lunedì 30 marzo 2009

Il lupo della steppa di Hermann Hesse

Il romanzo, publicato nel 1927, secondo la prefazione
dell' autore, è un documento del tempo,
un' epoca di profonda crisi di valori umani.
Soffrendo della crisi del mondo che lo circondava,
lo scrittore temeva che l' umanità sarebbe scomparsa
totalmente e constata che l' uomo civilizzato
trasforma tutta la terra in cemento e latta.
Profeta di molti fra i più scottanti problemi
della nostra epoca, già evidenti nel passato!

Il Lupo della steppa è stato considerato come un
capolavoro dell' espressionismo.
Harry Haller, il protagonista, ha le stesse iniziali
dell' autore ed "Hermine" il femminile di Hermann;
anche Kafka chiamò K. i suoi protagonisti, e con le
iniziali della fidanzata F.B. la Fräulein Bürstaer.

Nella descrizione del lupo, l'uomo cambia aspetto
come cambia il punto di vista di osservazione.
Per metà borghese perbene e per metà lupo feroce,
in Harry convive una moltitudine di personalità;
si trova tra due epoche con tutte le ambiguità della vita.
E legge poesie di tutti i tempi e di tutti i popoli, legge
Goethe, Dostojevski, Novalis, Lessing, Jacobi e Lichtenberg.

In una trattoria, incontra Hermine, incolta, ma intelligente,
che lo distoglie dalla solitudine:
"il miracolo che io dovessi trovare ancora una volta una
creatura umana e un interessamento alla vita".
Meraviglioso il suo sogno con Molly, lo scorpione,
Goethe, il Flauto magico di Mozart e Schubert.

Quando scompare, lascia un manoscritto, nel quale
descrive la sua sofferenza e il suo inferno personale,
con la volontà di tenergli testa soffrendo fino in fondo.

"Per lui il mattino era la parte cattiva della giornata
che egli temeva e non gli portò mai alcun bene.
Egli non fu mai lieto in nessuna mattinata della sua vita,
non ha mai fatto nulla di bene prima di mezzogiorno.
Solo durante il pomeriggio si scaldava lentamente
e diventava vivo, soltanto verso sera, nelle giornate buone,
diventava fecondo, attivo, persino ardente e lieto.
Per questo aveva bisogno di solitudine e indipendenza.
Nessuno ha mai avuto un bisogno più profondo
e più appassionato di essere indipendente..."

La traduzione italiana fu rinviata dal 1941 al 1946,
a causa della Seconda Guerra Mondiale.







Araucaria: conoscevo la
pianta, ma non il nome;
l' ho scoperto leggendo
questo romanzo.
Tra le molte specie, questa,
dell' immagine presa in rete,
è quella che mi piace di più
ed è anche quella che vedo
spesso nei giardini.

domenica 29 marzo 2009

FORMULA 1 - AUSTRALIA 2009 - GARA

GP AUSTRALIA 2009
Gara: 29/03/2009

Ferrari: Via da Melbourne senza nessun punto e con un doppio ritiro


Button va dunque a vincere con la ripartenza dopo la safety car!

Pos Pilota Team Tempo
1. Button Brawn GP (B) 1h34:15.784
2. Barrichello Brawn GP (B) + 0.807
3. Trulli Toyota (B) + 1.604
4. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 2.914
5. Glock Toyota (B) + 4.435
6. Alonso Renault (B) + 4.879
7. Rosberg Williams-Toyota (B) + 5.722
8. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 6.004
9. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) + 6.298
10. Sutil Force India-Ferrari (B) + 6.335
11. Heidfeld BMW Sauber (B) + 7.085
12. Fisichella Force India-Ferrari (B) + 7.374
13. Webber Red Bull-Renault (B) + 1 giro
14. Vettel Red Bull-Renault (B) + 2 Giri
15. Kubica BMW Sauber (B) + 3 Giri
16. Raikkonen Ferrari (B) + 3 Giri

GP Australia:Trulli penalizzato, Hamilton terzo

Lewis Hamilton e' salito al terzo posto del Gran Premio d'Australia dopo una penalizzazione inflitta a Jarno Trulli. L'italiano era sotto indagine a causa di un sorpasso ai danni di Hamilton in regime di safety car, dopo una sua uscita di pista mentre la vettura di sicurezza era in pista. Entrambi i piloti sono stati convocati dai commissari di gara dopo l'episodio e l'italiano ha subito una penalizzazione di 25 secondi che lo porta fuori dalla zona punti.

La Toyota ha confermato la sua intenzione di presentare appello.

02/04/2009 : Hamilton squalificato dal GP Australia.
La FIA ha acquisito nuove prove, presumibilmente le
conversazioni radio tra l'inglese e la McLaren, e
oggi pomeriggio ha rivisto il suo giudizio:
"I commissari hanno valutato i nuovi elementi
emersi in relazione al GP Australia 2009.
Il pilota Lewis Hamilton e il team McLaren Mercedes
hanno fornito una testimonianza fuorviante ai
commissari domenica 29 marzo, in violazione
dell'articolo 151c del Codice Sportivo Internazionale.
In base all'articolo 158 del CSI il pilota
Lewis Hamilton e il team McLaren Mercedes sono esclusi
dall'ordine d'arrivo del GP Australia 2008 e di
conseguenza la classifica viene modificata".

I commissari hanno quindi revocato la penalità a Trulli
che torna quindi al terzo posto del GP Australia.


Foto: il podio: Button-Barrichello-Trulli

Classifica:
1. Button 10
2. Barrichello 8
3. Trulli 6
4. Glock 5
5. Alonso 4
6. Rosberg 3
7. Buemi 2
8. Bourdais 1

sabato 28 marzo 2009

FORMULA 1 - AUSTRALIA 2009 - QUALIFICHE

GP AUSTRALIA 2009
Qualifiche: 28/03/2009

La nuova griglia di partenza provvisoria del GP Australia:

1. Jenson Button (Gbr) Brawn GP 1'26"202;
2. Rubens Barrichello (Bra) Brawn GP 1'26"505;
3. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull 1'26"830;
4. Robert Kubica (Pol) BMW-Sauber 1'26"914;
5. Nico Rosberg (Ger) Williams 1'26"973;
6. Felipe Massa (Bra) Ferrari 1'27"033;
7. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari 1'27"163;
8. Mark Webber (Aus) Red Bull 1'27"246;
9. Nick Heidfeld (Ger) BMW-Sauber 1'25"504;
10. Fernando Alonso (Spa) Renault 1'25"605;
11. Kazuki Nakajima (Jap) Williams 1'25"607;
12. Heikki Kovalainen (Fin) McLaren-Mercedes 1'25"726;
13. Sebastien Buemi (Svi) Toro Rosso 1'26"503;
14. Nelson Piquet Jr. (Bra) Renault 1'26"598;
15. Giancarlo Fisichella (Ita) Force India 1'26"677;
16. Adrian Sutil (Ger) Force India 1'26"742;
17. Sebastien Bourdais (Fra) Toro Rosso 1'26"964;
18. Lewis Hamilton (Gbr) McLaren-Mercedes 1'26"454 (retrocesso
di 5 posizioni per la sostituzione del cambio)
19. Timo Glock (Ger) Toyota 1'26"975, escluso dalle qualifiche;
20. Jarno Trulli (Ita) Toyota 1'27"127, escluso dalle qualifiche.


