imperiale delle scienze di
San Pietroburgo per occupare la cattedra di medicina.
Ha lavorato anche come medico nella marina Russa.
Poi passò da medicina a matematica.
Ha lavorato all'Accademia di Berlino,
dove conobbe Johann Sebastian Bach,
chiamato da Federico il Grande di Prussia.
Caterina la Grande, salita al potere, lo invitò, di nuovo,
a San Pietroburgo, nel 1766, e vi restò fino alla morte.
Buona parte della simbologia matematica,
che usiamo venne introdotta da Eulero:
i per i numeri immaginari, Σ come simbolo
per la sommatoria, f(x) per indicare una funzione.
Diffuse l'uso della lettera π per indicare pi greco,
la e per il numero di Nepero, da allora numero di Eulero
Sue sono anche alcune tra le più importanti
equazioni della geometria e la soluzione
di molti problemi di Pierre Fermat, anche se non
dell' Ultimo, di cui diede solo una soluzione parziale.
Scoprì quella che è oggi chiamata formula di Eulero,
da questa ricavò l'identità di Eulero:
e iπ +1 = 0.
Questa formula, ritenuta da Richard Feynman
"la più bella formula di tutta la matematica",
collega armoniosamente cinque numeri
estremamente importanti: e, π, i, 1 e 0
attraverso gli operatori fondamentali
della matematica (uguaglianza, addizione,
moltiplicazione ed esponenziazione).
Nel 1988, i lettori del Mathematical Intelligencer,
la votarono come:
"La più bella formula matematica di sempre".
Ed inoltre Eulero era lo scopritore di
tre delle cinque formule più votate.
Leonhard Paul Euler, il 18 settembre 1873,
morì colpito da emorragia cerebrale.
Leonhard trascorse quella giornata, dando lezioni
di matematica a uno dei suoi nipoti e lavorando
a una pubblicazione insieme ai suoi più fedeli assistenti.
Esistono 886 pubblicazioni di Eulero.
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Matematica
domenica 14 aprile 2013
FORMULA 1 - GP CINA - gara
Shanghai, 14 aprile 2013
Festa Ferrari! Il podio!
Come ha detto Piero Ferrari, una vittoria "pulita".
Un trio che sorride e festeggia sul podio.
Ottima partenza, con un piccolo aiuto di Kimi,
le Ferrari sono seconda e terza.
Dopo quattro giri, con un contemporaneo
sorpasso, ai danni di Hamilton, sono in testa.
Poi la vettura di Massa, che ha fatto un buon
lavoro nel week end, dando ottime indicazioni
per la gara, è costretta a ritardare il 1° pitstop,
e questo determinerà un paio di giri lentissimi.
È impossibile fare il cambio gomme su due vetture
contemporaneamente: forse un giorno!!!
Al 7° giro comincia il cambio gomme.
Al 14° giro prima sosta di Hulkenberg e Vettel;
avevano impostato la gara con solo due soste,
ma poi hanno dovuto ripensarci.
Webber si tocca con Vergne; non è determinante;
ma si ritira per la perdita della posteriore destra.
A metà gara Alonso ha ripreso il comando, poi
lo perde e riprende ai danni di Vettel.
Una gara difficile, dovuta anche all' alternanza
dei piloti in testa, per i cambi ruote.
La Red Bull ha due ottimi piloti, ma c'è tensione
nel team e i problemi non si risolvono, aumentano.
Vettel, a fine gara, difende la sua strategia;
ma avrebbe bisogno di una pista gemella, esclusiva,
dove correre in solitaria!
Webber ieri è rimasto senza la benzina,
oggi senza ruota, la posteriore destra;
cosa aspetta per cambiare scuderia?
Tutti lo accoglierebbero a braccia aperte!
Foto: il podio
mercoledì 13 marzo 2013
IL CONCLAVE E LE FUMATE
Era il 1958,
la prima volta che sentii parlare di fumate.
Da don Antonio Nuzzi, a S.M. dei Rivoli.
L' importante Evento Mondiale, che stiamo vivendo,
me lo ha riportato alla mente.
La stessa emozione di quella prima volta?
Certamente no: allora la televisione non era diffusa
e c' era la spensieratezza della giovinezza,
ora la consapevolezza della vecchiaia.
Come in altri importanti momenti della mia vita,
Bojano fa da sfondo!
la prima volta che sentii parlare di fumate.
Da don Antonio Nuzzi, a S.M. dei Rivoli.
L' importante Evento Mondiale, che stiamo vivendo,
me lo ha riportato alla mente.
La stessa emozione di quella prima volta?
Certamente no: allora la televisione non era diffusa
e c' era la spensieratezza della giovinezza,
ora la consapevolezza della vecchiaia.
Come in altri importanti momenti della mia vita,
Bojano fa da sfondo!
domenica 7 ottobre 2012
DOODLE per BOHR
Google dedica un doodle a Niels Bohr,
nel 127° anniversario della nascita.
Niels Henrik David Bohr, nato e morto a Copenaghen,
(7 ottobre 1885 – 18 novembre 1962)
è stato fisico, filosofo, matematico e accademico.
Nel 1922 Bohr ebbe il Premio Nobel per la fisica,
"per gli studi sulla struttura degli atomi e
della radiazione che emana da essi".
I principi di complementarità e di indeterminazione
saranno i pilastri portanti della grande interpretazione
fisica "ufficiale" della meccanica quantistica.
Con Bohr non era d'accordo Einstein,
che non credeva nella natura probabilistica
dei processi fisici, anche su scala atomica.
Einstein credeva in un sistema ordinato
di leggi naturali semplici e deterministiche.
Heisenberg, allievo di Bohr, collaborò con i tedeschi
al progetto per la costruzione della bomba atomica.
Niels Bohr, sua madre era ebrea, nel 1943,
durante l'occupazione nazista della Danimarca,
fuggì in Svezia e poi a Londra, con la famiglia,
per evitare l'arresto da parte della polizia tedesca.
Quando tornò a Copenaghen sostenne
l'uso pacifico dell' energia nucleare.
È ritratto sulla banconota da 500 corone danesi.
Nel 1965, l'istituto di fisica dell' università di Copenaghen
ha preso il nome di: "Istituto Niels Bohr".
Suo figlio Aage Niels Bohr vinse il Premio Nobel
per la fisica nel 1975, 52 anni dopo il padre.
La quantistica è quella branca della fisica,
che studia i quanti, ossia i dislivelli energetici
che si verificano a livello sub atomico.
I quanti sono la quantità minima di una grandezza.
giovedì 27 settembre 2012
Oggi è festa a Mountain View, in California.
Torta al cioccolato con candeline per il primo motore di ricerca,
che da 14 anni, ci permette di orientarci nel World Wide Web,
abbreviato in WWW.,"Grande Ragnatela Mondiale",
o per essere esatti "ragnatela grande quanto il mondo".
La prima versione fu messa online, il 27 settembre del 1998,
da Larry Page e Sergey Brin, studenti dell’Università di Stanford.
sabato 14 luglio 2012
GUSTAV KLIMT- 150 -

Google ricorda Gustav Klimt,
nel 150° anniversario della nascita,
con la sua opera piu' celebre:
'Il Bacio'.
Il dipinto, olio su tela di cm. 180 × 180 fu realizzato nel 1907-1908
si trova a Vienna, alla " Österreichische Galerie Belvedere".
L'uomo raffigurato è in piedi e si piega per baciare
la donna, che è inginocchiata tra i fiori su un prato.
domenica 24 giugno 2012
FORMULA 1 - GP D' EUROPA 2012 - GARA

GP Europa 2012
Valencia 24/06/2012
Alonso strepitoso!
Partito dall'undicesima posizione,
vince il GP d'Europa.
Sul circuito semi-cittadino di Valencia,
dove non s'erano visti mai tanti sorpassi:
Alonso, con un'incredibile rimonta,
torna in testa al Mondiale piloti.
Al 34° giro, dopo il rientro della Safety Car,
Vettel rallenta e si ferma, Alonso, che ha
superato Grosjean, è al comando,
tra il boato degli spettatori spagnoli.
Secondo Kimi Raikkonen con la Lotus e
terzo Michael Schumacher con la Mercedes,
al suo primo podio dopo il ritorno in F1.
Felipe Massa è 16° con la vettura danneggiata,
per un contatto con Kobayashi;
il giapponese gli si infila nella fiancata:
foratura dell' anteriore destra e musetto rovinato.
Sul podio un ferrarista e due ex ferraristi!
Foto: Alonso e la sua Ferrari.
giovedì 31 maggio 2012
LA SINDROME degli HIKIKOMORI

