mercoledì 15 settembre 2010

FLATLANDIA di EDWIN ABBOT ABBOT



Mi è stato regalato da mio nipote,
che riesce, sempre, a scegliere,
per me, dei libri meravigliosi.
Questa volta è stato aiutato dalla
sua insegnante di matematica,
che ha consigliato ai suoi alunni alcuni
libri da leggere durante le vacanze.

Edwin Abbott scrittore, teologo
e pedagogo britannico,
introdusse varie innovazioni
nella scuola, ripristinò
la pronuncia classica del latino,
e rese obbligatorio l'insegnamento
della chimica per tutti gli studenti.

Flatlandia-Racconto fantastico a più dimensioni,
fu pubblicato nel 1882 e non ebbe grande successo.

In quest' opera si fa riferimento alla quarta dimensione;
un saggio riscoperto e apprezzato solo nel XX secolo, dopo
la divulgazione della teoria della relatività di Albert Einstein.

Bello, illuminante, sfaccettato, originale, geniale,
scorrevole, semplice, vivace e dettagliato.

Attualissimo; parla dell' uomo; ignorante,
ma con la presunzione di sapere e dominare; 
che non ama confrontarsi con chi ha idee diverse.
Parla della struttura sociale nella quale ancora si vive,
nel XXI° secolo, costruita intorno all'uomo,
trascurando molto spesso la donna.
Bellissima la descrizione delle donne, semplici rette,
ma acuminate e pericolosissime, anche se stupide.
Sale nella "società di Flatlandia", chi ha molti lati,
tanti da avvicinarsi al cerchio!

Il narratore e protagonista è “un Quadrato”,
Flatlandia è una terra che ha due dimensioni,
ed è abitata da figure geometriche piane.

Il Quadrato ci racconta delle abitazioni,
della gerarchia tra figure geometriche,
dell'aspetto delle donne e del loro ruolo sociale,
del trattamento riservato ai poligoni irregolari,
del modo di riconoscersi tra le persone.

Verso la fine della prima parte, dice che
è costretto a tralasciare parecchi particolari
della loro esistenza e che la loro omissione
non è  una dimenticanza dell’autore,
ma del suo rispetto per il tempo di chi legge!

Nella seconda parte ci racconta dell' incontro
con una Sfera, venuta da Spacelandia
(la terra a tre dimensioni), per far conoscere agli
abitanti di Flatlandia l'esistenza della terza dimensione.

Il Quadrato visiterà Linelandia, a una dimensione,
e Pointlandia, la terra abitata da Punti.

E dopo le lunghe discussioni filosofiche della Sfera...
forse è possibile che esistano anche mondi diversi
dal nostro, anche se non riusciamo a immaginarli?

Un libro che fa pensare alla possibilità di un mondo
con più delle tre normali grandezze, lo trovo stimolante,
e resta affascinante anche se vogliamo considerarlo
soltanto una bellissima favola, con un pizzico di geometria.

Il potenziale romanzesco della geometria è enorme.
Le spiegazioni più complicate sono illustrate da disegni,
ed allora si trasforma in un libro di testo di geometria.

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