Foto: Australia 2009

venerdì 27 marzo 2009

FORMULA 1 - AUSTRALIA 2009 - LIBERE

GP AUSTRALIA 2009
Prove Libere: 27/03/2009

Ferrari: Migliorare la prestazione complessiva della F60




Foto: Ferrari 60

giovedì 26 marzo 2009

FORMULA 1 2009


Foto: I piloti 2009

giovedì 19 marzo 2009

FESTA DEL PAPÀ

AUGURI A TUTTI I PAPÀ

La festa del papà nasce nei primi decenni del 20° secolo.
La prima volta, documentata, che fu festeggiata sembra
essere il 5 luglio 1908 a Fairmont, West Virginia,
presso la chiesa metodista locale.
Fu la signora Sonora Smart Dodd la prima persona a
sollecitare l'ufficializzazione della festa; senza
essere a conoscenza dei festeggiamenti di Fairmont.
Ispirata dal sermone ascoltato in chiesa, durante la festa
della mamma del 1909, ella la organizzò una prima volta
il 19 giugno del 1910 a Spokane, Washington.
La festa fu organizzata nel mese di giugno, perché in
tale mese cadeva il compleanno del padre della signora
Dodd, veterano della guerra di secessione americana.

La data varia da Paese a Paese.

In molti Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà
viene festeggiata il 19 marzo, giorno di san Giuseppe,
padre di Gesù.

Nei Paesi che seguono la tradizione statunitense,
la festa si tiene la terza domenica di giugno.

In alcuni Paesi la festa è associata ai padri nel loro ruolo
nazionale, come in Russia dove è celebrata, il 23
febbraio, come la festa dei difensori della patria.

In Brasile ad agosto; in Australia e in Nuova Zelanda
in settembre.

In quasi tutti i mesi dell'anno c'è un Paese che
festeggia i papà.

In alcune regioni dell' Italia centro-meridionale, il dolce
per questa festa è la zeppola: realizzata con pasta simile
ai bignè; è una ciambella, che può essere fritta o
cotta al forno; al di sopra viene messa crema pasticcera
e marmellata di amarene.

martedì 17 marzo 2009

17 MARZO 1962/2009



olio di Gigi

47 anni: "rose rosse per la nostra festa"

martedì 10 marzo 2009

CASTELLI DI RABBIA


Castelli di rabbia di Alessandro Baricco.

Una raccolta di belle storie, ricche
di fantasia, di meraviglia,
particolari, diverse, stupefacenti,
grottesche e drammatiche.
Situazioni e personaggi sorprendenti.
Rileggo sempre con piacere, spesso dopo
brevissimo tempo, quanto ho già letto,
quasi nel timore di non aver colto qualche
significato o sfumatura interessante.
Ma anche alla seconda lettura ho trovato pesanti
le ripetizioni, così come le pagine bianche:
è a causa di ciò, che non mi sono sentita "rapita"
dal romanzo, che non scorre fluido e piacevole;
forse, sono solo vecchia per la narrativa moderna?

Questo periodo è molto bello:

"La sera come tutte le sere, venne la sera.
Non c'è niente da fare: quella è una cosa che
non guarda in faccia nessuno. Succede e basta.
Non importa che razza di giorno arriva a spegnere.
Magari era stato un giorno eccezionale,
ma non cambia nulla. Arriva e lo spegne. Amen.
Così anche quella sera, come tutte le sere,
venne la sera".

domenica 8 marzo 2009

Giornata Internazionale della Donna





La prima Giornata Internazionale Della Donna fu celebrata,
il 28 febbraio 1909, negli Stati Uniti, in seguito alla sua
dichiarazione da parte del Partito Socialista Americano.

Nel 1910 si tenne la prima conferenza internazionale delle
donne a Copenaghen; l'anno seguente, 1911, la giornata
mondiale della donna segnò oltre un milione di manifestanti
in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera.

Le donne russe si ritrovarono a manifestare il 23 febbraio
1917 (l'8 marzo del calendario giuliano), per la morte
di circa 2 milioni di soldati russi caduti in guerra.
Le proteste continuarono per vari giorni fintanto che
lo Zar fu costretto ad abdicare ed il governo dovette
concedere il diritto al voto anche alle donne.

Da quell'anno la festa viene celebrata in una data fissa,
mentre prima era festeggiata l'ultima domenica di febbraio.

In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata
internazionale della donna fu ripresa e rilanciata
dall'UDI (Unione Donne Italiane) associando alla data
dell'8 marzo il tradizionale fiore della mimosa.

Il 1975 fu designato, come "Anno Internazionale delle Donne",
dalle Nazioni Unite.

L'incendio della Triangle, che avvenne il 25 marzo 1911,
è uno dei principali fatti commemorati dalla Giornata
Internazionale della Donna, ma non fu quell'incendio
a dare origine a questa Giornata.

giovedì 5 marzo 2009

MARZO di S. Di Giacomo

Adesso trovo questa poesia molto bella; ma fu l'unica che, a scuola, non riuscii a imparare, forse anche perchè non ne capivo il significato.
Ero in seconda media : alla mia piccola successe in terza elementare e non fui in grado di aiutarla!
E...non so se la grafìa è corretta.


MARZO

Marzo: nu poco chiove
e n’ato ppoco stracqua
torna a chiòvere, schiove,
ride ‘o sole cu ll’acqua.

Mo nu cielo celeste,
mo n’aria cupa e nera,
mo d’’o vierno ‘e tempeste,
mo n’aria ‘e Primmavera.

N’ auciello freddigliuso
aspetta ch’esce o sole,
ncopp’’o tturreno nfuso
suspireno ‘e vviole.

Catarì!…Che vuò cchiù?
Ntiénneme, core mio!
Marzo, tu ‘o ssaie, si’ tu,
e st’auciello song' io.


di Salvatore Di Giacomo

lunedì 2 marzo 2009

Lo stagno delle ninfee di Claude Monet


Lo stagno delle ninfee, armonia verde è un dipinto
ad olio su tela di cm 89,5x100 realizzato nel 1899
dal pittore francese Claude Monet.

E' ispirato al giardino, in stile giapponese del
pittore Giverny, dove egli coltivava diverse piante
esotiche, che decoravano un ponticello di legno,
che nella rappresentazione divide lo spazio
pittorico orizzontalmente, in due parti.

Le tonalità predominanti sono quelle del verde,
che si fondono tra loro per creare un'armonia di
colori vivaci che catturano l'osservatore e lo fanno
sognare come se egli fosse in una fiaba incantevole.

È conservato al Musée d'Orsay di Parigi.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

martedì 24 febbraio 2009

IL CARNEVALE di VENEZIA


Maschere al Carnevale di Venezia.