La sindrome degli hikikomori.
Giovani che decidono di autosegregarsi nella propria stanza
in compagnia del loro computer.
Antonio Piotti, psicologo della cooperativa Minotauro, dice:
"Si tratta di giovani spesso intelligenti e sensibili,
magari un po' timidi e goffi, ma il punto e' che sentono
il peso di aspettative troppo elevate da parte
dei genitori, e temono di fallire.
Proprio per questo iniziano con l'abbandonare la scuola,
un ambiente che li costringe a fare i conti con i loro limiti".
Per Federico Tonioni, ricercatore al Gemelli, la causa
scatenante e', invece, la difficolta' a gestire le emozioni:
"Temono il contatto fisico piu' di ogni altra cosa,
perche' li mette a nudo, mentre su internet
annullano il loro corpo e cercano relazioni compensative,
nei videogiochi o sui social network".
Cambiano le malattie nell' era moderna:
dopo anoressia e bulimia,
ora abbiamo la sindrome degli hikikomori;
non cambiano i colpevoli;
da un po' di anni, la colpa è sempre dei genitori.
mercoledì 30 maggio 2012
PETER CARL FABERGÉ
Google, con un doodle bellissimo, celebra la nascita
del gioielliere russo Peter Carl Fabergé.
Il primo uovo fu realizzato nel 1885,
su commissione dello zar Alessandro III di Russia
per la moglie Maria Fyodorovna.
Fra il 1885 e il 1917 furono realizzate ben 57 uova.
Le uova d'oro si possono ammirare
nel museo dell'arsenale del Cremlino, delle belle arti della Virginia,
di New Orleans, di Baltimora, di Washington DC ed in altri musei.
Quattro uova sono nelle collezioni private mentre otto sono disperse.

Foto:
Uovo della Transiberiana del 1900, decorato da una fascia grigia
metallica con inciso il programma dell'itinerario della ferrovia,
all'interno aveva un intero treno molto piccolo in oro.
È conservato al Museo dell'Armeria del Cremlino, Mosca;
appartenente a Viktor Vekselberg, Russia.
mercoledì 22 febbraio 2012
HEINRICH RUDOLF HERTZ
Hertz è nato ad Amburgo il 22 febbraio 1857, fisico ed ingegnere,
ha dato il suo nome alle onde radio, onde “Hertz” (Hz).
La sua dimostrazione che dei segnali elettrici potevano essere
inviati attraverso l'aria, ha permesso l' invenzione della radio.
Dal sistema di misurazione di Hertz, deriva il sistema di
misurazione della capacità di calcolo dei processori.
Hertz è morto giovanissimo, il 1º gennaio 1894 a Bonn.
Suo nipote Gustav Ludwig Hertz vinse il Premio Nobel,
per la fisica nel 1925, e il figlio di Gustav Ludwig Hertz,
Carl Hellmuth Hertz, fu uno dei padri dell'ecografia medica.
Google con le onde elettromagnetiche presenti
sul Doodle di oggi, festeggia la nascita dello scienziato.
lunedì 20 febbraio 2012
DAVID HILBERT ed EUCLIDE
David Hilbert, nato a Königsberg, il 23 gennaio 1862
e morto a Gottinga il 14 febbraio 1943,
è stato un influente matematico tedesco.
Nel 1899, David Hilbert, in "Grundlagen der Geometrie",
riorganizzò i fondamenti della geometria,
sostituendo, agli assiomi di Euclide,
un insieme formale, composto di 21 assiomi,
riunendo la geometria euclidea piana e solida.
Un assioma è una proposizione o un principio,
che viene assunto come vero,
perché ritenuto evidente o perché fornisce
il punto di partenza di un quadro teorico di riferimento.
Gli elementi fondamentali della geometria euclidea
sono il punto, la retta ed il piano.
La geometria euclidea si basa sui cinque postulati
di Euclide e soprattutto su quello delle parallele.
1 Tra due punti qualsiasi è possibile tracciare una retta.
2 La linea retta si può prolungare indefinitamente.
3 Dato un punto e una lunghezza, è possibile descrivere un cerchio.
4 Tutti gli angoli retti sono uguali.
5 Se una retta taglia altre due rette determinando
dallo stesso lato angoli interni
la cui somma è minore di quella di due angoli retti,
prolungando le due rette, esse si incontreranno
dalla parte dove la somma dei due angoli
è minore di due retti.
Sulla violazione di questi postulati,
si fondano le geometrie non-euclidee,
come, ad esempio, la geometria iperbolica.
Fu studiando i teoremi di Euclide che
venni a conoscenza della fisica nucleare.
Foto: David Hilbert nel 1912
domenica 12 febbraio 2012
LA NEVE

La neve di questi giorni mi riporta all' infanzia.
Nel '56 ero a Bojano: quanti bei ricordi!
Le scuole chiuse, le partite a palle di neve,
lo scoppiettìo dei ciocchi nel camino,
i racconti degli anziani, la polenta...
e la "voce" del silenzio...
Allora non si lamentava nessuno:
si camminava a piedi, non c' erano auto...
si accendeva la candela, non c' era internet...
i nonni vivevano in casa, non da soli o isolati...
Con il progresso, sembra impossibile,
la vita diventa più complicata.
foto: Bojano(presa in rete)
domenica 13 novembre 2011
FORMULA 1 - ABU DHABI 2011 - GARA

Deconcentrazioni:
Vettel, pensando alla Ferrari, che lo scorso anno
gli regalava il campionato su questa pista,
alla seconda curva, si mette fuori.
Massa, colpito da tutto ciò che vola in pista,
giustamente, rivive l' incidente in Turchia,
e al 49° giro, va in testacoda.
Il primo posto, però, va alla Red Bull, alla squadra,
che con il campione fuorigioco, si addormenta:
Nel primo pit di Webber c'è un problema con il fissaggio
della posteriore destra e la sosta è lunghissima.
Alla seconda sosta, 36° giro, gli montano ancora
gomme soft e l' australiano è quindi costretto
a fermarsi ancora al 49° giro per montare gomme medie,
come da regolamento, e così perde il podio!
Io, davvero deconcentrata, venerdì, ho risposto, a chi
mi chiedeva se questa settimana c' era una gara di F1,
che sì doveva esserci, l' ultima, quindi in Brasile.
Poi ho controllato il calendario ed ho visto, che c'era
questa gara negli Emirati Arabi: inconsciamente,
avevo cancellato la gara di Abu Dhabi, durante
la quale, lo scorso anno, la strategia della Ferrari,
per me, è restata un mistero irrisolto?
Foto: Felipe Massa
lunedì 7 novembre 2011
MARIE SKLODOWSKA CURIE

Marie Skłodowska Curie

Marie Skłodowska è nata a Varsavia,
il 7 novembre 1867 e morta a Passy il 4 luglio 1934.
Oggi, 7 novembre 2011, nell' anniversario della nascita,
Google le dedica un bellissimo logo.
Marie Curie doppio premio Nobel: nel 1903 per la fisica,
e nel 1911 per la chimica,
per i suoi lavori sul radio.
Si laureò in fisica e chimica alla
Sorbona, ed è stata la prima
donna ad insegnarvi.
Durante la prima guerra mondiale,
formò tecnici e infermieri ed operò come radiologa.
Nel 1909 fondò a Parigi l'Institut du radium,
e, nel 1932, un altro istituto a Varsavia,
entrambi oggi si chiamano Istituto Curie.
Tutti i suoi appunti di laboratorio successivi al 1890,
sono considerati pericolosi a causa del loro contatto
con sostanze radioattive; sono conservati in scatole
piombate e chi voglia consultarli deve proteggersi.
La figlia maggiore, Irène Joliot-Curie, ricevette
un premio Nobel per la chimica nel 1935.
La secondogenita, Eve Denise Curie, scrittrice, fu
consigliere speciale del Segretariato delle Nazioni Unite
e ambasciatrice dell'UNICEF in Grecia.
Marie morì nell' Alta Savoia per una grave forma
di anemia aplastica, certamente contratta
a causa delle lunghe esposizioni alle radiazioni.
Il 20 aprile 1995 le sue spoglie,
insieme a quelle del marito Pierre,
sono state trasferite al Pantheon di Parigi.
Ai coniugi Curie è stato dedicato un asteroide,
il 7000 Curie, ed un minerale di uranio: la curite.
A Maria Skłodowska è stato dedicato
un altro minerale di uranio, la sklodowskite,
oltre all'unità di misura della radioattività, il curie.
Maria Curie fu la prima persona a vincere
due premi Nobel in due campi differenti.
Oltre a lei soltanto Linus Pauling ne
ha ricevuto due, in campi differenti.

