
Castelli di rabbia di Alessandro Baricco.
Una raccolta di belle storie, ricche
di fantasia, di meraviglia,
particolari, diverse, stupefacenti,
grottesche e drammatiche.
Situazioni e personaggi sorprendenti.
Rileggo sempre con piacere, spesso dopo
brevissimo tempo, quanto ho già letto,
quasi nel timore di non aver colto qualche
significato o sfumatura interessante.
Ma anche alla seconda lettura ho trovato pesanti
le ripetizioni, così come le pagine bianche:
è a causa di ciò, che non mi sono sentita "rapita"
dal romanzo, che non scorre fluido e piacevole;
forse, sono solo vecchia per la narrativa moderna?
Questo periodo è molto bello:
"La sera come tutte le sere, venne la sera.
Non c'è niente da fare: quella è una cosa che
non guarda in faccia nessuno. Succede e basta.
Non importa che razza di giorno arriva a spegnere.
Magari era stato un giorno eccezionale,
ma non cambia nulla. Arriva e lo spegne. Amen.
Così anche quella sera, come tutte le sere,
venne la sera".




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