Erano gli anni '80, quando Franco mi propose di fare un diario col computer, dove scrivere appuntamenti, ricette, bilancio casalingo.
Mi sembrava di rubare già troppo tempo alla famiglia con la mia passione per l'informatica, figuriamoci, frequentavo anche un corso, come una ragazzina che va a scuola.
Così rifiutai, mi sembrava più veloce usare la penna per scrivere i miei appunti su una agenda.
E adesso mi restano solo i ricordi di quelle nozioni imparate assieme e dei primi tentativi col Commodore 64.
Ripenso con nostalgia anche a quando ci sfidavamo alle battaglie di "mine", oggi "prato fiorito".
Con gli anni arriva la consapevolezza che quello che si lascia, pensando che rubi tempo, non potrà più tornare.
E restano solo i rimpianti.




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