Foto: Marie Skłodowska nel 1883 a 16 anni
Al suo tavolo da lavoro
sabato 29 ottobre 2011
venerdì 28 ottobre 2011
venerdì 21 ottobre 2011
MARY BLAIR

Google dedica la sua homepage, a Mary Blair,
la celebre disegnatrice statunitense,
per il 100mo anniversario della nascita.
Con un doodle colorato e allegro, che ricorda,
nei colori, nelle linee, nelle forme e figure Alice,
"Alice nel Paese delle Meraviglie",
la piccola bambina che sostituisce la lettera "g".

Mary Robinson Blair, (McAlester il 21 ottobre 1911-
Soquel il 26 luglio 1978), illustratrice di libri per l'infanzia,
e disegnatrice per la The Walt Disney Company.
Ha realizzato i personaggi animati di Cenerentola,
Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan
e molti altri capolavori.
Mary Blair, nel 1991, è stata insignita del titolo di
“Disney Legend”, una delle prime donne a riceverlo.
Il suo stile innovativo è attualissimo ancora oggi.

foto: Mary Blair,Google
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sabato 15 ottobre 2011
ITALO CALVINO

Visitando necropoli con donne
viene l’ora del tè: già il pomeriggio
è andato. E s’avvicina l’ora
di cominciare un nuovo amore
e insieme l’ora di finirlo.
Così passa l’età. Chissà se un segno
lasceremo, magari senza accorgercene:
una pietra squadrata tra le pietre
dell’enorme piramide, o una spoglia
d’ossa in un loculo, protetto
dalle intemperie.
(Italo Calvino, 1962)
Foto: logo per l'88° della nascita
giovedì 13 ottobre 2011
Au grand jamais di Jacques Prévert
Rileggendo Prévert...
Au grand jamais
A la grand nuit au petit jour
au grand jamais au petit toujours
je t' aimerai
Voilà ce qu' il lui chantait...
Il lui disait qu' il était fou d' elle
et qu'elle était par trop raisonnable de lui...
Bien sûr
si je te dis je t' aime
je t' aime à en mourir
c' est un peu aussi pour en vivre...
Au grand jamais
A la grand nuit au petit jour
au grand jamais au petit toujours
je t' aimerai
Voilà ce qu' il lui chantait...
Il lui disait qu' il était fou d' elle
et qu'elle était par trop raisonnable de lui...
Bien sûr
si je te dis je t' aime
je t' aime à en mourir
c' est un peu aussi pour en vivre...
lunedì 10 ottobre 2011
Celosia cristata

Anna mi ha regalato i semi della
Celosia cristata di colore rosso vellutato.
Avevo visto questi fiori al cimitero,
diversi anni fa, non ricordavo il nome,
ma solo "cardinale", ho cercato in rete...
La pianta si chiama “Celosia cristata” o
“fiocco di Cardinale” o “nappa di Cardinale”
per il suo colore rosso vellutato.
E’ un fiore che per omonimia richiama
nell’araldica ecclesiastica i fiocchi frangiati,
posti sui cordoni pendenti ai cappelli dei prelati.
mercoledì 17 agosto 2011
PIERRE de FERMAT
Pierre de Fermat, matematico e magistrato francese,
nacque a Beaumont de Lomagne il 17 agosto del 1601
ed è morto a Castres il 12 gennaio 1665.
Google, nel 410º anniversario della nascita, gli dedica un doodle;
una lavagna con su scritta l'equazione dell'ultimo suo teorema.
Passando con il mouse sopra l'immagine appare la scritta:
"Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema,
ma questo doodle è troppo piccolo per contenerla",
rielaborazione della celebre annotazione di Pierre de Fermat:
"Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema,
che non può essere contenuta nel margine troppo stretto della pagina".
Nell' immagine il doodle.
giovedì 28 luglio 2011
Verrò

Verrò
Verrò a solleticarti
sotto i piedi
e tirerò da un lato
la coperta
non mi cancellerai
sarò presente
nei tuoi pensieri
sempre
ogni momento
non avrai scampo
e mi vedrai perfino
nel fumo grigio
della sigaretta
disegno e versi di Luigi Marra
08/11/2008
mercoledì 20 luglio 2011
GREGOR JOHANN MENDEL

Appena ho ho visto il doodle di google ho pensato ai piselli di Mendel.
28.000 diviso 7 è uguale a 4.000. Sono cifre impressionanti.
Mendel ha studiato 28.000 piante di piselli, in 7 anni di esperimenti.
Gregor Johann Mendel, nato a Hyncice il 20 luglio 1822,
è stato un biologo, matematico e un frate agostiniano.
È considerato il precursore della moderna genetica,
per i suoi studi sui caratteri ereditari.
Nel 1843 entrò nel monastero di San Tommaso
dei frati agostiniani e dell'abate Napp, a Brno.
Lo studio era considerata la più alta forma di preghiera.
E Mendel si dedicò alle sue materie preferite,
la matematica, la botanica e la meteorologia.
Fu ordinato sacerdote il 6 agosto 1847.
Nel 1851 gli fu concesso dall' abate di iscriversi
all' Università di Vienna.
Quando fu abate dovette combattere il governo austriaco,
che per ridurre il dissesto finanziario, aveva imposto
delle tasse onerose ai monasteri.
Mendel rifiutava di pagare le tasse, trovandole ingiuste.
Per questo motivo si ritrovò isolato; abbandonato
dagli amici e dalla comunità.
Il 6 gennaio 1884 Gregor Mendel morì di nefrite acuta,
detta malattia di Bright.
Legge di Mendel dei caratteri dominanti.
Dall' unione di un gene dominante ed un gene recessivo,
si ottiene una prima generazione con tutti geni dominanti.
Nella seconda generazione ricompare il gene recessivo:
su quattro esemplari, ne abbiamo uno col gene recessivo.
Il colore degli occhi non seguirebbe la legge di Mendel,
l’opinione che il colore degli occhi blu fosse
un tratto recessivo semplice sembra non sia corretta.
Oggi, gli scienziati pensano che il colore degli occhi
dei figli sia uguale a quello dei genitori,
in una percentuale che non supera il 56%.
Doodle di Google
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venerdì 15 luglio 2011
sabato 9 luglio 2011
È atroce
È atroce
Ora come allora; è
atroce sopportare.
Quando sanguina già
una ferita aperta,
se s' apre un' altra come
puoi gestirla, tu, sola?
Serve aiuto, ammettilo,
convinciti, chiedilo.
Non serve più fingere,
non devi essere forte.
Il mito della donna
forte, è soltanto un mito.
Ora come allora; è
atroce sopportare.
Quando sanguina già
una ferita aperta,
se s' apre un' altra come
puoi gestirla, tu, sola?
Serve aiuto, ammettilo,
convinciti, chiedilo.
Non serve più fingere,
non devi essere forte.
Il mito della donna
forte, è soltanto un mito.
sabato 2 luglio 2011
per Temporalestivo, già Veleno!