Il carnevale di Venezia è uno dei più conosciuti ed
apprezzati del mondo; le sue origini sono molto antiche.
La prima testimonianza risale ad un documento del Doge
Vitale Falier del 1094, dove si parla di divertimenti
pubblici e nel quale il vocabolo Carnevale viene citato
per la prima volta.
Il primo documento ufficiale, che dichiara il Carnevale
di Venezia una festa pubblica, è un editto del 1296,
quando il Senato della Repubblica dichiarò festivo il
giorno precedente la Quaresima.
Il Carnevale durava sei settimane, dal 26 dicembre al
Mercoledì delle Ceneri, anche se i festeggiamenti,
venivano fatti cominciare già i primi giorni di ottobre.
L’istituzione del Carnevale, da parte delle oligarchie
veneziane, è generalmente attribuita alla necessità della
Serenissima, di concedere alla popolazione, soprattutto
ai ceti più umili, un breve periodo dedicato interamente
al divertimento.
Attraverso l’anonimato, che garantivano maschere e
costumi, si otteneva una sorta di livellamento di tutte
le divisioni sociali.
Per questo motivo, il saluto che risuonava di continuo
quando si incrociava un nuovo "personaggio" era
semplicemente: Buongiorno signora maschera.

La Festa delle Marie è antichissima, l'origine è
controversa e si hanno notizie solo a partire dal 1039.
Venne introdotta, forse, intorno all’anno 943 e
continuò all’interno del periodo carnevalesco,
quando venne istituito.
Nel giorno della purificazione di Maria, il 2 febbraio, a
Venezia era usanza celebrare il giorno della benedizione
delle spose, durante il quale venivano benedetti
collettivamente, presso la Basilica di San Pietro di
Castello, i matrimoni di dodici fanciulle, scelte tra
le più povere e belle della città.
Per contribuire alla dote di queste spose, le famiglie
patrizie di Venezia erano coinvolte con delle donazioni
ed era consuetudine del Doge concedere, in prestito,
alle fanciulle gli splendidi gioielli e gli ori provenienti
dal tesoro della città.
La Festa delle Marie cadde in disuso e fu soppressa nel
1379;venne ripresa nel 1999, in forma ridotta e con
alcune varianti.

In un’edizione del Carnevale verso la metà del 1500, tra
le varie manifestazioni e spettacoli organizzati in città,
fu realizzato un evento straordinario, che fece molto
scalpore: un giovane acrobata turco riuscì, con il solo
ausilio di un bilanciere, ad arrivare alla cella campanaria
del campanile di San Marco, camminando sopra una
corda, che partiva da una barca ancorata sul molo
della Piazzetta.
Nella discesa raggiunse la balconata del Palazzo Ducale,
porgendo gli omaggi al Doge.
Dopo il successo di questa spettacolare impresa, subito
denominata "Svolo del turco", l’evento, che si svolgeva
il Giovedì Grasso, fu programmato, come cerimonia
ufficiale, per le successive edizioni.
Per molti anni, si esibirono solo funamboli di professione.
Nel 1759, l’esibizione con il termine di "Volo
dell’Angelo", finì in tragedia: l’acrobata si
schiantò al suolo.
Da questo momento, il programma si svolse sostituendo
l'acrobata con una grande colomba di legno che,
partendo sempre dal campanile, liberava sulla folla
fiori e coriandoli.
Il "Volo dell’Angelo" divenne quindi "Volo della
Colombina".

Nel Carnevale moderno, si decise di ripresentare al
pubblico, la ricorrenza del Volo dell’Angelo, nella
sua variante di Volo della Colombina; svolto a
mezzogiorno della prima domenica di festa, come uno
degli eventi di apertura del Carnevale.
Sopra una folla festante, un uccello meccanico dalle
sembianze di una colomba effettuava la sua discesa,
sulla corda, verso il Palazzo Ducale.
A metà percorso, veniva aperta una botola, nella sua
parte inferiore, che liberava sulla Piazzetta gremita,
innumerevoli coriandoli e confetti od altri piccoli doni.

Dall’edizione del 2001, si è passati alla vecchia formula
del Volo dell’Angelo, sostituendo la Colombina con artisti
che, lungo il tragitto, si fanno lentamente calare a terra
sospesi nel vuoto, sopra la moltitudine di curiosi che
riempiono lo spazio sottostante.

venerdì 20 febbraio 2009

IL CARNEVALE IN ITALIA

Il Carnevale di Viareggio è considerato uno dei più
importanti e maggiormente apprezzati a livello
internazionale.
A caratterizzarlo sono i carri allegorici che sfilano lungo
la passeggiata a mare viareggina, un viale di oltre tre
chilometri,che si snoda tra la spiaggia e gli edifici
di stile liberty.
I festeggiamenti iniziano tre domeniche precedenti il
martedì grasso e terminano la domenica successiva.
Tra feste rionali, veglioni, festival, teatro, mostre,
concerti e spettacoli pirotecnici, c'è anche l'elezione
di una miss.
Le maschere viareggine sono Burlamacco e Colombina.

Il Carnevale di Borgosesia si conclude il primo giorno di
Quaresima, con il funerale del carnevale: il rogo del
pupazzo che raffigura la maschera ed uno spettacolo di
fuochi artificiali.

Il carnevale di Acireale è uno dei più noti della Sicilia.
Tra le sue caratteristiche vi è la sfilata dei carri
allegorici ed infiorati, alla quale la folla partecipa
attivamente.
I carri infiorati hanno la peculiarità, unica al mondo,
di mostrare soggetti creati interamente con fiori veri,
disposti uno a fianco all'altro.
Sono dotati di movimenti meccanici e luci.

Il Carnevale di Cento, dal 1990, si è tramutato in un
evento folkloristico a livello internazionale, con il
gemellaggio del Carnevale di Rio de Janeiro.

A Crema, le sfilate si tengono nelle ultime tre
domeniche. Nel 1955 con un concorso si stabilì
la maschera tipica cremasca.
Il gagèt: vezzeggiativo di gagio, termine con il quale,
i cittadini di Crema chiamavano i contadini.
Indossa l'abito buono, con vistose calze e zoccoli di
legno ai piedi; un fazzoletto bianco e rosso al collo,
un cappellaccio sulla testa e una coccarda appuntata
al petto; un bastone e tiene in braccio un cesto di
vimini con un'oca viva.

Il Carnevale di Fano è uno dei più antichi d'Italia; il
primo documento noto e conservato presso l'Archivio
storico comunale, nel quale vengono descritti i
festeggiamenti, risale al 1347.
Si festeggia con carri allegorici, maschere e costumi,
alla fine della festa si sparano fuochi d'artificio
di alto prestigio.
Dai carri, lungo il percorso, vengono lanciati dolciumi
alla folla.

Il Carnevale di Ivrea è l'unico che abbia mantenuto un
legame con il Medioevo, epoca in cui questa festa nasce.
Ha un complesso cerimoniale folcloristico denso di
evocazioni storico-leggendarie, l'obbligo per i
partecipanti d'indossare una berretta rossa, e la
spettacolare battaglia delle arance, che è diventata
il simbolo del carnevale.

Il Carnevale di Sciacca risale ad un periodo molto
antico, forse all'epoca romana, o con più probabilità,
al 1616 quando il viceré Ossuna stabilì che l'ultimo
giorno di festa tutti si dovevano vestire in maschera.
Era una festa popolare, in cui venivano consumate
salsicce, cannoli e molto vino. Successivamente furono
fatti sfilare i primi carri, che portavano i mascherati,
sulle sedie, in giro per le vie della città.
Le sfilate si effettuano nei giorni di Sabato, Domenica,
Lunedì e Martedì prima della Quaresima.

