sabato 10 aprile 2010
LA PIANTA di TABACCO
Fu Cristoforo Colombo, il primo europeo,
a conoscere il tabacco, quando sbarcò
sulle isole Bahamas nel 1492.
Il rotolo di foglie secche, che gli indigeni fumavano,
era chiamato "tabaco".
La pianta del tabacco (Nicotiana tabacum L.)
appartiene alla famiglia delle Solanaceae.
In questa famiglia ci sono specie alimentari,
come il pomodoro (Lycopersicon esculentum),
la patata (Solanum tuberosum),
la melanzana (Solanum melongena),
il peperone (Capsicum annuum);
specie ornamentali come la petunia
e specie usate a scopo farmaceutico,
come la belladonna e la mandragora.
Ero una bimbetta di circa 6 anni ed ero a Bojano,
quando ho scoperto la pianta del tabacco; fino a
quel momento conoscevo le sigarette, ma non
che venissero confezionate con foglie essiccate.
Le raccoglitrici, che dovevano stare in mezzo
al campo fangoso, portavano in testa un
fazzolettone, per ripararsi dal sole,
ai piedi gli stivali per proteggersi dall' umidità,
ed erano continuamente colpite al volto
dalle grandi foglie del tabacco.
Le foglie vanno raccolte al giusto grado di maturazione,
che inizia dalle foglie più basse e procede verso l'alto,
quindi avveniva in passate successive distanziate.
Alla fine la pianta veniva raccolta tutta intera,
recidendone il gambo all'altezza del suolo con un coltello.
La raccolta del tabacco si svolgeva alla fine dell’estate
e durava circa un mese, si procedeva quindi all’essiccazione
delle foglie che venivano successivamente riposte in cassette.
Foto dalla rete
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