venerdì 20 febbraio 2009

IL CARNEVALE IN ITALIA

Il Carnevale di Viareggio è considerato uno dei più
importanti e maggiormente apprezzati a livello
internazionale.
A caratterizzarlo sono i carri allegorici che sfilano lungo
la passeggiata a mare viareggina, un viale di oltre tre
chilometri,che si snoda tra la spiaggia e gli edifici
di stile liberty.
I festeggiamenti iniziano tre domeniche precedenti il
martedì grasso e terminano la domenica successiva.
Tra feste rionali, veglioni, festival, teatro, mostre,
concerti e spettacoli pirotecnici, c'è anche l'elezione
di una miss.
Le maschere viareggine sono Burlamacco e Colombina.

Il Carnevale di Borgosesia si conclude il primo giorno di
Quaresima, con il funerale del carnevale: il rogo del
pupazzo che raffigura la maschera ed uno spettacolo di
fuochi artificiali.

Il carnevale di Acireale è uno dei più noti della Sicilia.
Tra le sue caratteristiche vi è la sfilata dei carri
allegorici ed infiorati, alla quale la folla partecipa
attivamente.
I carri infiorati hanno la peculiarità, unica al mondo,
di mostrare soggetti creati interamente con fiori veri,
disposti uno a fianco all'altro.
Sono dotati di movimenti meccanici e luci.

Il Carnevale di Cento, dal 1990, si è tramutato in un
evento folkloristico a livello internazionale, con il
gemellaggio del Carnevale di Rio de Janeiro.

A Crema, le sfilate si tengono nelle ultime tre
domeniche. Nel 1955 con un concorso si stabilì
la maschera tipica cremasca.
Il gagèt: vezzeggiativo di gagio, termine con il quale,
i cittadini di Crema chiamavano i contadini.
Indossa l'abito buono, con vistose calze e zoccoli di
legno ai piedi; un fazzoletto bianco e rosso al collo,
un cappellaccio sulla testa e una coccarda appuntata
al petto; un bastone e tiene in braccio un cesto di
vimini con un'oca viva.

Il Carnevale di Fano è uno dei più antichi d'Italia; il
primo documento noto e conservato presso l'Archivio
storico comunale, nel quale vengono descritti i
festeggiamenti, risale al 1347.
Si festeggia con carri allegorici, maschere e costumi,
alla fine della festa si sparano fuochi d'artificio
di alto prestigio.
Dai carri, lungo il percorso, vengono lanciati dolciumi
alla folla.

Il Carnevale di Ivrea è l'unico che abbia mantenuto un
legame con il Medioevo, epoca in cui questa festa nasce.
Ha un complesso cerimoniale folcloristico denso di
evocazioni storico-leggendarie, l'obbligo per i
partecipanti d'indossare una berretta rossa, e la
spettacolare battaglia delle arance, che è diventata
il simbolo del carnevale.

Il Carnevale di Sciacca risale ad un periodo molto
antico, forse all'epoca romana, o con più probabilità,
al 1616 quando il viceré Ossuna stabilì che l'ultimo
giorno di festa tutti si dovevano vestire in maschera.
Era una festa popolare, in cui venivano consumate
salsicce, cannoli e molto vino. Successivamente furono
fatti sfilare i primi carri, che portavano i mascherati,
sulle sedie, in giro per le vie della città.
Le sfilate si effettuano nei giorni di Sabato, Domenica,
Lunedì e Martedì prima della Quaresima.

Il carnevale di Putignano è considerato uno dei più
importanti ed antichi carnevali d'Italia e d'Europa.
La maschera caratteristica della manifestazione è
chiamata Farinella e deve il suo nome all'omonima
pietanza putignanese.
Il carnevale di Putignano è uno dei più lunghi per durata.
Comincia il 26 dicembre con la cerimonia dello scambio
del cero, cerimonia in cui la gente dona un cero alla
chiesa, per chiedere perdono dei peccati che si
commetteranno durante il Carnevale.
Si conclude il martedì grasso, con una sfilata serale e il
funerale del carnevale, rappresentato come un maiale.
Dal 2006 ha luogo anche una edizione estiva.

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