Il carnevale di Putignano è considerato uno dei più
importanti ed antichi carnevali d'Italia e d'Europa.
La maschera caratteristica della manifestazione è
chiamata Farinella e deve il suo nome all'omonima
pietanza putignanese.
Il carnevale di Putignano è uno dei più lunghi per durata.
Comincia il 26 dicembre con la cerimonia dello scambio
del cero, cerimonia in cui la gente dona un cero alla
chiesa, per chiedere perdono dei peccati che si
commetteranno durante il Carnevale.
Si conclude il martedì grasso, con una sfilata serale e il
funerale del carnevale, rappresentato come un maiale.
Dal 2006 ha luogo anche una edizione estiva.

martedì 17 febbraio 2009

IL CARNEVALE


Una tipica maschera carnevalesca di foggia veneziana



Il carnevale è una festa che si celebra nei
paesi di tradizione cattolica.

Ha inizio 9 settimane prima di Pasqua
e finisce il martedì precedente il
Mercoledì delle Ceneri che segna
l'inizio della Quaresima.

Il Carnevale è festa del popolo e dello
scherzo, si festeggia con pubbliche
parate, carri allegorici, veglioni e
feste in maschera, di adulti e bambini.

I caratteri della celebrazione carnevalesca
hanno origini nelle dionisiache greche e
nei saturnali romani.

La parola carnevale deriva dal latino
carnem levare, eliminare la carne,
indicava il saluto alla carne che
si teneva subito prima della Quaresima.

Il Carnevale, dove si osserva il rito romano
termina il Martedì grasso; fanno eccezione il
Carnevale di Viareggio e quello di Borgosesia .

Dove si osserva il rito ambrosiano, nella
maggior parte delle chiese dell'arcidiocesi
di Milano e in alcune delle diocesi vicine,
l'ultimo giorno di carnevale è il sabato,
4 giorni dopo il martedì grasso.

La tradizione vuole che il vescovo sant'Ambrogio
fosse impegnato in un pellegrinaggio e avesse
annunciato il proprio ritorno per carnevale,
per celebrare i primi riti della Quaresima.
La popolazione di Milano lo aspettò prolungando
il carnevale sino al suo arrivo, posticipando
il rito delle Ceneri che nell'arcidiocesi milanese
si svolge la prima domenica di Quaresima.

sabato 14 febbraio 2009

AUGURI per SAN VALENTINO



AUGURI
A TUTTI
GLI
INNAMORATI.









LES AMOUREUX
de PEYNET

SAN VALENTINO

San Valentino (Interamna Nahars, ca. 176 – Roma, 273)
fu un vescovo e un martire cristiano. Venerato come
santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e
dalla Chiesa anglicana.

Fu convertito al cristianesimo ed ordinato vescovo da
san Feliciano di Foligno nel 197.
Morì decapitato nel 273 per mano del soldato romano
Furius Placidus, agli ordini dell'imperatore Aureliano.

È commemorato nel martirologio romano.

La festa di San Valentino fu istituita un paio di secoli
dopo la morte di Valentino, nel 496, quando papa
Gelasio I decise di sostituire alla festività pagana
della fertilità, i Lupercalia dedicati al dio Luperco;
una festa ispirata al messaggio d'amore diffuso
dall'opera di san Valentino.

Tale festa ricorre annualmente il 14 febbraio
ed oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.
La città di Terni custodisce il corpo del santo e lo
invoca come principale patrono.








foto:
Basilica di San Valentino_Terni

giovedì 15 gennaio 2009

Le dejeuner sur l' herbe di Pablo Picasso


Le dejeuner sur l herbe Picasso-1960




Le dejeuner sur l'herbe -1964

Pablo Picasso ha realizzato diverse
"colazioni sull' erba",
queste sono le mie preferite,
tra quelle che conosco.


Foto dal web.

sabato 10 gennaio 2009

TOUR EIFFEL

Dal "corriere.it":
Parigi «spegne» la Torre Eiffel.

Non scintilla più fino a notte fonda. Il comune di Parigi ha 
deciso di spegnere la Tour Eiffel. Da giovedì, infatti, la torre più
famosa al mondo non è più illuminata a partire da mezzanotte. 

Un’ora prima dell’orario abituale.
E dalle dieci di sera, interruttori spenti anche
per Hotel de Ville, cattedrale di Notre Dame,
Petit Palais e i ponti sulla Senna.
Per il sindaco socialista Bertrand Delanoe si tratta di
un gesto simbolico in tempi di rischio black out.
L’ondata di gelo che ha investito il Paese, infatti,
ha fatto registrare picchi nei consumi di energia.
E in tempi di crisi, non solo energetica, meglio
dare l’esempio.


La Torre Eiffel è conosciuta in tutto il mondo come
simbolo di Parigi.
Le fu dato il nome del suo progettista, l'ingegnere
Gustave Eiffel.
Venne costruita in meno di due anni, dal 1887 al 1889.
Pesa 10.000 tonnellate ed è la struttura, più alta della
città; per 40 anni è stata la più alta del mondo.
A seconda della temperatura ambientale l'altezza della
Torre Eiffel può variare di diversi centimetri a causa
della dilatazione del metallo; durante l'estate, la sua
altezza può aumentare fino a 15 cm.
Nelle giornate ventose sulla cima della torre si possono
verificare oscillazioni sino a 12 cm.
Per la sua manutenione occorrono 50 tonnellate di vernice
ogni 7 anni.
Gustave Eiffel decise di far incidere, sotto la balconata
del primo piano della torre, i nomi di settantadue
cittadini francesi, soprattutto scienziati e ingegneri,
a riconoscimento dei loro studi.
I nomi, ben visibili, si trovano sui quattro lati della torre.
Curiosamente, dell' elenco non fa parte nessuna donna:
nemmeno la matematica Sophie Germain, le cui
ricerche sulla teoria dell'elasticità furono fondamentali
per la costruzione della torre stessa.

In cima alla torre, oggi, ci sono stazioni metereologiche,
ripetitori radio e televisivi.
Dal 2000 è stata illuminata da 352 fari e la sera scintillava
con 20.000 lampadine e 800 luci di festa.
Quest’anno, la torre parigina compie 120 anni e sarà
al centro di manifestazioni ed eventi per celebrarne
la storia.

giovedì 1 gennaio 2009

2009


BUON ANNO

giovedì 25 dicembre 2008

NATALE 2008


AUGURI per un felice Natale

sabato 20 dicembre 2008

La classe de danse di Edgar Degas


La classe de danse è un dipinto ad olio su tela,
di cm 85 x 75, realizzato tra il 1871 e il 1874.

È tra le prime opere del pittore a mostrare il tema
delle ballerine: il dipinto le raffigura mentre
assistono ad una lezione impartita da un anziano maestro.

Edgar Hilaire Germaine De Gas (suo vero cognome),
è stato un pittore e uno scultore francese, con
un'infanzia dorata, in ambiente borghese raffinato,
suo padre, era un estimatore d'arte e di musica.
Viaggia spesso tra il 1856 e il 1860 in Italia,
con la famiglia a Napoli e poi a Roma e Firenze,
ma è Parigi che conta per Degas, e Montmartre.
Frequenta cenacoli, studi di pittura, caffè letterari.