Insieme mezzo secolo(e non so scrivere)
Insieme cinquant'anni,
tante liriche per me,
amici, sposi, amanti,
io con la mente fredda,
tu il cuore sognatore.
Il computer, come
l'olivetti trentadue,
serviva per lettere
e missive, ad occhi
chiusi ad ogni logica,
cercavi il segno che
c'era un aldilà, ti
lasciai fare, sempre.
Insieme e disperati.
Io uso il web, soltanto,
per rileggere i tuoi
versi, che non parlano,
inconfondibilmente
cantano, solo per me.
Non dormo più: per
te non è una novità,
si ripeteva le rare volte,
che non eri accanto a me.
Parigi: colpa della
magìa atmosferica,
o la nostra sintonia?
Fu estasi d' amore!
Da quando non ci sei
manca il rito del caffè.
Bastò solo uno sguardo
e fu l' Amore eterno.
Amore stai ridendo!
L' unico rammarico,
era, non leggere nei
miei pensieri e adesso,
ecco, che scrivo per te,
una lettera d' amore.
Io che non so scrivere!
Ricordi?
Verba volant, scripta manent.
Ti voglio bene amore mio.
Paris
Hotel Ibis.
Place du Tertre.
Saint-Pierre de Montmartre Church (18th ardt).
foto prese in rete.
domenica 26 giugno 2011
Relatività
Relatività
Oggi è domenica; in tivu c'era
una gara di Formula uno, non
so dirti cosa sia successo; ogni
tanto coglievo una macchia rossa,
era la Ferrari? chi? Fernando?
Felipe? la Virgin? non saprei!
non "vedevo", non ero a casa, mi
sono disinteressata; annuendo,
se era indispensabile, col capo.
Oggi è domenica; in tivu c'era
una gara di Formula uno, non
so dirti cosa sia successo; ogni
tanto coglievo una macchia rossa,
era la Ferrari? chi? Fernando?
Felipe? la Virgin? non saprei!
non "vedevo", non ero a casa, mi
sono disinteressata; annuendo,
se era indispensabile, col capo.
sabato 25 giugno 2011
Sabato
Sabato, il sole filtra dentro casa
disegna irregolari geometrie
su mobili, su tende, pavimento
illuminando pulviscoli in trapezi.
Bevo il caffè vicino alla finestra
pensando: che farà la malandrina?
Farà la doccia, laverà i capelli?
Sta a depilarsi, a mettersi lo smalto
o ha fatto colazione e sta in faccende?
O, come credo, ancora dentro al letto
riceve e fa mille telefonate
sognando e organizzando la serata?
sabato, 04 aprile 2009
Poesia di Luigi Marra
disegna irregolari geometrie
su mobili, su tende, pavimento
illuminando pulviscoli in trapezi.
Bevo il caffè vicino alla finestra
pensando: che farà la malandrina?
Farà la doccia, laverà i capelli?
Sta a depilarsi, a mettersi lo smalto
o ha fatto colazione e sta in faccende?
O, come credo, ancora dentro al letto
riceve e fa mille telefonate
sognando e organizzando la serata?
sabato, 04 aprile 2009
Poesia di Luigi Marra
mercoledì 22 giugno 2011
martedì 21 giugno 2011
lunedì 20 giugno 2011
Prometti e giura di Luigi Marra
mercoledì, novembre 26, 2008
Chi ci crede faccia pure gli opportuni scongiuri, ma è indiscutibile
che noi tutti siamo potenzialmente dei Welby, Eluana o genitori,
figli, parenti di.
Ripropongo una mia vecchia poesia e pongo a me stesso e a voi tutti
una domanda: avrebbe valenza legittima di testamento biologico un
componimento del genere per i medici? O per i giudici?
O per la legge che il nostro Parlamento prima o poi dovrà varare?
Prometti e giura
Prometti e giura:
se mi dovesse capitare
se non potessi più parlare
se non ci fosse più niente da fare
dimmi che non permetterai
che s'accaniscano a farmi respirare
in modo artificiale.
Giura e prometti che difenderai
i miei diritti
che qui lascio scritti
per l'evenienza che non possa
in futuro e all'occorrenza
farli valere io stesso.
Promettimi che non consentirai
superflue sofferenze
inutili insistenze e terapie.
Quando sarà il momento
non consentire alcun accanimento
nessun prolungamento d'agonia:
sai che non voglio vivere
nemmeno un'ora in più
se devo rinunciare all'orgogliosa
facoltà di una morte dignitosa
Voglio che si rispetti
la mia coscienza di persona libera.
Giura e prometti !
di Luigi Marra
venerdì, 22 dicembre 2006
Commenti ripresi dal multiblog La Mente e il Cuore.
Chi ci crede faccia pure gli opportuni scongiuri, ma è indiscutibile
che noi tutti siamo potenzialmente dei Welby, Eluana o genitori,
figli, parenti di.
Ripropongo una mia vecchia poesia e pongo a me stesso e a voi tutti
una domanda: avrebbe valenza legittima di testamento biologico un
componimento del genere per i medici? O per i giudici?
O per la legge che il nostro Parlamento prima o poi dovrà varare?
Prometti e giura
Prometti e giura:
se mi dovesse capitare
se non potessi più parlare
se non ci fosse più niente da fare
dimmi che non permetterai
che s'accaniscano a farmi respirare
in modo artificiale.
Giura e prometti che difenderai
i miei diritti
che qui lascio scritti
per l'evenienza che non possa
in futuro e all'occorrenza
farli valere io stesso.
Promettimi che non consentirai
superflue sofferenze
inutili insistenze e terapie.
Quando sarà il momento
non consentire alcun accanimento
nessun prolungamento d'agonia:
sai che non voglio vivere
nemmeno un'ora in più
se devo rinunciare all'orgogliosa
facoltà di una morte dignitosa
Voglio che si rispetti
la mia coscienza di persona libera.
Giura e prometti !
di Luigi Marra
venerdì, 22 dicembre 2006
Commenti ripresi dal multiblog La Mente e il Cuore.
sabato 18 giugno 2011
Canto la donna
son menestrello e sono trovatore
la voce un po' stonata ed arrochita
ma il sentimento in grado di vibrare
più e meglio di una corda di violino
posso cantar ballate e serenate
oppure albe, tenzoni, pastorelle
se occorre canto pianti e sirventesi...
voi datemi una donna ed io la canto
domenica, 20 settembre 2009
Poesia di Luigi Marra
la voce un po' stonata ed arrochita
ma il sentimento in grado di vibrare
più e meglio di una corda di violino
posso cantar ballate e serenate
oppure albe, tenzoni, pastorelle
se occorre canto pianti e sirventesi...
voi datemi una donna ed io la canto
domenica, 20 settembre 2009
Poesia di Luigi Marra
venerdì 1 aprile 2011
MARIE SOPHIE GERMAIN
Marie-Sophie Germain, nata a Parigi il 1º aprile del 1776 e morta a Parigi il 27 giugno del 1831, è stata una grande matematica.
Le occorsero diversi anni di lavoro,
per essere riconosciuta e apprezzata,
per i suoi contributi nei campi
della teoria dei numeri
e di quella dell'elasticità.
Apparteneva ad una famiglia molto
ricca e suo padre finanziò i suoi studi,
per tutta la vita.
Il padre, un importante mercante
di seta, fu direttore della Banca
di Francia e rappresentante del Terzo Stato,
nell'Assemblea Costituente nel 1789.
Nel 1794, fu costretta a utilizzare uno pseudonimo maschile,
Antoine-August Le Blanc, per iscriversi all'École Polytechnique,
in quanto all'epoca le donne non erano ammesse
negli ambienti accademici.
Rubò l'identità, si direbbe oggi, di uno studente che risultava iscritto
all'École, ma che aveva abbandonato gli studi.
Non poteva frequentare i corsi, ma riusciva a ottenere le dispense
su cui studiare e presentare le sue elaborazioni scritte ai docenti.
Per sua fortuna conobbe il professor Lagrange,
uno dei matematici più importanti dell'epoca,
che colpito dall'improvviso e notevole salto di qualità
dei lavori di Antoine-August Le Blanc, uno studente
che non aveva mai mostrato brillanti doti matematiche,
chiese con insistenza un incontro con lui, e Sophie Germain,
