lunedì 30 marzo 2009

Il lupo della steppa di Hermann Hesse

Il romanzo, publicato nel 1927, secondo la prefazione
dell' autore, è un documento del tempo,
un' epoca di profonda crisi di valori umani.
Soffrendo della crisi del mondo che lo circondava,
lo scrittore temeva che l' umanità sarebbe scomparsa
totalmente e constata che l' uomo civilizzato
trasforma tutta la terra in cemento e latta.
Profeta di molti fra i più scottanti problemi
della nostra epoca, già evidenti nel passato!

Il Lupo della steppa è stato considerato come un
capolavoro dell' espressionismo.
Harry Haller, il protagonista, ha le stesse iniziali
dell' autore ed "Hermine" il femminile di Hermann;
anche Kafka chiamò K. i suoi protagonisti, e con le
iniziali della fidanzata F.B. la Fräulein Bürstaer.

Nella descrizione del lupo, l'uomo cambia aspetto
come cambia il punto di vista di osservazione.
Per metà borghese perbene e per metà lupo feroce,
in Harry convive una moltitudine di personalità;
si trova tra due epoche con tutte le ambiguità della vita.
E legge poesie di tutti i tempi e di tutti i popoli, legge
Goethe, Dostojevski, Novalis, Lessing, Jacobi e Lichtenberg.

In una trattoria, incontra Hermine, incolta, ma intelligente,
che lo distoglie dalla solitudine:
"il miracolo che io dovessi trovare ancora una volta una
creatura umana e un interessamento alla vita".
Meraviglioso il suo sogno con Molly, lo scorpione,
Goethe, il Flauto magico di Mozart e Schubert.

Quando scompare, lascia un manoscritto, nel quale
descrive la sua sofferenza e il suo inferno personale,
con la volontà di tenergli testa soffrendo fino in fondo.

"Per lui il mattino era la parte cattiva della giornata
che egli temeva e non gli portò mai alcun bene.
Egli non fu mai lieto in nessuna mattinata della sua vita,
non ha mai fatto nulla di bene prima di mezzogiorno.
Solo durante il pomeriggio si scaldava lentamente
e diventava vivo, soltanto verso sera, nelle giornate buone,
diventava fecondo, attivo, persino ardente e lieto.
Per questo aveva bisogno di solitudine e indipendenza.
Nessuno ha mai avuto un bisogno più profondo
e più appassionato di essere indipendente..."

La traduzione italiana fu rinviata dal 1941 al 1946,
a causa della Seconda Guerra Mondiale.







Araucaria: conoscevo la
pianta, ma non il nome;
l' ho scoperto leggendo
questo romanzo.
Tra le molte specie, questa,
dell' immagine presa in rete,
è quella che mi piace di più
ed è anche quella che vedo
spesso nei giardini.

domenica 29 marzo 2009

FORMULA 1 - AUSTRALIA 2009 - GARA

GP AUSTRALIA 2009
Gara: 29/03/2009

Ferrari: Via da Melbourne senza nessun punto e con un doppio ritiro


Button va dunque a vincere con la ripartenza dopo la safety car!

Pos Pilota Team Tempo
1. Button Brawn GP (B) 1h34:15.784
2. Barrichello Brawn GP (B) + 0.807
3. Trulli Toyota (B) + 1.604
4. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 2.914
5. Glock Toyota (B) + 4.435
6. Alonso Renault (B) + 4.879
7. Rosberg Williams-Toyota (B) + 5.722
8. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 6.004
9. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) + 6.298
10. Sutil Force India-Ferrari (B) + 6.335
11. Heidfeld BMW Sauber (B) + 7.085
12. Fisichella Force India-Ferrari (B) + 7.374
13. Webber Red Bull-Renault (B) + 1 giro
14. Vettel Red Bull-Renault (B) + 2 Giri
15. Kubica BMW Sauber (B) + 3 Giri
16. Raikkonen Ferrari (B) + 3 Giri

GP Australia:Trulli penalizzato, Hamilton terzo

Lewis Hamilton e' salito al terzo posto del Gran Premio d'Australia dopo una penalizzazione inflitta a Jarno Trulli. L'italiano era sotto indagine a causa di un sorpasso ai danni di Hamilton in regime di safety car, dopo una sua uscita di pista mentre la vettura di sicurezza era in pista. Entrambi i piloti sono stati convocati dai commissari di gara dopo l'episodio e l'italiano ha subito una penalizzazione di 25 secondi che lo porta fuori dalla zona punti.

La Toyota ha confermato la sua intenzione di presentare appello.