Il dipinto è conservato al Musée d'Orsay di Parigi.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

giovedì 18 dicembre 2008

Cigni Selvatici di Chang Jung



Jung Chang, figlia di due funzionari
del Partito Comunista cinese,
visse sotto il governo di Mao Zedong.
All'Università di Sichuan, in Cina,
studiò letteratura inglese.
Nel 1978, con una borsa di studio,
andò in Inghilterra, all'università di York.
Pubblicò, nel 1992, il suo romanzo
Cigni Selvatici, che è stato tradotto in ventotto lingue.
Vive attualmente a Londra.

Un libro autobiografico bellissimo e commovente,
che offre un quadro storico e sociale della Cina.
Un secolo di storia cinese, rivoluzioni, tragedie e speranze,
vissuto dall'autrice, da sua madre e da sua nonna.

Una lettura piacevole e scorrevole;
che coinvolge, affascina e sconvolge.
Colpisce la follia, la debolezza
e la forza della mente umana.

L'autrice descrive l’incredibile con toni pacati,
quasi da spettatrice,
e così chi racconta le angherie subìte:

"Tutte quelle disgrazie, comunque, mi venivano
raccontate senza troppi drammi ed emozioni:
in quel villaggio anche le morti più scioccanti
sembravano sassi gettati in uno stagno in cui
gli spruzzi e i cerchi nell'acqua si placavano
dopo un attimo
"(pag 551).

lunedì 15 dicembre 2008

Calais


Calais è una città del nord
della Francia, sul canale della Manica,
sull'Oceano Atlantico,
di fronte alla costa inglese
di Dover e Folkestone.
Famosa per il suo porto,
è vicino al confine con il Belgio,
nel dipartimento del Passo di Calais,
di cui è una sottoprefettura.
Il clima è continentale freddo,
più simile a quello di Amsterdam
che di Parigi;
gli inverni sono freddi e nebbiosi,
con occasionali nevicate,
e le estati fresche e ventose.


foto:
beach of Calais
Eglise Notre Dame

mercoledì 10 dicembre 2008

VARENNA


Questa è la foto che ho sul pc.

La trovo suggestiva.
Unisce due elementi che mi affascinano:
l'acqua e la montagna.

Raffigura Varenna, un comune della provincia
di Lecco; sulle rive del Lario.
Ha un clima mite, dovuto alla sua esposizione:
appoggiata alla montagna, è rivolta a sud e ad ovest.
Nell'immagine sono ben visibili gli ulivi e i cipressi,
tipici del clima mediterraneo.

mercoledì 3 dicembre 2008

La cavallina storna di Giovanni Pascoli


Nella Torre il silenzio era già alto.
Sussurravano i pioppi del Rio Salto.

I cavalli normanni alle lor poste
frangean la biada con rumor di croste.

Là in fondo la cavalla era, selvaggia,
nata tra i pini su la salsa spiaggia;

che nelle froge avea del mar gli spruzzi
ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi.

Con su la greppia un gomito, da essa
era mia madre; e le dicea sommessa:

« O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;

tu capivi il suo cenno ed il suo detto!
Egli ha lasciato un figlio giovinetto;

il primo d'otto tra miei figli e figlie;
e la sua mano non tocco' mai briglie.

Tu che ti senti ai fianchi l'uragano,
tu dai retta alla sua piccola mano.

Tu ch'hai nel cuore la marina brulla
tu dai retta alla sua voce fanciulla».

La cavalla volgea la scarna testa
verso mia madre, che dicea più mesta:

« O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;

lo so, lo so, che tu l'amavi forte!
Con lui c'eri tu sola e la sua morte.

O nata in selve tra l'ondate e il vento,
tu tenesti nel cuore il tuo spavento;

sentendo lasso nella bocca il morso,
nel cuor veloce tu premesti il corso:

adagio seguitasti la tua via,
perché facesse in pace l'agonia . . . »

La scarna lunga testa era daccanto
al dolce viso di mia madre in pianto.

«O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;

oh! due parole egli dove' pur dire!
E tu capisci, ma non sai ridire.

Tu con le briglie sciolte tra le zampe,
con dentro gli occhi il fuoco delle vampe,

con negli orecchi l'eco degli scoppi,
seguitasti la via tra gli alti pioppi:

lo riportavi tra il morir del sole,
perché udissimo noi le sue parole».

Stava attenta la lunga testa fiera.
Mia madre l'abbraccio' su la criniera.

« O cavallina, cavallina storna,
portavi a casa sua chi non ritorna!

a me, chi non ritornerà più mai!
Tu fosti buona . . . Ma parlar non sai!

Tu non sai, poverina; altri non osa.
Oh! ma tu devi dirmi una cosa!

Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise:
esso t'è qui nelle pupille fise.

Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome.
E tu fa cenno. Dio t'insegni, come».

Ora, i cavalli non frangean la biada:
dormian sognando il bianco della strada.

La paglia non battean con l'unghie vuote:
dormian sognando il rullo delle ruote.

Mia madre alzò nel gran silenzio un dito:
disse un nome . . . Sonò alto un nitrito.



Oggi mi sono tornati in mente
i versi di questa poesia, che
si accordano perfettamente
al mio stato d'animo.

San Francesco Saverio


Oggi la Chiesa cattolica festeggia
San Francesco Saverio.
E’ nato il 7 aprile del 1506 in
Spagna, nella Navarra, nel
castello di famiglia di Xavier.
A diciannove anni, Francesco
va a studiare all'università
della Sorbona, a Parigi;
conosce Ignazio di Loyola e
Pietro Favre, e il 15 agosto del 1534,
festa dell’Assunzione di Maria
Santissima, si ritrovano nella chiesa
sulla collina di Montmartre,
dove, si consacrano totalmente a Dio.

Nasceva in quel giorno e in quel luogo
la Compagnia di Gesù, di cui Francesco Saverio
era uno dei primi elementi.
Giuridicamente la Compagnia di Gesù nascerà
sei anni dopo, il 27 settembre del 1540,
con la bolla del Papa Paolo III
"Regiminis militantis Ecclesiae".

Ordinato sacerdote a Venezia nel 1537,
si prodigò in opere di carità in varie città d'Italia.
Il 7 aprile del 1541 salpa da Lisbona per le Indie e
il 6 maggio del 1542, Francesco sbarca a Goa,
capitale dell’impero delle Indie Orientali.
Evangelizzò con grande dedizione l'India e
il Giappone, convertendo molti alla fede.
Era in procinto di porre il piede nella Cina,
quando morì il 3 dicembre 1552 a Sancian.

Sacerdote della Compagnia di Gesù e Confessore,
Francesco Saverio è stato proclamato santo,
insieme a Ignazio di Loyola, il 12 marzo del 1622;
Patrono dell’Oriente cristiano nel 1748;
Patrono dell’Opera della Propagazione della Fede
nel 1904; Patrono delle Missioni nel 1927.


Ringrazio mia cognata Suor Maria Saveria,
Madre Priora delle Benedettine del S.S.Sacramento,
per il libro, sulla vita di S. Francesco Saverio,
che mi ha regalato, nel 2006, per l'anno Saveriano.

martedì 11 novembre 2008

Olympia di Édouard Manet.


