giovedì 25 dicembre 2008

NATALE 2008


AUGURI per un felice Natale

sabato 20 dicembre 2008

La classe de danse di Edgar Degas


La classe de danse è un dipinto ad olio su tela,
di cm 85 x 75, realizzato tra il 1871 e il 1874.

È tra le prime opere del pittore a mostrare il tema
delle ballerine: il dipinto le raffigura mentre
assistono ad una lezione impartita da un anziano maestro.

Edgar Hilaire Germaine De Gas (suo vero cognome),
è stato un pittore e uno scultore francese, con
un'infanzia dorata, in ambiente borghese raffinato,
suo padre, era un estimatore d'arte e di musica.
Viaggia spesso tra il 1856 e il 1860 in Italia,
con la famiglia a Napoli e poi a Roma e Firenze,
ma è Parigi che conta per Degas, e Montmartre.
Frequenta cenacoli, studi di pittura, caffè letterari.

Il dipinto è conservato al Musée d'Orsay di Parigi.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

giovedì 18 dicembre 2008

Cigni Selvatici di Chang Jung



Jung Chang, figlia di due funzionari
del Partito Comunista cinese,
visse sotto il governo di Mao Zedong.
All'Università di Sichuan, in Cina,
studiò letteratura inglese.
Nel 1978, con una borsa di studio,
andò in Inghilterra, all'università di York.
Pubblicò, nel 1992, il suo romanzo
Cigni Selvatici, che è stato tradotto in ventotto lingue.
Vive attualmente a Londra.

Un libro autobiografico bellissimo e commovente,
che offre un quadro storico e sociale della Cina.
Un secolo di storia cinese, rivoluzioni, tragedie e speranze,
vissuto dall'autrice, da sua madre e da sua nonna.

Una lettura piacevole e scorrevole;
che coinvolge, affascina e sconvolge.
Colpisce la follia, la debolezza
e la forza della mente umana.

L'autrice descrive l’incredibile con toni pacati,
quasi da spettatrice,
e così chi racconta le angherie subìte:

"Tutte quelle disgrazie, comunque, mi venivano
raccontate senza troppi drammi ed emozioni:
in quel villaggio anche le morti più scioccanti
sembravano sassi gettati in uno stagno in cui
gli spruzzi e i cerchi nell'acqua si placavano
dopo un attimo
"(pag 551).

lunedì 15 dicembre 2008

Calais


Calais è una città del nord
della Francia, sul canale della Manica,
sull'Oceano Atlantico,
di fronte alla costa inglese
di Dover e Folkestone.
Famosa per il suo porto,
è vicino al confine con il Belgio,
nel dipartimento del Passo di Calais,
di cui è una sottoprefettura.
Il clima è continentale freddo,
più simile a quello di Amsterdam
che di Parigi;
gli inverni sono freddi e nebbiosi,
con occasionali nevicate,
e le estati fresche e ventose.


foto:
beach of Calais
Eglise Notre Dame

mercoledì 10 dicembre 2008

VARENNA


Questa è la foto che ho sul pc.

La trovo suggestiva.
Unisce due elementi che mi affascinano:
l'acqua e la montagna.

Raffigura Varenna, un comune della provincia
di Lecco; sulle rive del Lario.
Ha un clima mite, dovuto alla sua esposizione:
appoggiata alla montagna, è rivolta a sud e ad ovest.
Nell'immagine sono ben visibili gli ulivi e i cipressi,
tipici del clima mediterraneo.

mercoledì 3 dicembre 2008

La cavallina storna di Giovanni Pascoli


Nella Torre il silenzio era già alto.
Sussurravano i pioppi del Rio Salto.

I cavalli normanni alle lor poste
frangean la biada con rumor di croste.

Là in fondo la cavalla era, selvaggia,
nata tra i pini su la salsa spiaggia;

che nelle froge avea del mar gli spruzzi
ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi.

Con su la greppia un gomito, da essa
era mia madre; e le dicea sommessa:

« O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;

tu capivi il suo cenno ed il suo detto!
Egli ha lasciato un figlio giovinetto;

il primo d'otto tra miei figli e figlie;
e la sua mano non tocco' mai briglie.

Tu che ti senti ai fianchi l'uragano,
tu dai retta alla sua piccola mano.