02/04/2009 : Hamilton squalificato dal GP Australia.
La FIA ha acquisito nuove prove, presumibilmente le
conversazioni radio tra l'inglese e la McLaren, e
oggi pomeriggio ha rivisto il suo giudizio:
"I commissari hanno valutato i nuovi elementi
emersi in relazione al GP Australia 2009.
Il pilota Lewis Hamilton e il team McLaren Mercedes
hanno fornito una testimonianza fuorviante ai
commissari domenica 29 marzo, in violazione
dell'articolo 151c del Codice Sportivo Internazionale.
In base all'articolo 158 del CSI il pilota
Lewis Hamilton e il team McLaren Mercedes sono esclusi
dall'ordine d'arrivo del GP Australia 2008 e di
conseguenza la classifica viene modificata".

I commissari hanno quindi revocato la penalità a Trulli
che torna quindi al terzo posto del GP Australia.


Foto: il podio: Button-Barrichello-Trulli

Classifica:
1. Button 10
2. Barrichello 8
3. Trulli 6
4. Glock 5
5. Alonso 4
6. Rosberg 3
7. Buemi 2
8. Bourdais 1

sabato 28 marzo 2009

FORMULA 1 - AUSTRALIA 2009 - QUALIFICHE

GP AUSTRALIA 2009
Qualifiche: 28/03/2009

La nuova griglia di partenza provvisoria del GP Australia:

1. Jenson Button (Gbr) Brawn GP 1'26"202;
2. Rubens Barrichello (Bra) Brawn GP 1'26"505;
3. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull 1'26"830;
4. Robert Kubica (Pol) BMW-Sauber 1'26"914;
5. Nico Rosberg (Ger) Williams 1'26"973;
6. Felipe Massa (Bra) Ferrari 1'27"033;
7. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari 1'27"163;
8. Mark Webber (Aus) Red Bull 1'27"246;
9. Nick Heidfeld (Ger) BMW-Sauber 1'25"504;
10. Fernando Alonso (Spa) Renault 1'25"605;
11. Kazuki Nakajima (Jap) Williams 1'25"607;
12. Heikki Kovalainen (Fin) McLaren-Mercedes 1'25"726;
13. Sebastien Buemi (Svi) Toro Rosso 1'26"503;
14. Nelson Piquet Jr. (Bra) Renault 1'26"598;
15. Giancarlo Fisichella (Ita) Force India 1'26"677;
16. Adrian Sutil (Ger) Force India 1'26"742;
17. Sebastien Bourdais (Fra) Toro Rosso 1'26"964;
18. Lewis Hamilton (Gbr) McLaren-Mercedes 1'26"454 (retrocesso
di 5 posizioni per la sostituzione del cambio)
19. Timo Glock (Ger) Toyota 1'26"975, escluso dalle qualifiche;
20. Jarno Trulli (Ita) Toyota 1'27"127, escluso dalle qualifiche.


Foto: Australia 2009

venerdì 27 marzo 2009

FORMULA 1 - AUSTRALIA 2009 - LIBERE

GP AUSTRALIA 2009
Prove Libere: 27/03/2009

Ferrari: Migliorare la prestazione complessiva della F60




Foto: Ferrari 60

giovedì 26 marzo 2009

FORMULA 1 2009


Foto: I piloti 2009

giovedì 19 marzo 2009

FESTA DEL PAPÀ

AUGURI A TUTTI I PAPÀ

La festa del papà nasce nei primi decenni del 20° secolo.
La prima volta, documentata, che fu festeggiata sembra
essere il 5 luglio 1908 a Fairmont, West Virginia,
presso la chiesa metodista locale.
Fu la signora Sonora Smart Dodd la prima persona a
sollecitare l'ufficializzazione della festa; senza
essere a conoscenza dei festeggiamenti di Fairmont.
Ispirata dal sermone ascoltato in chiesa, durante la festa
della mamma del 1909, ella la organizzò una prima volta
il 19 giugno del 1910 a Spokane, Washington.
La festa fu organizzata nel mese di giugno, perché in
tale mese cadeva il compleanno del padre della signora
Dodd, veterano della guerra di secessione americana.

La data varia da Paese a Paese.

In molti Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà
viene festeggiata il 19 marzo, giorno di san Giuseppe,
padre di Gesù.

Nei Paesi che seguono la tradizione statunitense,
la festa si tiene la terza domenica di giugno.

In alcuni Paesi la festa è associata ai padri nel loro ruolo
nazionale, come in Russia dove è celebrata, il 23
febbraio, come la festa dei difensori della patria.

In Brasile ad agosto; in Australia e in Nuova Zelanda
in settembre.

In quasi tutti i mesi dell'anno c'è un Paese che
festeggia i papà.