Olympia è un dipinto,
ad olio su tela (130 x 190 cm),
realizzato nel 1863 da Édouard Manet.

La donna raffigurata è magra,
contro la moda del tempo che
preferiva una donna "in carne",
considerata più attraente.

Olympia, raffigurata in una posa classica,
scioccò anche per il modo in cui, sembra
guardare negli occhi l'osservatore.
Ma il motivo principale per cui il dipinto
fece scalpore, era la rappresentazione
di una donna sul "posto di lavoro".

L'opera è conservata al
Musée d'Orsay di Parigi.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

San Martino di Giosuè Carducci

Oggi, festa di San Martino, mi piace ricordare
la poesia del Carducci.
Sempre attuale la scena di vita paesana: la nebbia,
l'odore del vino, i ceppi che scoppiettano nel camino,
gli stormi di uccelli che migrano.

La nebbia a gl'irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;

Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.

Gira su' ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar

Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar.


Giosuè Carducci
da:Rime Nuove 8 Dicembre 1883.

domenica 9 novembre 2008

Tonno sott' olio.

E' una bellissima e calda giornata,
un'estate di san Martino perfetta,
che invoglia a consumare dei semplici piatti estivi.
Un'insalata col tonno; ma preparato in casa.

Penso di trascrivere la spiegazione sul
mio blog di cucina e così i ricordi affiorano.
Era, un po' di tempo fa, settembre del '79,
quando un'amica mi disse che, in edicola,
potevo prendere il primo numero
di un' opera per la conservazione dei cibi,
della Alberto Peruzzo Editore.
Avevo già una fornita raccolta di ricette,
tra enciclopedie, riviste, fascicoli e ritagli di giornali,
e non potevo farmi tentare,
per la mancanza di spazio.
Comprai quel primo numero, perché
c'erano le "snips" in regalo.
Le forbici costavano più di mille lire...
Il fascicolo, come primo numero,
costava 500 lire, il prezzo di copertina,
per la cronaca, era 800 lire;
alibi perfetto per chi avendo già deciso
di comprare le forbici, era quasi costretto
all'acquisto!



Le dieci ricette di quel
fascicolo sono belle,
ma è rimasto unico.
Le snips vengono, tutt'ora, da
me, preferite alle altre forbici.
La ricetta l'ho inserita.

giovedì 6 novembre 2008

Paul Cézanne : La Maison du pendu


Paul Cézanne,
nato nel 1839, aveva antenati piemontesi,
originari di Cesana;
suo padre Louis Auguste era proprietario di una
fabbrica di cappelli, e vi lavorava anche
sua madre Anne Elisabeth Honorine Aubert.

Vivendo in una famiglia agiata, poté frequentare
le migliori scuole e dopo gli studi primari
ricevette un'istruzione umanistica, nel Collège Bourbon.

Fra i suoi amici c' era Émile Zola; e, mentre
si appassionavano a Victor Hugo e a de Musset,
Cézanne scrisse anche delle poesie.

Poi studiò musica e assieme a Zola suonò in un' orchestra;
studiò anche legge per accontentare il padre.

Nel 1859, nella casa di campagna presso Aix,
organizzò il suo studio di pittore contro il volere del padre;
spalleggiato dalla madre e dalla sorella Marie.

A Parigi conobbe Bazille, Monet, Pissarro, Renoir, Sisley.

Fu suo maestro Pissarro, col quale dipingeva,
a volte anche gli stessi soggetti, en pleine air;
un bellissimo esempio si può ammirare ne
"La casa dell'impiccato".

Questo quadro è stato esposto alla prima mostra
degli impressionisti nel 1874, e poi
all'Esposizione mondiale di Parigi nel 1889.

foto: La Maison du pendu

La casa dell'impiccato è un dipinto ad olio su tela
di cm 55 x 66 realizzato tra il 1872 ed il 1873
ad Auvers-sur-Oise con l'amico Pissarro.
È conservato al Museo d'Orsay di Parigi.

mercoledì 29 ottobre 2008

29 OTTOBRE 2008

Ciao tesoro.

RENGA

V' erano i segni
del tuo dar scacco matto
la tua bravura
vincevi sempre
scacco ti poté dare
solo il destino
e da quel giorno
non ho più mosso i pezzi
sulla scacchiera.

di Luigi Marra
mercoledì, 16 aprile 2008

sabato 25 ottobre 2008

Volere è potere.


Quasi niente è impossibile.
Si può anche spostare una chiesa.

Strane cose in Cina: un pezzo
della cattedrale di San Domenico
a Fuzhou, nella provincia
di Fujian, è stata fatta ruotare
di 90° e spostata per fare
posto a una nuova strada.
Si tratta di una chiesa cattolica costruita
nel 1864 da un prete italiano e modificata nel 1932:
l'area dove alloggiano i preti è stata trainata con
un sistema formato da 400 ruote per 75 metri e poi
ruotata e sistemata in un punto che non crea problemi.


La notizia non è nuova, non perché sono passati alcuni
giorni, da quanto l'ho sentita, ma perchè ricordo
che è già successo qualcosa di simile.
Ho controllato l'archivio storico
del corriere.it e trascrivo:


UNA CHIESA SPOSTATA DI 12 KM.
Berlino - Una chiesetta
pesante 1000 tonnellate
e con sette secoli
di storia sulle spalle, ha
cominciato il suo viaggio tutta intera, con tanto di
mura maestre e mobilia, da Heursdorf aLorna,distante
12 chilometri, in Sassonia,nell'est della Germania.
Il trasporto della chiesa di Emmaus, citata per la prima
volta in documenti del 1297, avviene mediante un
automezzo speciale.
Il trasloco si è reso necessario per fare luogo ad una
miniera a cielo aperto di lignite, che entro la fine
dell'anno, raggiungerà la periferia del paesino.
25 ottobre 2007


notizie e immagini:corriere.it

domenica 12 ottobre 2008

giovedì 18 settembre 2008

ARONA


Arona,
in provincia di Novara, affacciata sul Lago Maggiore,
è un importante centro commerciale e turistico,
nodo stradale e ferroviario e porto lacuale.
Nel Medioevo fu dominio dei Visconti e poi,
dal 1439 al 1797, dei Borromeo.
Nel XIII sec. fu costruito un castello, di cui si possono
vedere i resti sulla Rocca, che si affaccia sul lago.

È patria di San Carlo Borromeo,a cui è stata elevata,
sul colle, alle spalle della città, una colossale
statua in rame e bronzo alta oltre 23mt, sulla quale si
può salire, e ammirare un bellissimo panorama sul lago.









Foto: San Carlo Borromeo


in alto Arona: di fronte, è ben visibile la Rocca di Angera
(cliccare sulla foto per ingrandirla)

lunedì 15 settembre 2008

Monet che dipinge sulla sua barca di Édouard Manet



Monet che dipinge sulla sua barca è un dipinto ad olio
su tela, di cm 80 x 98 realizzato, nel 1874, dal pittore
francese Édouard Manet.

L'amicizia fra i pittori nel periodo dell'impressionismo
è un elemento importante del successo di questa
corrente artistica.