fu costretta a svelare la sua vera identità.
Lagrange, pur stupito nell'incontrare una ragazza, si complimentò
con lei, per il suo talento, e la invitò a proseguire gli studi.
Sophie si interessò di teoria dei numeri, lavorò a lungo sull'ultimo
teorema di Fermat e tra il 1804 e il 1808 ebbe un fitta
corrispondenza epistolare con Carl Friedrich Gauss,
che era la massima autorità con cui confrontarsi.
Anche a Gauss si presentò, all'inizio, col nome di
Antoine-August Le Blanc.
La "Memoria sulle vibrazioni delle piastre elastiche"
fu il suo contributo più importante alla matematica.
Un lavoro ricco di brillanti intuizioni che getta
le fondamenta della moderna teoria dell'elasticità;
ma fu semplicemente ignorato
dalla Commissione de l'Institut de France,
i cui membri includevano Poisson,
Gaspard de Prony e Pierre Simon Laplace.
Questo lavoro fu riscoperto tra le carte di Prony
e pubblicato soltanto nel 1880.
Sophie Germain, ha lavorato strenuamente con ottimi risultati,
che non le sono mai stati riconosciuti, dagli accademici del tempo,
fortemente maschilisti.
In seguito alla ricerca sulle vibrazione delle superfici elastiche e alla
sua opera sull'Ultimo teorema di Fermat fu la prima donna ammessa
a frequentare le sessioni dell'Accademia delle Scienze; un privilegio
fino ad allora riservato solo alle mogli degli scienziati membri.
Sophie Germain invece non si sposò mai.
Nonostante i suoi grandi meriti scientifici,
Sophie Germain non era riuscita ad ottenere la laurea,
non avendo completato gli studi all'École Polytechnique.
Nel 1830 l'università Georg-August di Gottinga, su pressione di Gauss,
decise di assegnarle una laurea honoris causa.
Prima che l'Università potesse consegnarle l'onorificenza,
Sophie Germain morì di tumore al seno, dopo due anni di malattia,
a soli 55 anni.
Il suo nome non figura tra i settanta nomi di illustri scienziati,
fatti stampare sulla costruzione della Torre Eiffel,
pur essendo noto agli ingegneri del tempo,
i suoi importanti contributi sulla teoria delle piastre.
Sophie Germain ottenne la soluzione corretta del problema della
piastra. Tale soluzione però, per uno spirito maschilista,
di cui la storia della scienza non è esente,
è comunemente nota come equazione differenziale di Lagrange.
Solo recentemente la soluzione è più correttamente citata
come equazione di Germain-Lagrange.
Un cratere del pianeta Venere è stato nominato in suo onore.
Oggi onorano la sua memoria a Parigi una scuola,
Le lycée Sophie Germain, ed una strada, la rue Germain.
Alcuni particolari numeri primi, che rispondono a precisi
criteri matematici, sono detti numeri primi di Sophie Germain.
Un numero primo di Sophie Germain è un numero primo p
tale che 2p+1 è anch'esso un numero primo.
Il numero 2p+1 è invece chiamato primo sicuro.
Prendono nome dalla matematica francese Sophie Germain,
che all'inizio del XIX secolo li usò per dimostrare
un caso particolare dell'ultimo teorema di Fermat.
1º aprile 2011
235 anni dalla nascita di Sophie Germain.
Le occorsero diversi anni di lavoro,
per essere riconosciuta e apprezzata,
per i suoi contributi nei campi
della teoria dei numeri
e di quella dell'elasticità.
Apparteneva ad una famiglia molto
ricca e suo padre finanziò i suoi studi,
per tutta la vita.
Il padre, un importante mercante
di seta, fu direttore della Banca
di Francia e rappresentante del Terzo Stato,
nell'Assemblea Costituente nel 1789.
Nel 1794, fu costretta a utilizzare uno pseudonimo maschile,
Antoine-August Le Blanc, per iscriversi all'École Polytechnique,
in quanto all'epoca le donne non erano ammesse
negli ambienti accademici.
Rubò l'identità, si direbbe oggi, di uno studente che risultava iscritto
all'École, ma che aveva abbandonato gli studi.
Non poteva frequentare i corsi, ma riusciva a ottenere le dispense
su cui studiare e presentare le sue elaborazioni scritte ai docenti.
Per sua fortuna conobbe il professor Lagrange,
uno dei matematici più importanti dell'epoca,
che colpito dall'improvviso e notevole salto di qualità
dei lavori di Antoine-August Le Blanc, uno studente
che non aveva mai mostrato brillanti doti matematiche,
chiese con insistenza un incontro con lui, e Sophie Germain,
fu costretta a svelare la sua vera identità.
Lagrange, pur stupito nell'incontrare una ragazza, si complimentò
con lei, per il suo talento, e la invitò a proseguire gli studi.
Sophie si interessò di teoria dei numeri, lavorò a lungo sull'ultimo
teorema di Fermat e tra il 1804 e il 1808 ebbe un fitta
corrispondenza epistolare con Carl Friedrich Gauss,
che era la massima autorità con cui confrontarsi.
Anche a Gauss si presentò, all'inizio, col nome di
Antoine-August Le Blanc.
La "Memoria sulle vibrazioni delle piastre elastiche"
fu il suo contributo più importante alla matematica.
Un lavoro ricco di brillanti intuizioni che getta
le fondamenta della moderna teoria dell'elasticità;
ma fu semplicemente ignorato
dalla Commissione de l'Institut de France,
i cui membri includevano Poisson,
Gaspard de Prony e Pierre Simon Laplace.
Questo lavoro fu riscoperto tra le carte di Prony
e pubblicato soltanto nel 1880.
Sophie Germain, ha lavorato strenuamente con ottimi risultati,
che non le sono mai stati riconosciuti, dagli accademici del tempo,
fortemente maschilisti.
In seguito alla ricerca sulle vibrazione delle superfici elastiche e alla
sua opera sull'Ultimo teorema di Fermat fu la prima donna ammessa
a frequentare le sessioni dell'Accademia delle Scienze; un privilegio
fino ad allora riservato solo alle mogli degli scienziati membri.
Sophie Germain invece non si sposò mai.
Nonostante i suoi grandi meriti scientifici,
Sophie Germain non era riuscita ad ottenere la laurea,
non avendo completato gli studi all'École Polytechnique.
Nel 1830 l'università Georg-August di Gottinga, su pressione di Gauss,
decise di assegnarle una laurea honoris causa.
Prima che l'Università potesse consegnarle l'onorificenza,
Sophie Germain morì di tumore al seno, dopo due anni di malattia,
a soli 55 anni.
Il suo nome non figura tra i settanta nomi di illustri scienziati,
fatti stampare sulla costruzione della Torre Eiffel,
pur essendo noto agli ingegneri del tempo,
i suoi importanti contributi sulla teoria delle piastre.
Sophie Germain ottenne la soluzione corretta del problema della
piastra. Tale soluzione però, per uno spirito maschilista,
di cui la storia della scienza non è esente,
è comunemente nota come equazione differenziale di Lagrange.
Solo recentemente la soluzione è più correttamente citata
come equazione di Germain-Lagrange.
Un cratere del pianeta Venere è stato nominato in suo onore.
Oggi onorano la sua memoria a Parigi una scuola,
Le lycée Sophie Germain, ed una strada, la rue Germain.
Alcuni particolari numeri primi, che rispondono a precisi
criteri matematici, sono detti numeri primi di Sophie Germain.
Un numero primo di Sophie Germain è un numero primo p
tale che 2p+1 è anch'esso un numero primo.
Il numero 2p+1 è invece chiamato primo sicuro.
Prendono nome dalla matematica francese Sophie Germain,
che all'inizio del XIX secolo li usò per dimostrare
un caso particolare dell'ultimo teorema di Fermat.