Tu ch'hai nel cuore la marina brulla
tu dai retta alla sua voce fanciulla».

La cavalla volgea la scarna testa
verso mia madre, che dicea più mesta:

« O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;

lo so, lo so, che tu l'amavi forte!
Con lui c'eri tu sola e la sua morte.

O nata in selve tra l'ondate e il vento,
tu tenesti nel cuore il tuo spavento;

sentendo lasso nella bocca il morso,
nel cuor veloce tu premesti il corso:

adagio seguitasti la tua via,
perché facesse in pace l'agonia . . . »

La scarna lunga testa era daccanto
al dolce viso di mia madre in pianto.

«O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;

oh! due parole egli dove' pur dire!
E tu capisci, ma non sai ridire.

Tu con le briglie sciolte tra le zampe,
con dentro gli occhi il fuoco delle vampe,

con negli orecchi l'eco degli scoppi,
seguitasti la via tra gli alti pioppi:

lo riportavi tra il morir del sole,
perché udissimo noi le sue parole».

Stava attenta la lunga testa fiera.
Mia madre l'abbraccio' su la criniera.

« O cavallina, cavallina storna,
portavi a casa sua chi non ritorna!

a me, chi non ritornerà più mai!
Tu fosti buona . . . Ma parlar non sai!

Tu non sai, poverina; altri non osa.
Oh! ma tu devi dirmi una cosa!

Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise:
esso t'è qui nelle pupille fise.

Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome.
E tu fa cenno. Dio t'insegni, come».

Ora, i cavalli non frangean la biada:
dormian sognando il bianco della strada.

La paglia non battean con l'unghie vuote:
dormian sognando il rullo delle ruote.

Mia madre alzò nel gran silenzio un dito:
disse un nome . . . Sonò alto un nitrito.



Oggi mi sono tornati in mente
i versi di questa poesia, che
si accordano perfettamente
al mio stato d'animo.

San Francesco Saverio


Oggi la Chiesa cattolica festeggia
San Francesco Saverio.
E’ nato il 7 aprile del 1506 in
Spagna, nella Navarra, nel
castello di famiglia di Xavier.
A diciannove anni, Francesco
va a studiare all'università
della Sorbona, a Parigi;
conosce Ignazio di Loyola e
Pietro Favre, e il 15 agosto del 1534,
festa dell’Assunzione di Maria
Santissima, si ritrovano nella chiesa
sulla collina di Montmartre,
dove, si consacrano totalmente a Dio.

Nasceva in quel giorno e in quel luogo
la Compagnia di Gesù, di cui Francesco Saverio
era uno dei primi elementi.
Giuridicamente la Compagnia di Gesù nascerà
sei anni dopo, il 27 settembre del 1540,
con la bolla del Papa Paolo III
"Regiminis militantis Ecclesiae".

Ordinato sacerdote a Venezia nel 1537,
si prodigò in opere di carità in varie città d'Italia.
Il 7 aprile del 1541 salpa da Lisbona per le Indie e
il 6 maggio del 1542, Francesco sbarca a Goa,
capitale dell’impero delle Indie Orientali.
Evangelizzò con grande dedizione l'India e
il Giappone, convertendo molti alla fede.
Era in procinto di porre il piede nella Cina,
quando morì il 3 dicembre 1552 a Sancian.

Sacerdote della Compagnia di Gesù e Confessore,
Francesco Saverio è stato proclamato santo,
insieme a Ignazio di Loyola, il 12 marzo del 1622;
Patrono dell’Oriente cristiano nel 1748;
Patrono dell’Opera della Propagazione della Fede
nel 1904; Patrono delle Missioni nel 1927.


Ringrazio mia cognata Suor Maria Saveria,
Madre Priora delle Benedettine del S.S.Sacramento,
per il libro, sulla vita di S. Francesco Saverio,
che mi ha regalato, nel 2006, per l'anno Saveriano.

martedì 11 novembre 2008

Olympia di Édouard Manet.


Olympia è un dipinto,
ad olio su tela (130 x 190 cm),
realizzato nel 1863 da Édouard Manet.

La donna raffigurata è magra,
contro la moda del tempo che
preferiva una donna "in carne",
considerata più attraente.