Nei pressi di Argenteuil, un piccolo borgo,
lungo la Senna, Manet osserva il suo amico Monet,
che si sta allontanando nella sua barca, che per qualche
ora sarà il suo studio di pittura en plein air.

È conservato alla Neue Pinakothek di Monaco di Baviera.

Da Wikipedia.

giovedì 4 settembre 2008

IL PONTE

Sulle acque del Tevere: opere di ingegneria,
che testimoniano l'abilità costruttiva dei Romani.







ROMA
Ponte Elio o Sant'Angelo

lunedì 25 agosto 2008

Sulla Strada di Jack Kerouac


Jean-Louis Lebris de Kerouac
(1922-1969)
è stato uno scrittore statunitense.

Visse tra New York, San Francisco,
North Carolina, Città del Messico;
dalla costa orientale a quella occidentale.
Fu tra i maggiori interpreti ed esponenti
della "beat generation",
termine da lui stesso coniato nel 1947, e nel 1952
gliene fu attribuita la paternità dal New York Times.
I suoi scritti sono autobiografici:
« La mia opera forma un unico grosso libro,
come quella di Proust, soltanto che i miei
ricordi sono scritti di volta in volta.
A causa delle obiezioni dei miei primi editori
non ho potuto servirmi degli stessi nomi di
persona in ogni libro
».

Sulla strada (titolo originale: On the Road)
è un romanzo con ricche descrizioni di paesaggi
desolati e desiderio di libertà;
è ambientato nel 1948, pubblicato nel 1957.

Il libro narra un immaginario viaggio di uno scrittore;
ma è il racconto di sette anni di viaggi realmente
effettuati da Kerouac in compagnia di Neal Cassasy;
dell' entusiasmo della partenza e della delusione
della permanenza nei luoghi di arrivo.
I personaggi del romanzo corrispondono a persone
realmente esistite, parenti ed amici dello scrittore.

Quando il libro uscì la critica fu estremamente fredda,
mentre il pubblico, rese il libro un successo e
Jack Kerouac un autore di grande rilievo.
Oggi si ritiene che il suo contributo letterario,
oltre che sociale, sia assai più profondo e
qualitativo rispetto ai giudizi che inizialmente
l'avevano emarginato nella controcultura americana.

« Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»
«Dove andiamo?»«Non lo so, ma dobbiamo andare
»
(Jack Kerouac - On the road)

foto:Casa di Jack Kerouac in Florida

da:wikipedia

mercoledì 20 agosto 2008

CICLO DELL' ACQUA


Il ciclo dell'acqua —
conosciuto tecnicamente
come ciclo idrologico —
consiste nella circolazione
dell'acqua all'interno
dell'idrosfera terrestre,
includendo i cambiamenti di
stato fisico dell'acqua tra la fase liquida, solida e gassosa.

Il ciclo idrologico si riferisce ai continui scambi di massa
idrica tra l'atmosfera, la terra, le acque superficiali,
le acque sotterranee e gli organismi.

Oltre all'accumulo in varie zone (gli oceani sono le più
grandi zone di accumulo idrico), i molteplici cicli che
compie l'acqua terrestre includono i seguenti processi
fisici: evaporazione, condensazione, precipitazione,
infiltrazione, scorrimento e flusso sotterraneo.

La scienza che studia il ciclo dell'acqua è l'idrologia.


Da "wikipedia"

lunedì 18 agosto 2008

LE BORSE PER LA SPESA

Anni fa ho letto o forse sentito in televisione che sarebbero
andate fuori legge le buste di plastica, che si usano per la spesa;
perchè di difficile smaltimento.
A me non sono mai piaciute; perchè brutte e perchè facciamo,
gratuitamente, pubblicità al negozio, dopo averle pagate.
Il negozio sotto casa, come quelli di lusso, che sembra le diano gratis,
ricaricano i costi sulla merce.
Lo smaltimento dei rifiuti ci riguarda tutti.
Ritorniamo a prima della plastica e facciamoci le borse in casa,
magari con stoffe di recupero.
Un esempio? :
la stoffa leggera, resistente, bella e di minimo ingombro degli ombrelli.

domenica 17 agosto 2008

Déjeuner sur l'herbe di Claude Monet


Colazione sull'erba è un dipinto ad olio su tela
di cm 124 x 181, realizzato nel 1866,
dal pittore francese Claude Monet.

Il quadro,che riprende il celebre dipinto di Manet,
Le déjeuner sur l'herbe, era solo uno studio per
un quadro di maggiori dimensioni, che però Monet
non porterà a termine dopo una critica di Coubert.

Il pittore Eugène Boudin, il suo vero, primo maestro,
che gli insegna come ogni cosa, dipinta sul posto,
abbia una forza, un potere, una vivacità di tocco
che non si ritrovano all'interno dello studio,
lo indirizza alla pittura del paesaggio all'aperto.

Il dipinto è conservato al Musée d'Orsay di Parigi.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

venerdì 15 agosto 2008

Omaggio per S. Valentino

Questa è una dedica per San Valentino 2007
A SUSA

Sei brodo d'aragosta
e forte caffè nero
aroma di tabacco
profumo di lavanda
e margherita tutta da sfogliare.

Sei fiamma di candela
e sei potente luce
che sfolgora ed abbaglia.

Sei stufa che riscalda
e unguento che lenisce.

Sei maga ed indovina
che precede ogni voglia
e se in pensieri tetri
m'avviluppo,
sei forbice che taglia
ogni garbuglio e nodo.

Sei solide certezze
e sei mille perdoni.

Le parole son tutte inadeguate
Tu sei compagna e dea:
ecco... mi genufletto

di Luigi Marra

venerdì 8 agosto 2008

Le déjeuner sur l'herbe di Édouard Manet


Colazione sull'erba è un dipinto ad olio su tela
di cm 208 x 264 realizzato tra il 1862 ed il 1863
dal pittore francese Édouard Manet.

L'opera venne presentata al Salon di Parigi,
da cui venne respinta: fu contestata perché
rappresenta persone di quell'epoca.
Lo stesso anno, fu esposta al Salon des Refusés.

Édouard Manet è conosciuto come il padre
dell'Impressionismo, sebbene egli stesso
non abbia mai voluto essere identificato
col gruppo degli Impressionisti,
né partecipò mai alle loro esposizioni.

Il dipinto è conservato al Musée d'Orsay di Parigi.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

sabato 2 agosto 2008

Riflessioni.

Il cerchio è sempre lì, un mal di testa diffuso,
che scende, attraverso il viso, sulle spalle:
è colpa del caldo.
Ma anche di quello che accade all'interno...
della mia testa.

Il tempo: una volta scorreva lentamente;
adesso corre come un fulmine.

Il mio nipotino va alle scuole superiori.
Ma solo ieri aveva poco più di un anno!
e abbiamo preso una pallina dal distributore,
c' era un piccolo elefante, che lui chiamava pampu.

Poi abbiamo passeggiato, giocato al bigliardino
e siamo andati sullo scivolo, mentre il nonno con
un occhio alla videocamera ed uno a noi,
mi diceva di stare attenta: lo scivolo era mezzo rotto.

E risento la sua vocina: nonna mi fai vedere i filmati
di mamma e zia, quando erano piccole?