1º aprile 2011
235 anni dalla nascita di Sophie Germain.
giovedì 17 marzo 2011
17 marzo
Il 17 marzo, in Italia, è stato proclamato 'festa nazionale',
solo per quest’anno, il 2011!
La data scelta fa riferimento al giorno in cui a Torino,
nel 1861, Vittorio Emanuele II di Savoia venne proclamato,
dal Senato e dalla Camera dei Deputati,
"Re d'Italia per grazia di Dio e volontà della nazione",
portando così a compimento l'Unità d'Italia.
In tanti pensano che la data 17 marzo non sia di buon auspicio,
lo confermerebbero tanti infausti avvenimenti.
La morte di Petronio Massimo, che fu proclamato imperatore romano
d'occidente il 17 marzo 455 e che fu ucciso il 22 aprile 455,
dal popolo di Roma inferocito; alla notizia dell'arrivo dei Vandali
chiamati dalla moglie Licinia Eudossia.
Fu ucciso pochi giorni dopo la proclamazione:
ascese al trono dopo due assassinii, avvenuti in un solo anno;
succedeva così, normalmente, tradimenti e congiure.
Era stato due volte praefectus urbi, tra il 420 e il 439; e tra l' altro,
aveva fatto restaurare l'antica basilica di San Pietro in Vaticano.
Limitandoci alla Storia recentissima:
nel 1942 a Belzec, nel campo di concentramento nazista
entra in funzione la prima camera a gas.
Nel 1992 un'autobomba uccide 29 persone e ne ferisce 242,
all'ambasciata israeliana a Buenos Aires, in Argentina.
E tanti altri fatti funesti, d' altra parte, la Storia dell' Umanità
è un infinito elenco di guerre; accadute in tutti i giorni dell' anno.
Il 17 marzo è anche testimone di fatti positivi; ricordiamoli.
Nel 1673 Jacques Marquette e Louis Jolliet iniziarono l' esplorazione
dei Grandi Laghi e del fiume Mississippi.
Nel 1845 in Inghilterra, Stephen Perry brevetta la gomma vulcanizzata.
Nel 1848 Venezia si solleva contro il dominio austriaco.
Nel 1898 A New York, John Holland dimostra il suo sottomarino.
Nel 1901 una mostra di 71 dipinti di Vincent van Gogh,
a Parigi, 11 anni dopo la sua morte, fa sensazione.
Nel 1948 a San Bernardino, California, nasce il gruppo di motociclisti
Hells Angels e nel Benelux, Francia, e Regno Unito firmano
il "Trattato di Bruxelles", un precursore dell'accordo NATO.
Nel 1958 gli Stati Uniti lanciano il satellite Vanguard 1.
Nel 1969 Golda Meir viene eletta primo ministro di Israele.
Nel 1987 l' IBM annuncia la realizzazione del MS-DOS versione 3.3.
Nel 2004 in Germania, tramite l'acceleratore HERA viene osservato
il primo pentaquark contenente un quark charme.
In questo giorno si ricordano nascite importanti:
Charles Leclerc, Marcel Lefèvre, Carlo Cassola,
Giuseppe Mancinelli, Nat King Cole, Gabriele Ferzetti,
Alberto Giustolisi, Paul van der Sterren, Rudol'f Nuriev,
Giovanni Trapattoni, Juan Ramón Verón, William Gibson.
In questo giorno mi sono sposata, 49 anni fa.
17: un numero che amo!
17 marzo
solo per quest’anno, il 2011!
La data scelta fa riferimento al giorno in cui a Torino,
nel 1861, Vittorio Emanuele II di Savoia venne proclamato,
dal Senato e dalla Camera dei Deputati,
"Re d'Italia per grazia di Dio e volontà della nazione",
portando così a compimento l'Unità d'Italia.
In tanti pensano che la data 17 marzo non sia di buon auspicio,
lo confermerebbero tanti infausti avvenimenti.
La morte di Petronio Massimo, che fu proclamato imperatore romano
d'occidente il 17 marzo 455 e che fu ucciso il 22 aprile 455,
dal popolo di Roma inferocito; alla notizia dell'arrivo dei Vandali
chiamati dalla moglie Licinia Eudossia.
Fu ucciso pochi giorni dopo la proclamazione:
ascese al trono dopo due assassinii, avvenuti in un solo anno;
succedeva così, normalmente, tradimenti e congiure.
Era stato due volte praefectus urbi, tra il 420 e il 439; e tra l' altro,
aveva fatto restaurare l'antica basilica di San Pietro in Vaticano.
Limitandoci alla Storia recentissima:
nel 1942 a Belzec, nel campo di concentramento nazista
entra in funzione la prima camera a gas.
Nel 1992 un'autobomba uccide 29 persone e ne ferisce 242,
all'ambasciata israeliana a Buenos Aires, in Argentina.
E tanti altri fatti funesti, d' altra parte, la Storia dell' Umanità
è un infinito elenco di guerre; accadute in tutti i giorni dell' anno.
Il 17 marzo è anche testimone di fatti positivi; ricordiamoli.
Nel 1673 Jacques Marquette e Louis Jolliet iniziarono l' esplorazione
dei Grandi Laghi e del fiume Mississippi.
Nel 1845 in Inghilterra, Stephen Perry brevetta la gomma vulcanizzata.
Nel 1848 Venezia si solleva contro il dominio austriaco.
Nel 1898 A New York, John Holland dimostra il suo sottomarino.
Nel 1901 una mostra di 71 dipinti di Vincent van Gogh,
a Parigi, 11 anni dopo la sua morte, fa sensazione.
Nel 1948 a San Bernardino, California, nasce il gruppo di motociclisti
Hells Angels e nel Benelux, Francia, e Regno Unito firmano
il "Trattato di Bruxelles", un precursore dell'accordo NATO.
Nel 1958 gli Stati Uniti lanciano il satellite Vanguard 1.
Nel 1969 Golda Meir viene eletta primo ministro di Israele.
Nel 1987 l' IBM annuncia la realizzazione del MS-DOS versione 3.3.
Nel 2004 in Germania, tramite l'acceleratore HERA viene osservato
il primo pentaquark contenente un quark charme.
In questo giorno si ricordano nascite importanti:
Charles Leclerc, Marcel Lefèvre, Carlo Cassola,
Giuseppe Mancinelli, Nat King Cole, Gabriele Ferzetti,
Alberto Giustolisi, Paul van der Sterren, Rudol'f Nuriev,
Giovanni Trapattoni, Juan Ramón Verón, William Gibson.
In questo giorno mi sono sposata, 49 anni fa.
17: un numero che amo!
17 marzo
giovedì 3 febbraio 2011
NAPOLI E LA CUCINA
A Napoli convivono gli eccessi anche in cucina.
All' essenzialità degli spaghetti aglio ed olio,
risponde la sontuosità della lasagna di carnevale;
ai vermicelli con le vongole scappate, il ragù;
alle ciambelline con le patate, la pastiera.
Qui il Carnevale non ha nessuna vera tradizione,
soltanto la "Lasagna", che deve essere "ricca".
Nelle grandi ricorrenze è necessario esorcizzare
il ricordo della fame e della mancanza di calorie,
che il popolo napoletano ha patito durante le
varie dominazioni fino all' "ultima" guerra, quando,
molti non avevano che i baccelli vuoti di fave e piselli
per sfamarsi e forse nemmeno un tozzo di pane.
Greci, Bizantini, Normanni, Svevi, Aragonesi,
Austriaci, Borboni hanno fatto di Napoli
la capitale della musica, del teatro, dell' arte,
dell' architettura, della letteratura, della seta,
ma il popolo è stato affamato da tutti.
Con la globalizzazione abbiamo capito che la fame
non ha nazionalità e che le donne di casa, dovunque,
sanno trasformare un piatto preparato con "niente",
in una vera specialità, perchè condito con amore.
L' "Amore" per la famiglia e i propri cari!
mercoledì 22 dicembre 2010
CAPPELLA SISTINA
La cappella Sistina, fu inaugurata da papa Giulio II,
il 31 ottobre del 1512.
È decorata da affreschi di Michelangelo, del Botticelli,
del Pinturicchio, del Perugino e del Ghirlandaio.
http://www.vatican.va/various/cappelle/sistina_vr/index.html
Seguire il link, per ammirare una bellissima presentazione.
Aprire l'immagine, cliccarci e muovere il mouse verso destra,
verso sinistra, in alto e in basso;
si può ingrandire o rimpicciolire l' immagine (+/-).
giovedì 16 dicembre 2010
ORFANO

