
Jung Chang, figlia di due funzionari
del Partito Comunista cinese,
visse sotto il governo di Mao Zedong.
All'Università di Sichuan, in Cina,
studiò letteratura inglese.
Nel 1978, con una borsa di studio,
andò in Inghilterra, all'università di York.
Pubblicò, nel 1992, il suo romanzo
Cigni Selvatici, che è stato tradotto in ventotto lingue.
Vive attualmente a Londra.
Un libro autobiografico bellissimo e commovente,
che offre un quadro storico e sociale della Cina.
Un secolo di storia cinese, rivoluzioni, tragedie e speranze,
vissuto dall'autrice, da sua madre e da sua nonna.
Una lettura piacevole e scorrevole;
che coinvolge, affascina e sconvolge.
Colpisce la follia, la debolezza
e la forza della mente umana.
L'autrice descrive l’incredibile con toni pacati,
quasi da spettatrice,
e così chi racconta le angherie subìte:
"Tutte quelle disgrazie, comunque, mi venivano
raccontate senza troppi drammi ed emozioni:
in quel villaggio anche le morti più scioccanti
sembravano sassi gettati in uno stagno in cui
gli spruzzi e i cerchi nell'acqua si placavano
dopo un attimo"(pag 551).




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