Olympia, raffigurata in una posa classica,
scioccò anche per il modo in cui, sembra
guardare negli occhi l'osservatore.
Ma il motivo principale per cui il dipinto
fece scalpore, era la rappresentazione
di una donna sul "posto di lavoro".

L'opera è conservata al
Musée d'Orsay di Parigi.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

San Martino di Giosuè Carducci

Oggi, festa di San Martino, mi piace ricordare
la poesia del Carducci.
Sempre attuale la scena di vita paesana: la nebbia,
l'odore del vino, i ceppi che scoppiettano nel camino,
gli stormi di uccelli che migrano.

La nebbia a gl'irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;

Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.

Gira su' ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar

Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar.


Giosuè Carducci
da:Rime Nuove 8 Dicembre 1883.

domenica 9 novembre 2008

Tonno sott' olio.

E' una bellissima e calda giornata,
un'estate di san Martino perfetta,
che invoglia a consumare dei semplici piatti estivi.
Un'insalata col tonno; ma preparato in casa.

Penso di trascrivere la spiegazione sul
mio blog di cucina e così i ricordi affiorano.
Era, un po' di tempo fa, settembre del '79,
quando un'amica mi disse che, in edicola,
potevo prendere il primo numero
di un' opera per la conservazione dei cibi,
della Alberto Peruzzo Editore.
Avevo già una fornita raccolta di ricette,
tra enciclopedie, riviste, fascicoli e ritagli di giornali,
e non potevo farmi tentare,
per la mancanza di spazio.
Comprai quel primo numero, perché
c'erano le "snips" in regalo.
Le forbici costavano più di mille lire...
Il fascicolo, come primo numero,
costava 500 lire, il prezzo di copertina,
per la cronaca, era 800 lire;
alibi perfetto per chi avendo già deciso
di comprare le forbici, era quasi costretto
all'acquisto!



Le dieci ricette di quel
fascicolo sono belle,
ma è rimasto unico.
Le snips vengono, tutt'ora, da
me, preferite alle altre forbici.
La ricetta l'ho inserita.

giovedì 6 novembre 2008

Paul Cézanne : La Maison du pendu


Paul Cézanne,
nato nel 1839, aveva antenati piemontesi,
originari di Cesana;
suo padre Louis Auguste era proprietario di una
fabbrica di cappelli, e vi lavorava anche
sua madre Anne Elisabeth Honorine Aubert.

Vivendo in una famiglia agiata, poté frequentare
le migliori scuole e dopo gli studi primari
ricevette un'istruzione umanistica, nel Collège Bourbon.

Fra i suoi amici c' era Émile Zola; e, mentre
si appassionavano a Victor Hugo e a de Musset,
Cézanne scrisse anche delle poesie.

Poi studiò musica e assieme a Zola suonò in un' orchestra;
studiò anche legge per accontentare il padre.

Nel 1859, nella casa di campagna presso Aix,
organizzò il suo studio di pittore contro il volere del padre;
spalleggiato dalla madre e dalla sorella Marie.

A Parigi conobbe Bazille, Monet, Pissarro, Renoir, Sisley.

Fu suo maestro Pissarro, col quale dipingeva,
a volte anche gli stessi soggetti, en pleine air;
un bellissimo esempio si può ammirare ne
"La casa dell'impiccato".

Questo quadro è stato esposto alla prima mostra
degli impressionisti nel 1874, e poi
all'Esposizione mondiale di Parigi nel 1889.

foto: La Maison du pendu

La casa dell'impiccato è un dipinto ad olio su tela
di cm 55 x 66 realizzato tra il 1872 ed il 1873
ad Auvers-sur-Oise con l'amico Pissarro.
È conservato al Museo d'Orsay di Parigi.

mercoledì 29 ottobre 2008

29 OTTOBRE 2008

Ciao tesoro.

RENGA

V' erano i segni
del tuo dar scacco matto
la tua bravura
vincevi sempre
scacco ti poté dare
solo il destino
e da quel giorno
non ho più mosso i pezzi
sulla scacchiera.

di Luigi Marra
mercoledì, 16 aprile 2008

sabato 25 ottobre 2008

Volere è potere.


Quasi niente è impossibile.
Si può anche spostare una chiesa.