In alcune regioni dell' Italia centro-meridionale, il dolce
per questa festa è la zeppola: realizzata con pasta simile
ai bignè; è una ciambella, che può essere fritta o
cotta al forno; al di sopra viene messa crema pasticcera
e marmellata di amarene.

martedì 17 marzo 2009

17 MARZO 1962/2009



olio di Gigi

47 anni: "rose rosse per la nostra festa"

martedì 10 marzo 2009

CASTELLI DI RABBIA


Castelli di rabbia di Alessandro Baricco.

Una raccolta di belle storie, ricche
di fantasia, di meraviglia,
particolari, diverse, stupefacenti,
grottesche e drammatiche.
Situazioni e personaggi sorprendenti.
Rileggo sempre con piacere, spesso dopo
brevissimo tempo, quanto ho già letto,
quasi nel timore di non aver colto qualche
significato o sfumatura interessante.
Ma anche alla seconda lettura ho trovato pesanti
le ripetizioni, così come le pagine bianche:
è a causa di ciò, che non mi sono sentita "rapita"
dal romanzo, che non scorre fluido e piacevole;
forse, sono solo vecchia per la narrativa moderna?

Questo periodo è molto bello:

"La sera come tutte le sere, venne la sera.
Non c'è niente da fare: quella è una cosa che
non guarda in faccia nessuno. Succede e basta.
Non importa che razza di giorno arriva a spegnere.
Magari era stato un giorno eccezionale,
ma non cambia nulla. Arriva e lo spegne. Amen.
Così anche quella sera, come tutte le sere,
venne la sera".

domenica 8 marzo 2009

Giornata Internazionale della Donna





La prima Giornata Internazionale Della Donna fu celebrata,
il 28 febbraio 1909, negli Stati Uniti, in seguito alla sua
dichiarazione da parte del Partito Socialista Americano.

Nel 1910 si tenne la prima conferenza internazionale delle
donne a Copenaghen; l'anno seguente, 1911, la giornata
mondiale della donna segnò oltre un milione di manifestanti
in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera.

Le donne russe si ritrovarono a manifestare il 23 febbraio
1917 (l'8 marzo del calendario giuliano), per la morte
di circa 2 milioni di soldati russi caduti in guerra.
Le proteste continuarono per vari giorni fintanto che
lo Zar fu costretto ad abdicare ed il governo dovette
concedere il diritto al voto anche alle donne.

Da quell'anno la festa viene celebrata in una data fissa,
mentre prima era festeggiata l'ultima domenica di febbraio.

In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata
internazionale della donna fu ripresa e rilanciata
dall'UDI (Unione Donne Italiane) associando alla data
dell'8 marzo il tradizionale fiore della mimosa.

Il 1975 fu designato, come "Anno Internazionale delle Donne",
dalle Nazioni Unite.

L'incendio della Triangle, che avvenne il 25 marzo 1911,
è uno dei principali fatti commemorati dalla Giornata
Internazionale della Donna, ma non fu quell'incendio
a dare origine a questa Giornata.

giovedì 5 marzo 2009

MARZO di S. Di Giacomo

Adesso trovo questa poesia molto bella; ma fu l'unica che, a scuola, non riuscii a imparare, forse anche perchè non ne capivo il significato.
Ero in seconda media : alla mia piccola successe in terza elementare e non fui in grado di aiutarla!
E...non so se la grafìa è corretta.


MARZO

Marzo: nu poco chiove
e n’ato ppoco stracqua
torna a chiòvere, schiove,
ride ‘o sole cu ll’acqua.

Mo nu cielo celeste,
mo n’aria cupa e nera,
mo d’’o vierno ‘e tempeste,
mo n’aria ‘e Primmavera.

N’ auciello freddigliuso
aspetta ch’esce o sole,
ncopp’’o tturreno nfuso
suspireno ‘e vviole.

Catarì!…Che vuò cchiù?
Ntiénneme, core mio!
Marzo, tu ‘o ssaie, si’ tu,
e st’auciello song' io.


di Salvatore Di Giacomo

lunedì 2 marzo 2009

Lo stagno delle ninfee di Claude Monet


Lo stagno delle ninfee, armonia verde è un dipinto
ad olio su tela di cm 89,5x100 realizzato nel 1899
dal pittore francese Claude Monet.

E' ispirato al giardino, in stile giapponese del
pittore Giverny, dove egli coltivava diverse piante
esotiche, che decoravano un ponticello di legno,
che nella rappresentazione divide lo spazio
pittorico orizzontalmente, in due parti.

Le tonalità predominanti sono quelle del verde,
che si fondono tra loro per creare un'armonia di
colori vivaci che catturano l'osservatore e lo fanno
sognare come se egli fosse in una fiaba incantevole.

È conservato al Musée d'Orsay di Parigi.

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