Orfano
Lenta la neve, fiocca, fiocca, fiocca,
senti: una zana dondola pian piano.
Un bimbo piange, il picciol dito in bocca,
canta una vecchia, il mento sulla mano.
La vecchia canta: intorno al tuo lettino
C’è rose e gigli, tutto un bel giardino.
Nel bel giardino il bimbo si addormenta.
Fiocca la neve, lenta, lenta, lenta.
di Giovanni Pascoli
Il freddo, di questi giorni, mi riporta alla mente questa poesia.
Credo d' averla studiata, a memoria come si faceva molti anni fa,
in prima o seconda elementare: è certamente la prima poesia
che ricordo di aver imparato.
Naturalmente la ripetevo come una filastrocca.
Oggi, malgrado la tragicità del titolo, e la tristezza
quasi tangibile, che avverto in ogni verso,
mi trasmette una sorta di pace e tranquillità.
Foto presa in rete.
lunedì 15 novembre 2010
FORMULA 1 - 2010 - LE CLASSIFICHE
Le classifiche
La classifica finale piloti di formula 1-2010
1 Sebastian Vettel RBR-Renault 256
2 Fernando Alonso Ferrari 252
3 Mark Webber RBR-Renault 242
4 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 240
5 Jenson Button McLaren-Mercedes 214
6 Felipe Massa Ferrari 144
7 Nico Rosberg Mercedes GP 142
8 Robert Kubica Renault 136
9 Michael Schumacher Mercedes GP 72
10 Rubens Barrichello Williams-Cosworth 47
11 Adrian Sutil Force India-Mercedes 47
12 Kamui Kobayashi BMW Sauber-Ferrari 32
13 Vitaly Petrov Renault 27
14 Nico Hulkenberg Williams-Cosworth 22
15 Vitantonio Liuzzi Force India-Mercedes 21
16 Sebastien Buemi STR-Ferrari 8
17 Pedro de la Rosa BMW Sauber-Ferrari 6
18 Nick Heidfeld BMW Sauber-Ferrari 6
19 Jaime Alguersuari STR-Ferrari 5
20 Heikki Kovalainen Lotus-Cosworth 0
21 Jarno Trulli Lotus-Cosworth 0
22 Karun Chandhok HRT-Cosworth 0
23 Bruno Senna HRT-Cosworth 0
24 Lucas di Grassi Virgin-Cosworth 0
25 Timo Glock Virgin-Cosworth 0
26 Sakon Yamamoto HRT-Cosworth 0
27 Christian Klien HRT-Cosworth 0
La classifica finale costruttori formula 1-2010
1 RBR-Renault 498
2 McLaren-Mercedes 454
3 Ferrari 396
4 Mercedes GP 214
5 Renault 163
6 Williams-Cosworth 69
7 Force India-Mercedes 68
8 BMW Sauber-Ferrari 44
9 STR-Ferrari 13
10 Lotus-Cosworth 0
11 HRT-Cosworth 0
12 Virgin-Cosworth 0
La classifica finale piloti di formula 1-2010
1 Sebastian Vettel RBR-Renault 256
2 Fernando Alonso Ferrari 252
3 Mark Webber RBR-Renault 242
4 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 240
5 Jenson Button McLaren-Mercedes 214
6 Felipe Massa Ferrari 144
7 Nico Rosberg Mercedes GP 142
8 Robert Kubica Renault 136
9 Michael Schumacher Mercedes GP 72
10 Rubens Barrichello Williams-Cosworth 47
11 Adrian Sutil Force India-Mercedes 47
12 Kamui Kobayashi BMW Sauber-Ferrari 32
13 Vitaly Petrov Renault 27
14 Nico Hulkenberg Williams-Cosworth 22
15 Vitantonio Liuzzi Force India-Mercedes 21
16 Sebastien Buemi STR-Ferrari 8
17 Pedro de la Rosa BMW Sauber-Ferrari 6
18 Nick Heidfeld BMW Sauber-Ferrari 6
19 Jaime Alguersuari STR-Ferrari 5
20 Heikki Kovalainen Lotus-Cosworth 0
21 Jarno Trulli Lotus-Cosworth 0
22 Karun Chandhok HRT-Cosworth 0
23 Bruno Senna HRT-Cosworth 0
24 Lucas di Grassi Virgin-Cosworth 0
25 Timo Glock Virgin-Cosworth 0
26 Sakon Yamamoto HRT-Cosworth 0
27 Christian Klien HRT-Cosworth 0
La classifica finale costruttori formula 1-2010
1 RBR-Renault 498
2 McLaren-Mercedes 454
3 Ferrari 396
4 Mercedes GP 214
5 Renault 163
6 Williams-Cosworth 69
7 Force India-Mercedes 68
8 BMW Sauber-Ferrari 44
9 STR-Ferrari 13
10 Lotus-Cosworth 0
11 HRT-Cosworth 0
12 Virgin-Cosworth 0
domenica 14 novembre 2010
FORMULA 1 - ABU DHABI 2010 -GARA
GP di Abu Dhabi
Yas Marina 14/11/2010
LA FERRARI PERDE UN TITOLO GIA' VINTO.
Sebastian Vettel ha conquistato il titolo mondiale piloti,
senza mai essere stato alla vetta della classifica:
potenza della squadra, che non ha nascosto chi tra i piloti,
fosse il favorito; comunque ben meritato dal giovane tedesco.
La strategia della Ferrari resterà un mistero irrisolto.
Come si fa a fare un cambio gomme al 14° giro, peraltro,
non necessario e far lottare Alonso nel traffico,
per tutto il resto della gara? poteva riuscirci solo la FERRARI!
"....Infine, complimenti a Vettel: aveva la macchina più veloce
e alla fine lui era il migliore, così come dice la classifica."
Sì, cara Ferrari, complimenti a Vettel, era il migliore,
ma non basta per giustificare i vostri errori madornali.
Arrivo
1. Vettel Red Bull-Renault
2. Hamilton McLaren-Mercedes
3. Button McLaren-Mercedes
4. Rosberg Mercedes
5. Kubica Renault
6. Petrov Renault
7. Alonso Ferrari
8. Webber Red Bull-Renault
9. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari
10. Massa Ferrari
11. Heidfeld Sauber-Ferrari
12. Barrichello Williams-Cosworth
13. Sutil Force India-Mercedes
14. Kobayashi Sauber-Ferrari
15. Buemi Toro Rosso-Ferrari
16. Hulkenberg Williams-Cosworth
17. Kovalainen Lotus-Cosworth
18. Di Grassi Virgin-Cosworth
19. Senna HRT-Cosworth
20. Klien HRT-Cosworth
21. Trulli Lotus-Cosworth
PER CHI SI E’ PERSO LA GARA: BREVE CRONACA
Al via Alonso perde una posizione su Button, girando la prima curva
dietro quindi all’inglese e al due Vettel (1°) ed Hamilton (2°).
Webber è quinto, alle spalle dello spagnolo della Ferrari.
Un incidente tra Schumacher e Liuzzi al primo giro, costringe
la direzione gara a far entrare la Safety Car. Rosberg,
Petrov e altri piloti ne approfittano per sostituire gli pneumatici.
All’ottavo giro Webber pizzica con la ruota posteriore destra un
muretto e dopo un paio di giri decide di rientrare
per sostituire le gomme. Il giro successivo la Ferrari
richiama Massa che si trovava alle spalle dell’australiano.
Passa un altro giro e il muretto della Scuderia di Maranello
decide di richiamare anche Alonso.
Al rientro in pista Alonso, Webber e Massa si ritrovano dietro
un lungo trenino di piloti: alcuni (Kubica, Barrichello, Sutil,
Hulkenberg) devono ancora fare la sosta, altri (Rosberg e Petrov) no!
Lì finiscono le speranze di titolo per Alonso.
Quando tutti i piloti hanno finalmente effettuato il loro
pit stop obbligatorio, Alonso si ritrova in 7a posizione,
non sufficiente per mantenere la testa del mondiale!
Foto: Fernando Alonso, dopo la gara!
Yas Marina 14/11/2010
LA FERRARI PERDE UN TITOLO GIA' VINTO.
Sebastian Vettel ha conquistato il titolo mondiale piloti,
senza mai essere stato alla vetta della classifica:
potenza della squadra, che non ha nascosto chi tra i piloti,
fosse il favorito; comunque ben meritato dal giovane tedesco.
La strategia della Ferrari resterà un mistero irrisolto.
Come si fa a fare un cambio gomme al 14° giro, peraltro,
non necessario e far lottare Alonso nel traffico,
per tutto il resto della gara? poteva riuscirci solo la FERRARI!
"....Infine, complimenti a Vettel: aveva la macchina più veloce