Ma come è possibile che sia passato tanto tempo?
E le immagini si moltiplicano nella mia mente.

venerdì 1 agosto 2008

Enigma.

Reduce da una disquisizione sui figli;
sono veramente distrutta.

Il problema naturalmente non sono i figli;
ma tutto quello che succede nella mia testa:
a ruota libera dietro ogni dilemma.

Oggi tra l'altro c'era una dissertazione sui figli.

Riuscire a scrivere su un solo argomento,
dei tanti che affollano contemporaneamente
il mio cervello potrebbe servire a liberarmi
da questo cerchio.

Si dovrebbero scindere, per poterli isolare,
esaminare e poi elaborare;
dovrei anche essere in grado di scriverne.

martedì 22 luglio 2008

BASILICA del SACRO CUORE-Parigi


La basilica ha la forma di una croce greca,
ornata da quattro cupole;
la cupola centrale, alta 80 metri,
è sormontata da un lucernario,
formato da una colonnata.

E' sulla collina di Montmartre,
il punto più alto della città.




foto:Basilique Sacre Coeur
Vue de la Tour Eiffel

sabato 12 luglio 2008

Il caldo


D'estate leggo poco; quest'anno poi,
ho smesso ancora prima del solito.
Il caldo non mi permette di farlo.

Solo ieri ho svuotato il comodino,
che era ancora sepolto sotto una pila di libri:
Viaggio in Italia di Goethe;
i Racconti di Hoffmann e di Poe;
le Poesie di Pessoa;
l'ultimo libro che mi è stato regalato:
Alla tavola di Yasmina di Loria e Quadruppani;
e forse anche qualche altro.

Li ho spolverati e rimessi in libreria.

foto:Termometro galileiano

lunedì 30 giugno 2008

Se non trapela

Se non trapela

Io t'amo
pure tu m'ami
ma non ce lo diciamo
perché io e te
l'amor lo pratichiamo
ogni ora ogni minuto:
lo viviamo

Non c'è
ragione alcuna d'esibirlo
anzi proviamo
un gusto pazzo antico
a sfruculiarci
quando in presenza d'altri
io mi metto a scherzar su una tua fissa
e tu di me racconti
qualche malvezzo e più d'una mania

Se non trapela
dal nostro dir sfottente
il nostro amore
detto tra noi
non ce ne importa niente:
a chi ci ascolta
non è certo vietato essere tonti.


di Luigi Marra

Giustissimo tesoro: l' amore non si esibisce, è privato.

domenica 22 giugno 2008

PER il 22 GIUGNO

Che ne sai

Che sai tu della vita
che s'interrompe mentre ancora vivi?

Che ne sai tu
di lacrime versate e trattenute
di quel dolor che preme dentro l'anima
che toglie spazio
gusto e sapore ad ogni tuo pensiero?

Che ne sai tu
dei momenti di gioia non goduti
d'entusiasmi repressi
di sorrisi apparenti
solo nel verso della bocca espressi?

Che ne sai tu
della vuotezza dei significati
dei pensieri insensati
che lascian solchi profondi sulla pelle
e nelle vie dell'anima
vanno a cristallizzarsi?

Non ne sai niente,... Non saperne mai!


di LUIGI MARRA

mercoledì 23 aprile 2008

VERSO L' ITALIA di Johann Wolfgang Goethe


"Oggi scrivo sotto il 49° grado.
La giornata s'annunzia bella con un mattino fresco.
In questo paese si lagnano dell'estate umida e fredda,
ma oggi l'aria è tiepida, mite, magnifica.
La brezza carezzevole che viene da un grande fiume è deliziosa.


La frutta qui non ha nulla di notevole:
ho mangiato delle buone pere; ma il mio desiderio
ardente è per i fichi e per l'uva........

Una donna mi ha offerto dei fichi che ho trovato
eccellenti essendo una primizia. Ma per il 48°grado
il frutto non è particolarmente buono........

Dalle montagne del Tirolo ha soffiato, tutto il giorno,
un vento molto freddo.
Guardandole dalla torre le ho viste ammantate
insieme al cielo.
Ora, che tramonta, il sole illumina l'alto campanile
che è di rincontro alla mia finestra.

Mi si perdoni se mi occupo del vento e del tempo.
Ma chi viaggia, per mare o per terra,
dipende dalle vicende atmosferiche, e sarebbe
desolante se in paese straniero mi toccasse
un autunno così poco favorevole come la stagione
estiva del mio paese."


JOHANN WOLFGANG GOETHE
da:Viaggio in Italia

foto
:La casa natale di Goethe a Francoforte

mercoledì 16 aprile 2008

Renga

V'erano i segni
del tuo dar scacco matto
la tua bravura
vincevi sempre
scacco ti poté dare
solo il destino
e da quel giorno
non ho più mosso i pezzi
sulla scacchiera.

di LUIGI MARRA

Io e Borges ~Autori Vari~

lunedì 14 aprile 2008

FERNANDO PESSOA

Ho riletto le poesie di Fernando Pessoa.
Cercavo di aggiungere il libro, senza codice Isbn,
nella mia libreria on line e così mi è rimasto
tra le mani per due giorni.
Ieri sera, sbirciando tra le pagine,
mi sono ritrovata a leggere la prefazione,
poi la nota bio-bibliografica ed infine tutte le poesie.
Qualcuna l'ho anche riletta a voce alta.
Non potevo pensare di chiudere il libro senza
completarne la lettura.
Quindi le poesie attribuite ad Alberto Caeiro,
a Ricardo Reis e ad Alvaro De Campos
e le rispettive biografie.
Quando ho chiuso il libro erano le tre; come
sempre ero dispiaciuta di essere arrivata alla fine.





Statua in bronzo di Pessoa realizzata da Lagoa Henriques, posta di fronte al caffè "A Brasileira" (in passato ritrovo di intellettuali ed artisti), Chiado, Lisbona
Fotografia di Nol Aders (2005)

domenica 17 febbraio 2008

26 marzo 1787 - WOLFGANG GOETHE



"La Sicilia m’indica e mi fa intendere l’Asia e l’Africa,
 e non è poca cosa trovarsi nel centro meraviglioso
 dove son diretti tanti raggi della storia universale.

 Ho trattato Napoli alla sua stessa maniera: sono stato,
 meno che altro, laborioso; ma ho veduto molto e mi sono
 formata un’idea generale del paese, degli abitanti e delle cose.

 Al ritorno raccoglierò ancora qualche osservazione;
 ma qualcuna soltanto perché occorre che torni a Roma
 prima del 29 giugno. Se lascio passare la Settimana Santa,
 voglio, almeno, trovarmi a Roma per la festa di San Pietro.

 Il viaggio in Sicilia non deve distogliermi troppo dal mio
 primitivo progetto.

 L’altro ieri avemmo una violenta burrasca con lampi,
 tuoni, e grandi acquazzoni. Oggi il cielo è rischiarato.
 Soffia una tramontana magnifica. Se persiste,
 la nostra traversata sarà delle più rapide."


JOHANN WOLFGANG GOETHE
da:Viaggio in Italia

primo post

scrivo un post..questo blog parlerà di... sempre ammesso che parlerà.

;-)