lunedì 20 giugno 2011

Prometti e giura di Luigi Marra

mercoledì, novembre 26, 2008

Chi ci crede faccia pure gli opportuni scongiuri, ma è indiscutibile
che noi tutti siamo potenzialmente dei Welby, Eluana o genitori,
figli, parenti di.
Ripropongo una mia vecchia poesia e pongo a me stesso e a voi tutti
una domanda: avrebbe valenza legittima di testamento biologico un
componimento del genere per i medici? O per i giudici?
O per la legge che il nostro Parlamento prima o poi dovrà varare?

Prometti e giura

Prometti e giura:
se mi dovesse capitare
se non potessi più parlare
se non ci fosse più niente da fare
dimmi che non permetterai
che s'accaniscano a farmi respirare
in modo artificiale.

Giura e prometti che difenderai
i miei diritti
che qui lascio scritti
per l'evenienza che non possa
in futuro e all'occorrenza
farli valere io stesso.

Promettimi che non consentirai
superflue sofferenze
inutili insistenze e terapie.

Quando sarà il momento
non consentire alcun accanimento
nessun prolungamento d'agonia:
sai che non voglio vivere
nemmeno un'ora in più
se devo rinunciare all'orgogliosa
facoltà di una morte dignitosa
Voglio che si rispetti
la mia coscienza di persona libera.
Giura e prometti !

di Luigi Marra
venerdì, 22 dicembre 2006

Commenti ripresi dal multiblog La Mente e il Cuore.

1 commento:

susa ha detto...

#1
10:41, 22 dicembre, 2006
un argomento che oggi risuona nel cuore di tutti... un argomento che è un soffio di brividi
un argomento tanto complesso che forse non così è nel momento in cui lo si vive
lì... dove, su un letto, la scelta che vorremmo forse sarebbe soltanto quella, come la via più breve verso un sorriso tra le nuvole
bravissima
grazie...
buon Natale
e buon Natale anche a Welby
keishia

#2
10:44, 22 dicembre, 2006
Un brano difficile da commentare per chi come me pone al primo posto il rispetto del dono della vita.
Il brano è scritto bene, il suo contenuto è la richiesta di certezza che di fronte al dolore si stacchi la "spina" .
Tema attualissimo di dibattito politico, etico e culturale, di questo scorcio di inizio millennio, quando l'apologia del mordi e fuggi, e quella di credersi onnipotenti va di moda e gradualmente abbatte ogni residuo di verifica del modo di vivere con il proprio credo.
NP: se le tue paure sono l'accanimento terapeutico, sei in errore è condannato fin dagli arbori della medicina classica e della farmacotropea; se nvece il tuo terrore stà nel non saper accettare un immagine di te sofferente e bisognevole di cure da parte di chi ti è vicino, allora credo che devi rivedere il tuo concetto diamore, perchè amore è anche e soprattutto, permettere all'altro di prendersi cura di te.
Ti abbraccio.
ariadipoesia

#3
14:49, 22 dicembre, 2006
Sono cattolica, credo profondamente in Dio ma non sono bigotta.Sono convinta che:proprio perchè Dio ci ama rispetterebbe questa scelta e perdonerebbe chi ci aiuta....chissà
dearlove

#4
15:02, 22 dicembre, 2006
grandiosa non aggiungo altro...complimenti e buone feste.
sognodiluce

#5
15:02, 22 dicembre, 2006
Welby sarebbe felice di leggerla.
Una poesia bellissima e una velata dedica a questo uomo che come tanti hanno rivendicato e rivendicano il loro stato di persone libere.
StreGattaBlu

#6
15:56, 22 dicembre, 2006
LaMenteEilCuore

#7
17:24, 22 dicembre, 2006
Parole tristi e vere queste,argomento molto attuale in questi mesi.Il diritto alla vita è sacro come è sacra la morte quando oramai dalla vita non ti puoi aspettare più nulla.Oggi si intubano i centenari per farli campare tre giorni di più quando invece sarebbe giusto che la vita seguisse il suo corso senza soffenza e senza forzare....si deve riparare dove si puo aggiustare, secondo me.
Maximo67

#8
22:38, 22 dicembre, 2006
Un pensiero profondo per gli ultimi avvenimenti di cronaca. Un abbraccio. Dany