e alla fine lui era il migliore, così come dice la classifica."
Sì, cara Ferrari, complimenti a Vettel, era il migliore,
ma non basta per giustificare i vostri errori madornali.
Arrivo
1. Vettel Red Bull-Renault
2. Hamilton McLaren-Mercedes
3. Button McLaren-Mercedes
4. Rosberg Mercedes
5. Kubica Renault
6. Petrov Renault
7. Alonso Ferrari
8. Webber Red Bull-Renault
9. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari
10. Massa Ferrari
11. Heidfeld Sauber-Ferrari
12. Barrichello Williams-Cosworth
13. Sutil Force India-Mercedes
14. Kobayashi Sauber-Ferrari
15. Buemi Toro Rosso-Ferrari
16. Hulkenberg Williams-Cosworth
17. Kovalainen Lotus-Cosworth
18. Di Grassi Virgin-Cosworth
19. Senna HRT-Cosworth
20. Klien HRT-Cosworth
21. Trulli Lotus-Cosworth
PER CHI SI E’ PERSO LA GARA: BREVE CRONACA
Al via Alonso perde una posizione su Button, girando la prima curva
dietro quindi all’inglese e al due Vettel (1°) ed Hamilton (2°).
Webber è quinto, alle spalle dello spagnolo della Ferrari.
Un incidente tra Schumacher e Liuzzi al primo giro, costringe
la direzione gara a far entrare la Safety Car. Rosberg,
Petrov e altri piloti ne approfittano per sostituire gli pneumatici.
All’ottavo giro Webber pizzica con la ruota posteriore destra un
muretto e dopo un paio di giri decide di rientrare
per sostituire le gomme. Il giro successivo la Ferrari
richiama Massa che si trovava alle spalle dell’australiano.
Passa un altro giro e il muretto della Scuderia di Maranello
decide di richiamare anche Alonso.
Al rientro in pista Alonso, Webber e Massa si ritrovano dietro
un lungo trenino di piloti: alcuni (Kubica, Barrichello, Sutil,
Hulkenberg) devono ancora fare la sosta, altri (Rosberg e Petrov) no!
Lì finiscono le speranze di titolo per Alonso.
Quando tutti i piloti hanno finalmente effettuato il loro
pit stop obbligatorio, Alonso si ritrova in 7a posizione,
non sufficiente per mantenere la testa del mondiale!
Foto: Fernando Alonso, dopo la gara!
sabato 13 novembre 2010
FORMULA 1 - ABU DHABI 2010 - QUALIFICHE
GP di Abu Dhabi
Yas Marina 13/11/2010
Pole
Sebastian Vettel conquista la sua decima pole del 2010,
ad Abu Dhabi, accanto ha Hamilton a soli 3 millesimi.
Alonso è terzo in extremis, poi troviamo Button, Webber e Massa.
1. Vettel Red Bull-Renault
2. Hamilton McLaren-Mercedes
3. Alonso Ferrari
4. Button McLaren-Mercedes
5. Webber Red Bull-Renault
6. Massa Ferrari
7. Barrichello Williams-Cosworth
8. Schumacher Mercedes
9. Rosberg Mercedes
10. Petrov Renault
11. Kubica Renault
12. Kobayashi Sauber-Ferrari
13. Sutil Force India-Mercedes
14. Heidfeld Sauber-Ferrari
15. Hulkenberg Williams-Cosworth
16. Liuzzi Force India-Mercedes
17. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari
18. Buemi Toro Rosso-Ferrari
19. Trulli Lotus-Cosworth
20. Kovalainen Lotus-Cosworth
21. Glock Virgin-Cosworth
22. Di Grassi Virgin-Cosworth
23. Senna HRT-Cosworth
24. Klien HRT-Cosworth
Yas Marina 13/11/2010
Pole
Sebastian Vettel conquista la sua decima pole del 2010,
ad Abu Dhabi, accanto ha Hamilton a soli 3 millesimi.
Alonso è terzo in extremis, poi troviamo Button, Webber e Massa.
1. Vettel Red Bull-Renault
2. Hamilton McLaren-Mercedes
3. Alonso Ferrari
4. Button McLaren-Mercedes
5. Webber Red Bull-Renault
6. Massa Ferrari
7. Barrichello Williams-Cosworth
8. Schumacher Mercedes
9. Rosberg Mercedes
10. Petrov Renault
11. Kubica Renault
12. Kobayashi Sauber-Ferrari
13. Sutil Force India-Mercedes
14. Heidfeld Sauber-Ferrari
15. Hulkenberg Williams-Cosworth
16. Liuzzi Force India-Mercedes
17. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari
18. Buemi Toro Rosso-Ferrari
19. Trulli Lotus-Cosworth
20. Kovalainen Lotus-Cosworth
21. Glock Virgin-Cosworth
22. Di Grassi Virgin-Cosworth
23. Senna HRT-Cosworth
24. Klien HRT-Cosworth
domenica 7 novembre 2010
FORMULA 1 - BRASILE 2010 -GARA
GP di Brasile
San Paolo 07/11/2010
Sebastian Vettel ha vinto la sua quarta gara dell’anno.
La doppietta della Red Bull ha permesso al team austriaco,
di aggiudicarsi il titolo costruttori 2010 di Formula 1.
Terzo posto per Fernando Alonso, che è stato uno dei pochi
a compiere dei sorpassi: prima su Hamilton, poi su Hulkenberg.
Fernando Alonso mantiene il primo posto in classifica,
con 8 punti su Webber, 15 su Vettel e 24 su Hamilton.
Alonso (246), Webber (238), Vettel (231) ed Hamilton (222).
Arrivo:
1. Vettel Red Bull-Renault
2. Webber Red Bull-Renault
3. Alonso Ferrari
4. Hamilton McLaren-Mercedes
5. Button McLaren-Mercedes
6. Rosberg Mercedes
7. Schumacher Mercedes
8. Hulkenberg Williams-Cosworth
9. Kubica Renault
10. Kobayashi Sauber-Ferrari
11. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari
12. Sutil Force India-Mercedes
13. Buemi Toro Rosso-Ferrari
14. Massa Ferrari
15. Petrov Renault
16. Barrichello Williams-Cosworth
17. Heidfeld Sauber-Ferrari
18. Kovalainen Lotus-Cosworth
19. Trulli Lotus-Cosworth
20. Glock Virgin-Cosworth
21. Senna HRT-Cosworth
22. Klien HRT-Cosworth
CLASSIFICA FINALE COSTRUTTORI FORMULA1 - STAGIONE 2010
1 RBR-Renault 498
2 McLaren-Mercedes 454
3 Ferrari 396
4 Mercedes GP 214
5 Renault 163
6 Williams-Cosworth 69
7 Force India-Mercedes 68
8 BMW Sauber-Ferrari 44
9 STR-Ferrari 13
10 Lotus-Cosworth 0
11 HRT-Cosworth 0
12 Virgin-Cosworth 0
San Paolo 07/11/2010
Sebastian Vettel ha vinto la sua quarta gara dell’anno.
La doppietta della Red Bull ha permesso al team austriaco,
di aggiudicarsi il titolo costruttori 2010 di Formula 1.
Terzo posto per Fernando Alonso, che è stato uno dei pochi
a compiere dei sorpassi: prima su Hamilton, poi su Hulkenberg.
Fernando Alonso mantiene il primo posto in classifica,
con 8 punti su Webber, 15 su Vettel e 24 su Hamilton.
Alonso (246), Webber (238), Vettel (231) ed Hamilton (222).
Arrivo:
1. Vettel Red Bull-Renault
2. Webber Red Bull-Renault
3. Alonso Ferrari
4. Hamilton McLaren-Mercedes
5. Button McLaren-Mercedes
6. Rosberg Mercedes
7. Schumacher Mercedes
8. Hulkenberg Williams-Cosworth
9. Kubica Renault
10. Kobayashi Sauber-Ferrari
11. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari
12. Sutil Force India-Mercedes
13. Buemi Toro Rosso-Ferrari
14. Massa Ferrari
15. Petrov Renault
16. Barrichello Williams-Cosworth
17. Heidfeld Sauber-Ferrari
18. Kovalainen Lotus-Cosworth
19. Trulli Lotus-Cosworth
20. Glock Virgin-Cosworth
21. Senna HRT-Cosworth
22. Klien HRT-Cosworth
CLASSIFICA FINALE COSTRUTTORI FORMULA1 - STAGIONE 2010
1 RBR-Renault 498
2 McLaren-Mercedes 454
3 Ferrari 396
4 Mercedes GP 214
5 Renault 163
6 Williams-Cosworth 69
7 Force India-Mercedes 68
8 BMW Sauber-Ferrari 44
9 STR-Ferrari 13
10 Lotus-Cosworth 0
11 HRT-Cosworth 0
12 Virgin-Cosworth 0
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