Strane cose in Cina: un pezzo
della cattedrale di San Domenico
a Fuzhou, nella provincia
di Fujian, è stata fatta ruotare
di 90° e spostata per fare
posto a una nuova strada.
Si tratta di una chiesa cattolica costruita
nel 1864 da un prete italiano e modificata nel 1932:
l'area dove alloggiano i preti è stata trainata con
un sistema formato da 400 ruote per 75 metri e poi
ruotata e sistemata in un punto che non crea problemi.


La notizia non è nuova, non perché sono passati alcuni
giorni, da quanto l'ho sentita, ma perchè ricordo
che è già successo qualcosa di simile.
Ho controllato l'archivio storico
del corriere.it e trascrivo:


UNA CHIESA SPOSTATA DI 12 KM.
Berlino - Una chiesetta
pesante 1000 tonnellate
e con sette secoli
di storia sulle spalle, ha
cominciato il suo viaggio tutta intera, con tanto di
mura maestre e mobilia, da Heursdorf aLorna,distante
12 chilometri, in Sassonia,nell'est della Germania.
Il trasporto della chiesa di Emmaus, citata per la prima
volta in documenti del 1297, avviene mediante un
automezzo speciale.
Il trasloco si è reso necessario per fare luogo ad una
miniera a cielo aperto di lignite, che entro la fine
dell'anno, raggiungerà la periferia del paesino.
25 ottobre 2007


notizie e immagini:corriere.it

domenica 12 ottobre 2008

giovedì 18 settembre 2008

ARONA


Arona,
in provincia di Novara, affacciata sul Lago Maggiore,
è un importante centro commerciale e turistico,
nodo stradale e ferroviario e porto lacuale.
Nel Medioevo fu dominio dei Visconti e poi,
dal 1439 al 1797, dei Borromeo.
Nel XIII sec. fu costruito un castello, di cui si possono
vedere i resti sulla Rocca, che si affaccia sul lago.

È patria di San Carlo Borromeo,a cui è stata elevata,
sul colle, alle spalle della città, una colossale
statua in rame e bronzo alta oltre 23mt, sulla quale si
può salire, e ammirare un bellissimo panorama sul lago.









Foto: San Carlo Borromeo


in alto Arona: di fronte, è ben visibile la Rocca di Angera
(cliccare sulla foto per ingrandirla)

lunedì 15 settembre 2008

Monet che dipinge sulla sua barca di Édouard Manet



Monet che dipinge sulla sua barca è un dipinto ad olio
su tela, di cm 80 x 98 realizzato, nel 1874, dal pittore
francese Édouard Manet.

L'amicizia fra i pittori nel periodo dell'impressionismo
è un elemento importante del successo di questa
corrente artistica.

Nei pressi di Argenteuil, un piccolo borgo,
lungo la Senna, Manet osserva il suo amico Monet,
che si sta allontanando nella sua barca, che per qualche
ora sarà il suo studio di pittura en plein air.

È conservato alla Neue Pinakothek di Monaco di Baviera.

Da Wikipedia.

giovedì 4 settembre 2008

IL PONTE

Sulle acque del Tevere: opere di ingegneria,
che testimoniano l'abilità costruttiva dei Romani.







ROMA
Ponte Elio o Sant'Angelo

lunedì 25 agosto 2008

Sulla Strada di Jack Kerouac


Jean-Louis Lebris de Kerouac
(1922-1969)
è stato uno scrittore statunitense.

Visse tra New York, San Francisco,
North Carolina, Città del Messico;
dalla costa orientale a quella occidentale.
Fu tra i maggiori interpreti ed esponenti
della "beat generation",
termine da lui stesso coniato nel 1947, e nel 1952
gliene fu attribuita la paternità dal New York Times.
I suoi scritti sono autobiografici:
« La mia opera forma un unico grosso libro,
come quella di Proust, soltanto che i miei
ricordi sono scritti di volta in volta.
A causa delle obiezioni dei miei primi editori
non ho potuto servirmi degli stessi nomi di
persona in ogni libro
».

Sulla strada (titolo originale: On the Road)
è un romanzo con ricche descrizioni di paesaggi
desolati e desiderio di libertà;
è ambientato nel 1948, pubblicato nel 1957.

Il libro narra un immaginario viaggio di uno scrittore;
ma è il racconto di sette anni di viaggi realmente
effettuati da Kerouac in compagnia di Neal Cassasy;
dell' entusiasmo della partenza e della delusione
della permanenza nei luoghi di arrivo.
I personaggi del romanzo corrispondono a persone
realmente esistite, parenti ed amici dello scrittore.

Quando il libro uscì la critica fu estremamente fredda,
mentre il pubblico, rese il libro un successo e
Jack Kerouac un autore di grande rilievo.
Oggi si ritiene che il suo contributo letterario,
oltre che sociale, sia assai più profondo e
qualitativo rispetto ai giudizi che inizialmente
l'avevano emarginato nella controcultura americana.

« Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»
«Dove andiamo?»«Non lo so, ma dobbiamo andare
»
(Jack Kerouac - On the road)

foto:Casa di Jack Kerouac in Florida

da:wikipedia

mercoledì 20 agosto 2008

CICLO DELL' ACQUA


Il ciclo dell'acqua —
conosciuto tecnicamente
come ciclo idrologico —
consiste nella circolazione
dell'acqua all'interno
dell'idrosfera terrestre,
includendo i cambiamenti di
stato fisico dell'acqua tra la fase liquida, solida e gassosa.

Il ciclo idrologico si riferisce ai continui scambi di massa
idrica tra l'atmosfera, la terra, le acque superficiali,
le acque sotterranee e gli organismi.

Oltre all'accumulo in varie zone (gli oceani sono le più
grandi zone di accumulo idrico), i molteplici cicli che
compie l'acqua terrestre includono i seguenti processi
fisici: evaporazione, condensazione, precipitazione,
infiltrazione, scorrimento e flusso sotterraneo.

La scienza che studia il ciclo dell'acqua è l'idrologia.


Da "wikipedia"

lunedì 18 agosto 2008

LE BORSE PER LA SPESA

Anni fa ho letto o forse sentito in televisione che sarebbero
andate fuori legge le buste di plastica, che si usano per la spesa;
perchè di difficile smaltimento.
A me non sono mai piaciute; perchè brutte e perchè facciamo,
gratuitamente, pubblicità al negozio, dopo averle pagate.
Il negozio sotto casa, come quelli di lusso, che sembra le diano gratis,
ricaricano i costi sulla merce.
Lo smaltimento dei rifiuti ci riguarda tutti.
Ritorniamo a prima della plastica e facciamoci le borse in casa,
magari con stoffe di recupero.
Un esempio? :
la stoffa leggera, resistente, bella e di minimo ingombro degli ombrelli.

domenica 17 agosto 2008

Déjeuner sur l'herbe di Claude Monet


Colazione sull'erba è un dipinto ad olio su tela
di cm 124 x 181, realizzato nel 1866,
dal pittore francese Claude Monet.

Il quadro,che riprende il celebre dipinto di Manet,
Le déjeuner sur l'herbe, era solo uno studio per
un quadro di maggiori dimensioni, che però Monet
non porterà a termine dopo una critica di Coubert.

Il pittore Eugène Boudin, il suo vero, primo maestro,
che gli insegna come ogni cosa, dipinta sul posto,
abbia una forza, un potere, una vivacità di tocco
che non si ritrovano all'interno dello studio,
lo indirizza alla pittura del paesaggio all'aperto.

Il dipinto è conservato al Musée d'Orsay di Parigi.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

venerdì 15 agosto 2008

Omaggio per S. Valentino

Questa è una dedica per San Valentino 2007
A SUSA

Sei brodo d'aragosta
e forte caffè nero
aroma di tabacco
profumo di lavanda
e margherita tutta da sfogliare.

Sei fiamma di candela
e sei potente luce
che sfolgora ed abbaglia.

Sei stufa che riscalda
e unguento che lenisce.

Sei maga ed indovina
che precede ogni voglia
e se in pensieri tetri
m'avviluppo,
sei forbice che taglia
ogni garbuglio e nodo.

Sei solide certezze
e sei mille perdoni.

Le parole son tutte inadeguate
Tu sei compagna e dea:
ecco... mi genufletto

di Luigi Marra

venerdì 8 agosto 2008

Le déjeuner sur l'herbe di Édouard Manet


Colazione sull'erba è un dipinto ad olio su tela
di cm 208 x 264 realizzato tra il 1862 ed il 1863
dal pittore francese Édouard Manet.

L'opera venne presentata al Salon di Parigi,
da cui venne respinta: fu contestata perché
rappresenta persone di quell'epoca.
Lo stesso anno, fu esposta al Salon des Refusés.

Édouard Manet è conosciuto come il padre
dell'Impressionismo, sebbene egli stesso
non abbia mai voluto essere identificato
col gruppo degli Impressionisti,
né partecipò mai alle loro esposizioni.

Il dipinto è conservato al Musée d'Orsay di Parigi.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

sabato 2 agosto 2008

Riflessioni.

Il cerchio è sempre lì, un mal di testa diffuso,
che scende, attraverso il viso, sulle spalle:
è colpa del caldo.
Ma anche di quello che accade all'interno...
della mia testa.

Il tempo: una volta scorreva lentamente;
adesso corre come un fulmine.

Il mio nipotino va alle scuole superiori.
Ma solo ieri aveva poco più di un anno!
e abbiamo preso una pallina dal distributore,
c' era un piccolo elefante, che lui chiamava pampu.

Poi abbiamo passeggiato, giocato al bigliardino
e siamo andati sullo scivolo, mentre il nonno con
un occhio alla videocamera ed uno a noi,
mi diceva di stare attenta: lo scivolo era mezzo rotto.

E risento la sua vocina: nonna mi fai vedere i filmati
di mamma e zia, quando erano piccole?

Ma come è possibile che sia passato tanto tempo?
E le immagini si moltiplicano nella mia mente.

venerdì 1 agosto 2008

Enigma.

Reduce da una disquisizione sui figli;
sono veramente distrutta.

Il problema naturalmente non sono i figli;
ma tutto quello che succede nella mia testa:
a ruota libera dietro ogni dilemma.

Oggi tra l'altro c'era una dissertazione sui figli.

Riuscire a scrivere su un solo argomento,
dei tanti che affollano contemporaneamente
il mio cervello potrebbe servire a liberarmi
da questo cerchio.

Si dovrebbero scindere, per poterli isolare,
esaminare e poi elaborare;
dovrei anche essere in grado di scriverne.

martedì 22 luglio 2008

BASILICA del SACRO CUORE-Parigi


La basilica ha la forma di una croce greca,
ornata da quattro cupole;
la cupola centrale, alta 80 metri,
è sormontata da un lucernario,
formato da una colonnata.

E' sulla collina di Montmartre,
il punto più alto della città.




foto:Basilique Sacre Coeur
Vue de la Tour Eiffel

sabato 12 luglio 2008

Il caldo


D'estate leggo poco; quest'anno poi,
ho smesso ancora prima del solito.
Il caldo non mi permette di farlo.

Solo ieri ho svuotato il comodino,
che era ancora sepolto sotto una pila di libri:
Viaggio in Italia di Goethe;
i Racconti di Hoffmann e di Poe;
le Poesie di Pessoa;
l'ultimo libro che mi è stato regalato:
Alla tavola di Yasmina di Loria e Quadruppani;
e forse anche qualche altro.

Li ho spolverati e rimessi in libreria.

foto:Termometro galileiano

lunedì 30 giugno 2008

Se non trapela

Se non trapela

Io t'amo
pure tu m'ami
ma non ce lo diciamo
perché io e te
l'amor lo pratichiamo
ogni ora ogni minuto:
lo viviamo

Non c'è
ragione alcuna d'esibirlo
anzi proviamo
un gusto pazzo antico
a sfruculiarci
quando in presenza d'altri
io mi metto a scherzar su una tua fissa
e tu di me racconti
qualche malvezzo e più d'una mania

Se non trapela
dal nostro dir sfottente
il nostro amore
detto tra noi
non ce ne importa niente:
a chi ci ascolta
non è certo vietato essere tonti.


di Luigi Marra

Giustissimo tesoro: l' amore non si esibisce, è privato.

domenica 22 giugno 2008

PER il 22 GIUGNO

Che ne sai

Che sai tu della vita
che s'interrompe mentre ancora vivi?

Che ne sai tu
di lacrime versate e trattenute
di quel dolor che preme dentro l'anima
che toglie spazio
gusto e sapore ad ogni tuo pensiero?

Che ne sai tu
dei momenti di gioia non goduti
d'entusiasmi repressi
di sorrisi apparenti
solo nel verso della bocca espressi?

Che ne sai tu
della vuotezza dei significati
dei pensieri insensati
che lascian solchi profondi sulla pelle
e nelle vie dell'anima
vanno a cristallizzarsi?

Non ne sai niente,... Non saperne mai!


di LUIGI MARRA

mercoledì 23 aprile 2008

VERSO L' ITALIA di Johann Wolfgang Goethe


"Oggi scrivo sotto il 49° grado.
La giornata s'annunzia bella con un mattino fresco.
In questo paese si lagnano dell'estate umida e fredda,
ma oggi l'aria è tiepida, mite, magnifica.
La brezza carezzevole che viene da un grande fiume è deliziosa.


La frutta qui non ha nulla di notevole:
ho mangiato delle buone pere; ma il mio desiderio
ardente è per i fichi e per l'uva........

Una donna mi ha offerto dei fichi che ho trovato
eccellenti essendo una primizia. Ma per il 48°grado
il frutto non è particolarmente buono........

Dalle montagne del Tirolo ha soffiato, tutto il giorno,
un vento molto freddo.
Guardandole dalla torre le ho viste ammantate
insieme al cielo.
Ora, che tramonta, il sole illumina l'alto campanile
che è di rincontro alla mia finestra.

Mi si perdoni se mi occupo del vento e del tempo.
Ma chi viaggia, per mare o per terra,
dipende dalle vicende atmosferiche, e sarebbe
desolante se in paese straniero mi toccasse
un autunno così poco favorevole come la stagione
estiva del mio paese."


JOHANN WOLFGANG GOETHE
da:Viaggio in Italia

foto
:La casa natale di Goethe a Francoforte

mercoledì 16 aprile 2008

Renga

V'erano i segni
del tuo dar scacco matto
la tua bravura
vincevi sempre
scacco ti poté dare
solo il destino
e da quel giorno
non ho più mosso i pezzi
sulla scacchiera.

di LUIGI MARRA

Io e Borges ~Autori Vari~

lunedì 14 aprile 2008

FERNANDO PESSOA

Ho riletto le poesie di Fernando Pessoa.
Cercavo di aggiungere il libro, senza codice Isbn,
nella mia libreria on line e così mi è rimasto
tra le mani per due giorni.
Ieri sera, sbirciando tra le pagine,
mi sono ritrovata a leggere la prefazione,
poi la nota bio-bibliografica ed infine tutte le poesie.
Qualcuna l'ho anche riletta a voce alta.
Non potevo pensare di chiudere il libro senza
completarne la lettura.
Quindi le poesie attribuite ad Alberto Caeiro,
a Ricardo Reis e ad Alvaro De Campos
e le rispettive biografie.
Quando ho chiuso il libro erano le tre; come
sempre ero dispiaciuta di essere arrivata alla fine.





Statua in bronzo di Pessoa realizzata da Lagoa Henriques, posta di fronte al caffè "A Brasileira" (in passato ritrovo di intellettuali ed artisti), Chiado, Lisbona
Fotografia di Nol Aders (2005)

domenica 17 febbraio 2008

26 marzo 1787 - WOLFGANG GOETHE



"La Sicilia m’indica e mi fa intendere l’Asia e l’Africa,
 e non è poca cosa trovarsi nel centro meraviglioso
 dove son diretti tanti raggi della storia universale.

 Ho trattato Napoli alla sua stessa maniera: sono stato,
 meno che altro, laborioso; ma ho veduto molto e mi sono
 formata un’idea generale del paese, degli abitanti e delle cose.

 Al ritorno raccoglierò ancora qualche osservazione;
 ma qualcuna soltanto perché occorre che torni a Roma
 prima del 29 giugno. Se lascio passare la Settimana Santa,
 voglio, almeno, trovarmi a Roma per la festa di San Pietro.

 Il viaggio in Sicilia non deve distogliermi troppo dal mio
 primitivo progetto.

 L’altro ieri avemmo una violenta burrasca con lampi,
 tuoni, e grandi acquazzoni. Oggi il cielo è rischiarato.
 Soffia una tramontana magnifica. Se persiste,
 la nostra traversata sarà delle più rapide."


JOHANN WOLFGANG GOETHE
da:Viaggio in Italia

primo post

scrivo un post..questo blog parlerà di... sempre ammesso che parlerà.

;-)